L'esistenza di Ed Kennedy scorre tranquilla. Fino al giorno in cui
diventa un eroe. Ed ha diciannove anni, una passione sfrenata per i
libri, un lavoro da tassista piuttosto precario che gli permette di
vivacchiare, e nessuna prospettiva per il futuro. Quando non legge,
passa il tempo con gli amici giocando a carte davanti a un bicchiere di
birra o porta a spasso il Portinaio, il suo cane, che beve troppo caffè e
puzza anche quando è pulito. Con le donne non è particolarmente
disinvolto, perché l'unica ragazza che gli interessi davvero è Audrey,
la ragione per cui è rimasto in quel posto senza vie d'uscita. Capace di
colpirlo al cuore con una frase: "Sei il mio migliore amico". Non serve
una pallottola per uccidere un uomo, bastano le parole. Tutto sembra
così tremendamente immutabile: finché il caso mette un rapinatore sulla
sua strada, e Ed diventa l'eroe del giorno. Da quel momento, comincia a
ricevere strani messaggi scritti su carte da gioco, ognuno dei quali lo
guida verso nuove memorabili imprese. E mentre Ed diventa sempre più
popolare, mentre nota una luce diversa negli occhi di Audrey e la gente
lo saluta per strada, inizia a domandarsi: da dove arrivano i messaggi,
chi è il messaggero?
Avevo letto dello stesso autore nel 2010 "La bambina che salvava i libri", libro che poi con l'uscita del film era stato rieditato con il nome più simile al titolo originale "Storia di una ladra di libri" e lo avevo adorato, quindi non potevo non leggere, seppur con molto ritardo, questo libro. Libro che poi ho scoperto è antecedente all'altro, anche se da noi è uscito dopo.
Lo stile di scrittura è ottimo e ti cattura subito dalle prime righe, è la storia è molto intrigante e particolare. Il protagonista Ed Kennedy che suo malgrado diventa un eroe e poi si ritrova con il mistero delle carte che lo obbligano a continuare l'opera di eroe. Si leggono tutto d'un fiato le vicende delle persone che si mette ad aiutare dopo gli indizia della carte e anche il finale strano lo ho trovato molto intrigante.
Voto 4 su 5
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venerdì 13 aprile 2018
venerdì 28 marzo 2014
Storia di una ladra di libri - Markus Zusak
Salve a tutti, questo post è più che altro una comunicazione di servizio.
Ieri è uscito il film "Storia di una ladra di libri" tratto dal libro di Markus Zusak e la Frasinelli ha da poco fatto uscire una nuova edizione sistemando il titolo chiamandolo appunto "Storia di una ladra di libri" che è più vicino al titolo originale del libro che tradotto veniva letteralmente "La ladra di libri".
Io il libro lo lessi nel 2010 in una delle due edizione uscite anni fa, edizioni che erano intitolate "La bambina che salvava i libri" quindi il commento al libro lo troverete al link seguente
La bambina che salvava i libri/Storia di una ladra di libri
Ieri è uscito il film "Storia di una ladra di libri" tratto dal libro di Markus Zusak e la Frasinelli ha da poco fatto uscire una nuova edizione sistemando il titolo chiamandolo appunto "Storia di una ladra di libri" che è più vicino al titolo originale del libro che tradotto veniva letteralmente "La ladra di libri".
Io il libro lo lessi nel 2010 in una delle due edizione uscite anni fa, edizioni che erano intitolate "La bambina che salvava i libri" quindi il commento al libro lo troverete al link seguente
La bambina che salvava i libri/Storia di una ladra di libri
domenica 24 ottobre 2010
La bambina che salvava i libri - Markus Zusak
Fu a nove anni che Liesel iniziò la sua brillante carriera di ladra. Certo, aveva fame e rubava mele, ma quello a cui teneva veramente erano i libri, e più che rubarli li salvava. Il primo fu quello caduto nella neve accanto alla tomba dove era stato appena seppellito il suo fratellino. Stavano andando a Molching, vicino a Monaco, dove li aspettavano i loro genitori adottivi. Il secondo, invece, lo sottrasse al fuoco di uno dei tanti roghi accesi dai nazisti. A loro piaceva bruciare tutto: case, negozi, sinagoghe, persone... Piano piano, con il tempo ne raccolse una quindicina, e quando affidò la propria storia alla carta si domandò quando esattamente la parola scritta avesse incominciato a significare non solamente qualcosa, ma tutto. Accadde forse quando vide per la prima volta la libreria della moglie del sindaco, un'intera stanza ricolma di volumi? Quando arrivò nella sua via Max Vandenburg, ex pugile ma ancora lottatore, portandosi dietro il "Mein Kampf" e infinite sofferenze? Quando iniziò a leggere per gli altri nei rifugi antiaerei? Quando s'infilò in una colonna di ebrei in marcia verso Dachau? Ma forse queste erano domande oziose, e ciò che realmente importava era la catena di pagine che univa tante persone etichettate come ebree, sovversive o ariane, e invece erano solo poveri esseri legati da spettri, silenzi e segreti.
Che libro stupendo, anche se come titolo sarebbe stato più indicato La bambina che rubava i libri, e difatti il titolo originale era "The Book Thief" ovvero La ladra di libri.
E' una storia stupenda commovente e cruda, con una narratrice d'eccezione, La morte, una morte che è fin troppo umana, sensibile alla storie delle anime che raccoglie, e che si lamenta del troppo lavoro causato dalla seconda guerra mondiale. I protagonisti ti rimangono addosso non puoi non affezionarti alla storia di Liesel ma anche del suo padre adottivo Hans dell'ebreo Max.Tutti i personaggi di contorno hanno un certo non so che che li rendono reali, ma soprattutto Liesel prende vita propria. Un racconto commovente di un bambina nelle Germania nazista vista dall'interno che ti entra dentro crudo e diretto.
Che libro stupendo, anche se come titolo sarebbe stato più indicato La bambina che rubava i libri, e difatti il titolo originale era "The Book Thief" ovvero La ladra di libri.
E' una storia stupenda commovente e cruda, con una narratrice d'eccezione, La morte, una morte che è fin troppo umana, sensibile alla storie delle anime che raccoglie, e che si lamenta del troppo lavoro causato dalla seconda guerra mondiale. I protagonisti ti rimangono addosso non puoi non affezionarti alla storia di Liesel ma anche del suo padre adottivo Hans dell'ebreo Max.Tutti i personaggi di contorno hanno un certo non so che che li rendono reali, ma soprattutto Liesel prende vita propria. Un racconto commovente di un bambina nelle Germania nazista vista dall'interno che ti entra dentro crudo e diretto.
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