Eccomi alla mia ultima lettura.
Un gruppo di persone influenti, la cui
maggiore aspirazione è vivere al limite. Gente esperta, che ha lasciato
un'impronta sul paese e pensa più in grande degli individui comuni. Un
collegio esclusivo li ha uniti in gioventù, hanno fatto di Arancia
meccanica il loro film culto, e dopo vent'anni la passione per la caccia
li tiene ancora insieme. Sono potenti e sono ricchi, divorati
dall'eccitante inquietudine della sfida, ma nonostante le carriere
impeccabili, sui loro anni di scuola circolano storie sconvolgenti,
sospetti di violenze mai denunciate, perfino del tragico omicidio di due
studenti, fratello e sorella, i cui corpi martoriati furono ritrovati
in una casa di vacanza non lontano dal collegio. Quando l'incartamento
del caso ormai archiviato finisce misteriosamente sulla sua scrivania
alla Sezione Q, Carl Morck si rende conto che tra quelle pagine c'è
qualcosa di molto sbagliato e, con l'aiuto del suo assistente siriano
Assad, decide di riaprire le indagini. Le tracce portano ai vertici
della società, ad agenti di borsa e chirurghi estetici che regnano sulla
debolezza della gente. Ma puntano anche al mondo opposto, quello degli
emarginati e dei disperati, dove una senza tetto granitica ha deciso che
chi ha abusato di lei, mortificandola, pagherà per le proprie azioni.
Un'indagine che attraversa l'intera gerarchia sociale, e che rivela che
troppo spesso il male nasce da diffidenza e assenza di empatia, e che
freddezza e mancanza d'amore possono avere esiti mostruosi.
Secondo caso per la sezione Q con una new entry nel gruppo, tra il detective Carl e il suo assistente Assad fa la sua conparsa la segretaria Rose. Anche in questo secondo capitolo grande intensita, suspance, azione e indagine, che procede nell'elite danese e nella misteriosa donna che vive sulla strada. Ritmo e tensione non mancano e i personaggio sono tutti molto sfaccettati, restano gli enigmi solo sull'assistente Assad, enigmi che passano nella testa anche di Carl, ma certe cose vanno svelate pian piano con il procedere dei libri.
Grande lavoro investigativo del trio della sezione Q, ma anche molta visione della storia da parte di Kimmie.
Decisamente da un thriller non si può chiedere di più, ci sono tutti gli ingredienti giusti, adesso aspettiamo il terzo libro, sperando che non passi troppo tempo per l'uscita.
sabato 14 luglio 2012
lunedì 9 luglio 2012
L'ultimo giorno - Glenn Cooper
In attesa del nuovo di Glenn Cooper terzo capitolo de "La biblioteca dei morti" mi son letto questo libro appena uscito da noi ma che in realtà è il suo primo romanzo. "L'ultimo giorno" sempre edito dalla Nord.
Milano, oggi. È la crisi più grave che il mondo abbia mai attraversato. Disorientati, giovani e anziani, credenti e atei si pongono tutti le stesse, angoscianti domande: cosa faranno ora che il più grande sogno dell'umanità si è trasformato in un incubo? Cosa succederà allo scoccare dell'ultimo giorno? Boston, qualche mese prima. È l'indagine più complessa che Cyrus O'Malley abbia mai affrontato. Sconvolto, il detective dell'FBI osserva le foto delle vittime: per l'ennesima volta, si chiede perché, dopo averle strangolate, il serial killer abbia praticato loro un minuscolo foro alla base del cranio. Per Cyrus, quel caso è diventato un'ossessione. E non importa se, per risolverlo, sarà costretto a rinunciare a tutto ciò che gli è caro... Londra, 1988. È la sensazione più travolgente che Alex Weller abbia mai provato. In estasi, il ragazzo osserva il fiume di luce che scorre davanti a lui: sull'altra sponda c'è suo padre, che lo esorta a raggiungerlo. Ma, per quanto si sforzi, Alex non riesce a muoversi e, d'improvviso, si trova di nuovo incastrato fra le lamiere, sul luogo del terribile incidente d'auto che ha causato la morte dei genitori. Da quel momento, Alex avrà un solo obiettivo: rivivere quell'esperienza. E non importa se, per farlo, sarà costretto a uccidere...
