C'è un biglietto dal significato misterioso accanto al corpo del vecchio
Holberg, trovato col cranio sfondato nel suo appartamento di Reykjavík.
Al commissario Erlendur, solitario cinquantenne divorziato, a cui
vengono affidate le indagini, sembra un caso banale, ma non appena
comincia a scavare nella vicenda, emergono sul conto dell'uomo dettagli
inquietanti che conducono a un passato torbido, fatto di stupri e di
perversioni. Ma non solo. Indizio dopo indizio, Erlendur scoprirà che
sotto una città apparentemente tranquilla si cela un mondo sotterraneo,
macabro e sconosciuto: la «città dei barattoli», la sezione della
facoltà di Medicina in cui un tempo venivano conservati organi umani a
scopi scientifici e didattici.
Libro che avevo letto qualche anno fa che ho riletto in questi giorni. Ottima indagine di Erlendur che si scontra che onun delitto che lo riporta indietro a delle vicende di 30 anni prima. Ottimo anche l'approccio delle sue vicende personali con la figlia tossicodipendente. Si legge velocemente a piacevolmente.
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venerdì 9 maggio 2014
lunedì 5 maggio 2014
La voce - Arnaldur Indridason
Il Natale è alle porte, fervono i preparativi, ma la festosa atmosfera
di un lussuoso albergo di Reykjvík viene turbata dal ritrovamento del
corpo di un uomo ucciso a coltellate. Svolte le prime verifiche del
caso, l'agente investigativo Erlendur e la sua squadra scoprono che si
tratta di Gudlaugur Egilsson, portiere e tuttofare alle dipendenze
dell'hotel, morto in circostanze a dir poco misteriose: l'uomo, infatti,
indossava un costume da Babbo Natale e aveva i pantaloni calati…
Scavando nel suo passato, Erlendur ricostruisce la vicenda di Gulli, ex
bambino prodigio, talentuoso solista di un coro di voci bianche,
acclamato dal grande pubblico internazionale, con la prospettiva di una
brillante carriera nel mondo del bel canto. Ma evidentemente qualcosa è
andato storto…
Dell'autore islandese avevo già letto qualche anno fa "Sotto la città" e anzi probabilmente adesso me lo rileggerò, anche se forse andava letto prima de "La voce" visto è precendente nella serie di libri, ma poco importa. Una bella indagine piacevole con Erlendur e la sua squadra alle prese con un omicidio natalizio, di un ex bambino prodigio, tra vari misteri e intrighi. Certo forse non è a livello dei thriller di Giallo Svezia ma è comunue un ottimo libro. Ottimi i risvolti psicologici di vittime, carnefici e squadra investigativa. Si legge tutto d'un fiato.
Dell'autore islandese avevo già letto qualche anno fa "Sotto la città" e anzi probabilmente adesso me lo rileggerò, anche se forse andava letto prima de "La voce" visto è precendente nella serie di libri, ma poco importa. Una bella indagine piacevole con Erlendur e la sua squadra alle prese con un omicidio natalizio, di un ex bambino prodigio, tra vari misteri e intrighi. Certo forse non è a livello dei thriller di Giallo Svezia ma è comunue un ottimo libro. Ottimi i risvolti psicologici di vittime, carnefici e squadra investigativa. Si legge tutto d'un fiato.
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