Questa volta il pur bravo Glenn la ha fatta fuori dal vaso, anche se ha come attenuante che questo libro è stato il suo primo libro, prima dei capolavori come "La biblioteca dei morti" o "Il marchio del diavolo", prima che trovasse il "suo" genere. Se vogliamo visto che molti lo paragonano a Dan Brown questo è il suo Crypto.
La storia di questa droga "Bliss" che ti da la sensazione premorte che però per ottenerla bisogna uccidere è abbastanza sfaccettata ma non comvince, cosi il continuo muoversi sulla linea tra religione e scienza, con il cattivo di turno che si erge a megalomane santone e l'agente dell'FBI con il classico dramma famigliare che cerca di fermarlo sono abbastnza prevedibili. Libro insapore che si salva e solo parzialmente grazie allo stile ormai conosciuto dell'autore, non c'è altro da giungere tanto il senso di niente che lascia il libro. Adesso aspetto novembre per il terzo capitolo de "La biblioteca dei morti" che si intitolerà "I custodi della biblioteca"
Milano, oggi. È la crisi più grave che il mondo abbia mai attraversato. Disorientati, giovani e anziani, credenti e atei si pongono tutti le stesse, angoscianti domande: cosa faranno ora che il più grande sogno dell'umanità si è trasformato in un incubo? Cosa succederà allo scoccare dell'ultimo giorno? Boston, qualche mese prima. È l'indagine più complessa che Cyrus O'Malley abbia mai affrontato. Sconvolto, il detective dell'FBI osserva le foto delle vittime: per l'ennesima volta, si chiede perché, dopo averle strangolate, il serial killer abbia praticato loro un minuscolo foro alla base del cranio. Per Cyrus, quel caso è diventato un'ossessione. E non importa se, per risolverlo, sarà costretto a rinunciare a tutto ciò che gli è caro... Londra, 1988. È la sensazione più travolgente che Alex Weller abbia mai provato. In estasi, il ragazzo osserva il fiume di luce che scorre davanti a lui: sull'altra sponda c'è suo padre, che lo esorta a raggiungerlo. Ma, per quanto si sforzi, Alex non riesce a muoversi e, d'improvviso, si trova di nuovo incastrato fra le lamiere, sul luogo del terribile incidente d'auto che ha causato la morte dei genitori. Da quel momento, Alex avrà un solo obiettivo: rivivere quell'esperienza. E non importa se, per farlo, sarà costretto a uccidere...
Questa volta il pur bravo Glenn la ha fatta fuori dal vaso, anche se ha come attenuante che questo libro è stato il suo primo libro, prima dei capolavori come "La biblioteca dei morti" o "Il marchio del diavolo", prima che trovasse il "suo" genere. Se vogliamo visto che molti lo paragonano a Dan Brown questo è il suo Crypto.
La storia di questa droga "Bliss" che ti da la sensazione premorte che però per ottenerla bisogna uccidere è abbastanza sfaccettata ma non comvince, cosi il continuo muoversi sulla linea tra religione e scienza, con il cattivo di turno che si erge a megalomane santone e l'agente dell'FBI con il classico dramma famigliare che cerca di fermarlo sono abbastnza prevedibili. Libro insapore che si salva e solo parzialmente grazie allo stile ormai conosciuto dell'autore, non c'è altro da giungere tanto il senso di niente che lascia il libro. Adesso aspetto novembre per il terzo capitolo de "La biblioteca dei morti" che si intitolerà "I custodi della biblioteca"
venerdì 6 luglio 2012
Soldi, misteri e altre conseguenze - Federico Negri
Rieccomi qui, chiedo venia ma negli ultimi tempi ho avuto poco tempo per leggere e anche quel poco non lo usavo a causa del caldo eccessivo, e io con il caldo eccessivo perdo concentrazione nella lettura. L'ultimo libro letto mi è stato inviato in ebook dall'autore Federico Negri e si intitola"Soldi, misteri e altre conseguenze".
Anna è una giovane analista economica, il cui lavoro e i cui progetti
vengono sconvolti dall’incontro imprevisto con un genio della finanza.
Trascinata insieme all’amico e collega Rino in giro per il mondo, in un
vortice di avventure senza respiro, vedrà minacciata la sicurezza stessa
della sua famiglia.
Anna si scoprirà a varcare ripetutamente i propri limiti, sino a un finale aperto e sorprendente, in cui un nemico invisibile aspettava da sempre nell’ombra, pronto a colpire proprio quando tutto sembrava finalmente essersi aggiustato.
La trama principale si mescola alla complessità della micro vita di Anna e della carrellata di incredibili personaggi con cui viene a contatto nella sua corsa per quattro diversi continenti.
Una storia che intenzionalmente vuole essere difficile da collocare in un genere predefinito, una narrazione scorrevole, veloce e avvincente, che, pagina dopo pagina, prende per mano il lettore e lo fa scivolare in un mondo dove tutto può accadere.
Veniamo al commento, libro interessante, che all'inizio non mi ha preso molto forse per l'ambientazione finanaziaria che non amo molto, ma fin da subito da comunque l'impressione di un libro adrenalitico e come procede la storia tra misteri enigmi e viaggi per il mondo riesce ad accattivarti. Molto obrio lo stile di lettura che lascia qualcosa sul punto delle descrizioni superflue, ma si dedica per lo più a quelle essenziali, difatti ci risparmia le descrizioni dei voli e su cosa indossino ogni giorno i prptagonisti, per dedicarsi di più agli intrighi e alla figura del misterioso Lisander e su chi da loro la caccia. Qeulla che mi è piaciuta di più è la seconda parte quando potendo starsene comunque a casa looro decidono di tornare da lui, i numeri enigmi su di lui si moltiplicano. Tra piccoli dialoghi e grandi avventure direi che il libro mi ha soddisfatto.
Anna si scoprirà a varcare ripetutamente i propri limiti, sino a un finale aperto e sorprendente, in cui un nemico invisibile aspettava da sempre nell’ombra, pronto a colpire proprio quando tutto sembrava finalmente essersi aggiustato.
La trama principale si mescola alla complessità della micro vita di Anna e della carrellata di incredibili personaggi con cui viene a contatto nella sua corsa per quattro diversi continenti.
Una storia che intenzionalmente vuole essere difficile da collocare in un genere predefinito, una narrazione scorrevole, veloce e avvincente, che, pagina dopo pagina, prende per mano il lettore e lo fa scivolare in un mondo dove tutto può accadere.
Veniamo al commento, libro interessante, che all'inizio non mi ha preso molto forse per l'ambientazione finanaziaria che non amo molto, ma fin da subito da comunque l'impressione di un libro adrenalitico e come procede la storia tra misteri enigmi e viaggi per il mondo riesce ad accattivarti. Molto obrio lo stile di lettura che lascia qualcosa sul punto delle descrizioni superflue, ma si dedica per lo più a quelle essenziali, difatti ci risparmia le descrizioni dei voli e su cosa indossino ogni giorno i prptagonisti, per dedicarsi di più agli intrighi e alla figura del misterioso Lisander e su chi da loro la caccia. Qeulla che mi è piaciuta di più è la seconda parte quando potendo starsene comunque a casa looro decidono di tornare da lui, i numeri enigmi su di lui si moltiplicano. Tra piccoli dialoghi e grandi avventure direi che il libro mi ha soddisfatto.
martedì 29 maggio 2012
L'ombra del guerriero (La scacchiera nera) - Miki Monticelli
Ecco la mia ultima lettura, il secondo capitolo della trilogia de "La scacchiera nera", "L'ombra del guerriero" di Miki monticelli edito dalla Piemme nella collana Piemme Freeway.
Passano solo poche ore da quando Ryan e Morten, tornati nel loro mondo, si rendono conto che Milla è ancora prigioniera della Scacchiera Nera e decidono immediatamente di ricominciare a giocare per correre in suo aiuto. Ma il poco tempo trascorso corrisponde a mesi nel mondo della Scacchiera e, quando arrivano, la situazione è disperata: nonostante il mantello del Ladro Nero che la protegge, Milla è stata colpita ed è in fin di vita. L'unico modo per salvarla è portarla all'Antica Tomba della sua pedina e i tre ragazzi intraprendono un nuovo e pericoloso viaggio. Ma chi ha ferito Milla? E perché, pur avendone la possibilità, non l'ha uccisa? È possibile che sia l'ennesima mossa dell'Ingannatore, che il Guerriro del Fuoco, l'Arciere d'Acqua e il Ladro Nero credevano ormai di aver annientato?
Ottimo seguito della scacchiera nera che riprende da dove era finito il primo, con Ryan Morten tornati a casa che scoprono che Milla è ancora imprigionata sulla scacchiera e che la sua pedina è danneggiata. Ritornano cosi indietro e inizia una nuova avventura alla ricerca della tomba del Ladro Nero per rimandarla a casa e salvarla. Ma è una corsa contro il tempo perchè la ragazza sta svanendo, in un viaggio pieno di pericoli con Ryan che non perde occasione per ferirsi. Un viaggio lungo e pericoloso che mette in luce la loro convivenza fortata con i loro spiriti e il relazionarsi con i loro poteri, ma anche il relazionarsi tra di loro, c'è pure la comparsa di una nuova pedina, il Cavaliere d'aria, una donna giapponese, che si aggiunge al gruppo e da come è finito il libro presumo nel prossimo apparira anche il quarto elemento la terra. Tutto questo mentre scoprono nuovi e impensabili alleati, e si chiedono quale sia il piano dell'Ingannatore. Ottimo libro non c'è niente altro da aggiungere, se non che pochi giorni fa spulciando sul blog dell'autrice ho letto che il terzo e ultimo libro è completato e che dovrebbe uscire nelle librerie in autunno.
Anzi gia che ci sono vi linko il blog Miki Monticelli blog
Passano solo poche ore da quando Ryan e Morten, tornati nel loro mondo, si rendono conto che Milla è ancora prigioniera della Scacchiera Nera e decidono immediatamente di ricominciare a giocare per correre in suo aiuto. Ma il poco tempo trascorso corrisponde a mesi nel mondo della Scacchiera e, quando arrivano, la situazione è disperata: nonostante il mantello del Ladro Nero che la protegge, Milla è stata colpita ed è in fin di vita. L'unico modo per salvarla è portarla all'Antica Tomba della sua pedina e i tre ragazzi intraprendono un nuovo e pericoloso viaggio. Ma chi ha ferito Milla? E perché, pur avendone la possibilità, non l'ha uccisa? È possibile che sia l'ennesima mossa dell'Ingannatore, che il Guerriro del Fuoco, l'Arciere d'Acqua e il Ladro Nero credevano ormai di aver annientato?
Ottimo seguito della scacchiera nera che riprende da dove era finito il primo, con Ryan Morten tornati a casa che scoprono che Milla è ancora imprigionata sulla scacchiera e che la sua pedina è danneggiata. Ritornano cosi indietro e inizia una nuova avventura alla ricerca della tomba del Ladro Nero per rimandarla a casa e salvarla. Ma è una corsa contro il tempo perchè la ragazza sta svanendo, in un viaggio pieno di pericoli con Ryan che non perde occasione per ferirsi. Un viaggio lungo e pericoloso che mette in luce la loro convivenza fortata con i loro spiriti e il relazionarsi con i loro poteri, ma anche il relazionarsi tra di loro, c'è pure la comparsa di una nuova pedina, il Cavaliere d'aria, una donna giapponese, che si aggiunge al gruppo e da come è finito il libro presumo nel prossimo apparira anche il quarto elemento la terra. Tutto questo mentre scoprono nuovi e impensabili alleati, e si chiedono quale sia il piano dell'Ingannatore. Ottimo libro non c'è niente altro da aggiungere, se non che pochi giorni fa spulciando sul blog dell'autrice ho letto che il terzo e ultimo libro è completato e che dovrebbe uscire nelle librerie in autunno.
Anzi gia che ci sono vi linko il blog Miki Monticelli blog
lunedì 21 maggio 2012
Porta un libro in piazza
Flash mob librario per la conclusione del mese del libro:
23 maggio alle 19:30 a:
Milano - Galleria Vittorio Emanuele
Torino - Piazza Carignano
Roma - Piazza Farnese
Arrivate qualche minuto prima dell'ora stabilita con un libro, o portato da casa, o preso in libreria, non ha importanza, e al segnale iniziate a leggere ad alta voce per qualche minuto
Per aggiornamenti e info eguite l'evento su FB: https://www.facebook.com/mulini.avento?sk=wall
23 maggio alle 19:30 a:
Milano - Galleria Vittorio Emanuele
Torino - Piazza Carignano
Roma - Piazza Farnese
Arrivate qualche minuto prima dell'ora stabilita con un libro, o portato da casa, o preso in libreria, non ha importanza, e al segnale iniziate a leggere ad alta voce per qualche minuto
venerdì 18 maggio 2012
Muri di carta - John Ajvide Lindqvist
Eccomi giunto alla mia ultima lettura, l'ultima uscita, per lo meno in Italia visto che come vi spieghero come psesso accade l'ordine di uscite è leggemente ambiato, di John Ajvide Lindqvist anche questa volta edito da Marsilio nella collana Farfalle.
Che si tratti di un edificio in un sobborgo di Stoccolma che comincia a muoversi minaccioso, di una donna con uno straordinario sesto senso che si trova più a suo agio tra gli alberi della foresta che tra le persone, o di un'anziana pensionata che si lascia coinvolgere in uno strano giro di furti ai grandi magazzini, queste storie inquietanti e magiche nascono tutte da un quotidiano così desolato e spaventoso che solo il sovrannaturale può promettere un riscatto. Dall'ultimo capitolo di "Lasciami entrare", in cui scopriamo cosa ne è stato di Oskar ed Eli dopo la loro fuga da Blackeberg, a "La soluzione finale", scena che conclude le vicende di Flora e Elvy alle prese con i morti viventi, Lindqvist avvolge le sue storie in un'atmosfera sospesa e spietata, riuscendo a raccontare quanto sia impalpabile il confine tra la realtà e l'incomprensibile.
«Storie che ho scritto sui miei muri di carta, quelle pareti sottili che ci separano da tutto quello che non sappiamo spiegare, l’altro. Sono racconti d’amore e di morte. Parlano di come reagiamo quando amore e morte entrano in collisione e i mostri emergono dai loro nascondigli. Buona lettura!» John Ajvide Lindqvist
Partiamo con una premessa, questo quarto libro in realtà è il terzo, il libro è del 2005 ma da noi è arrivato a inizio mese, e come si legge dalla prefazione è antecedente "Il porto degli spiriti" che li viene descritto come prossimo libro.
E' un libro di racconti, undici per la precisione, un paio accennano vagamente dei collegamenti alla lontana a "Lasciami entrare" altri non hanno nessun collegamento con altri suoi libri, mentre l'ultimo, il più lungo, "La soluzione finale" che quasi poteva esser un libro breve a se, è una sorta di continuazione/finale de "L'estate dei morti viventi" infatti si rivedono le due protagoniste di quell libro nonna e nipote che con l'aiuto del ragazzo di quest'ultima cercano di aiutare i non morti. Direi che tutti i racconti im perfetto stile Lindqvist mi son piaciuti, e tanto,l'unico che non ho proprio capito è stato quello più breve (3 pagine) "Poterti abbracciare a tempo di musica". Tra i vari racconti che a parte l'ultimo variano su racconti di vita quotidina con un pizzico di sovrannaturale, spoaziano tra le varie tipologie di sentimenti, insomma ce n'è per tutti i gusti.
E visto che non è un libro nuovo speriamo che presto Lindqvist ci fornisca un altro dei suoi capolavori.
Che si tratti di un edificio in un sobborgo di Stoccolma che comincia a muoversi minaccioso, di una donna con uno straordinario sesto senso che si trova più a suo agio tra gli alberi della foresta che tra le persone, o di un'anziana pensionata che si lascia coinvolgere in uno strano giro di furti ai grandi magazzini, queste storie inquietanti e magiche nascono tutte da un quotidiano così desolato e spaventoso che solo il sovrannaturale può promettere un riscatto. Dall'ultimo capitolo di "Lasciami entrare", in cui scopriamo cosa ne è stato di Oskar ed Eli dopo la loro fuga da Blackeberg, a "La soluzione finale", scena che conclude le vicende di Flora e Elvy alle prese con i morti viventi, Lindqvist avvolge le sue storie in un'atmosfera sospesa e spietata, riuscendo a raccontare quanto sia impalpabile il confine tra la realtà e l'incomprensibile.
«Storie che ho scritto sui miei muri di carta, quelle pareti sottili che ci separano da tutto quello che non sappiamo spiegare, l’altro. Sono racconti d’amore e di morte. Parlano di come reagiamo quando amore e morte entrano in collisione e i mostri emergono dai loro nascondigli. Buona lettura!» John Ajvide Lindqvist
Partiamo con una premessa, questo quarto libro in realtà è il terzo, il libro è del 2005 ma da noi è arrivato a inizio mese, e come si legge dalla prefazione è antecedente "Il porto degli spiriti" che li viene descritto come prossimo libro.
E' un libro di racconti, undici per la precisione, un paio accennano vagamente dei collegamenti alla lontana a "Lasciami entrare" altri non hanno nessun collegamento con altri suoi libri, mentre l'ultimo, il più lungo, "La soluzione finale" che quasi poteva esser un libro breve a se, è una sorta di continuazione/finale de "L'estate dei morti viventi" infatti si rivedono le due protagoniste di quell libro nonna e nipote che con l'aiuto del ragazzo di quest'ultima cercano di aiutare i non morti. Direi che tutti i racconti im perfetto stile Lindqvist mi son piaciuti, e tanto,l'unico che non ho proprio capito è stato quello più breve (3 pagine) "Poterti abbracciare a tempo di musica". Tra i vari racconti che a parte l'ultimo variano su racconti di vita quotidina con un pizzico di sovrannaturale, spoaziano tra le varie tipologie di sentimenti, insomma ce n'è per tutti i gusti.
E visto che non è un libro nuovo speriamo che presto Lindqvist ci fornisca un altro dei suoi capolavori.
venerdì 11 maggio 2012
Giochiamo ancora - Alessandro Del Piero
Dopo settimane dove non leggevo nulla ecco oggi che ho ripreso e finito in poche ore, il libro è Giochiamo ancora di Alessandro Del Piero edito dalla Mondadori.
"Forse è cominciato tutto con quel tema alle elementari. Cosa farò da grande? Io volevo scrivere 'il calciatore', però mi sembrava troppo. Cosa avrebbe pensato la maestra? Così scrissi che mi sarebbe piaciuto diventare elettricista come papà. E dissi che avrei anche voluto fare il cuoco, oppure il camionista." Non ha avuto il coraggio di scrivere il suo sogno in quel tema, Alessandro Del Piero. Ma ha poi trovato il coraggio di viverlo davvero, e lo vive ancora. Tutta la sua straordinaria carriera, in fondo, "è" quel tema. La storia del ragazzino più piccolo e timido del paese, San Vendemiano, Treviso, che diventa uno dei più grandi giocatori al mondo. Adesso, dopo vent'anni di Juventus, Del Piero non esce dal campo, ma è pronto a giocare un'altra partita: il suo mondo interiore è intatto, i suoi valori non sono cambiati. Del Piero capace di colpi da artista ispirato. Del Piero che risponde con stile ai colpi della vita. Del Piero che si allena con l'entusiasmo di sempre e si sacrifica per i compagni di squadra. Del Piero che pensa sempre alla prossima sfida. Che ha voglia di giocare ancora. In questo libro coraggioso e sincero, per la prima volta il campione racconta uno per uno i dieci valori che lo hanno sempre guidato. Dieci: la cifra della sua vita. Talento, passione, amicizia, resistenza, lealtà, bellezza, spirito di squadra, sacrificio, stile, sfida sono i punti di riferimento che Del Piero vede guardando allo specchio il suo volto e la sua storia irripetibile.
Ma lui la ripeterà: è un passaggio, è una linguaccia, è il sorriso di un bimbo con una palla. Così quel vecchio compito di italiano, finalmente, può essere scritto con le parole giuste: "Da grande voglio fare il calciatore, da grande voglio giocare a pallone. Perché è un mestiere bellissimo. Perché è un sogno."
Cosa si può dire di un libro così? Poche pagine ma piene di emozioni intense, sull'uomo Alessandro Del Piero sul suo sogno di diventare un calciatore, sul suo voler continuamente migliorarsi sia come giocatore che come uomo. Un giocatore mai sopra le righe mai a far la diva, amato dai sui tifosi, ma anche dai suoi avversari, sia in campo che sugli spalti. La gioia dopo un gol, il dolore dopo il terribile infortunio, il difficile recupero, le vittorie e le sconfitte, tutte tappe che lo hanno portato a essere quello che è, a crescere come persona. Lo stile di una persona unica sia in campo che fuori, bellissimo il riferimento a Paolo Montero nel momenti più brutto al ritorno in campo dopo l'infortunio di Udine. Non nego che leggendolo mi sono commosso e non poco. dalla sua infanzia ai suoi allenamenti in garage alla sua voglia di giocare ancora a 37 anni, in fondo è ancora un bambino che ha realizzato il suo sogno, giocare a calcio e nella Juventus, un bambino che è anche padre che spera di essere per i suoi figli quello che suo padre è stato per lui.
E finalmente è riuscito a scrivere il suo tema
"Forse è cominciato tutto con quel tema alle elementari. Cosa farò da grande? Io volevo scrivere 'il calciatore', però mi sembrava troppo. Cosa avrebbe pensato la maestra? Così scrissi che mi sarebbe piaciuto diventare elettricista come papà. E dissi che avrei anche voluto fare il cuoco, oppure il camionista." Non ha avuto il coraggio di scrivere il suo sogno in quel tema, Alessandro Del Piero. Ma ha poi trovato il coraggio di viverlo davvero, e lo vive ancora. Tutta la sua straordinaria carriera, in fondo, "è" quel tema. La storia del ragazzino più piccolo e timido del paese, San Vendemiano, Treviso, che diventa uno dei più grandi giocatori al mondo. Adesso, dopo vent'anni di Juventus, Del Piero non esce dal campo, ma è pronto a giocare un'altra partita: il suo mondo interiore è intatto, i suoi valori non sono cambiati. Del Piero capace di colpi da artista ispirato. Del Piero che risponde con stile ai colpi della vita. Del Piero che si allena con l'entusiasmo di sempre e si sacrifica per i compagni di squadra. Del Piero che pensa sempre alla prossima sfida. Che ha voglia di giocare ancora. In questo libro coraggioso e sincero, per la prima volta il campione racconta uno per uno i dieci valori che lo hanno sempre guidato. Dieci: la cifra della sua vita. Talento, passione, amicizia, resistenza, lealtà, bellezza, spirito di squadra, sacrificio, stile, sfida sono i punti di riferimento che Del Piero vede guardando allo specchio il suo volto e la sua storia irripetibile.
Ma lui la ripeterà: è un passaggio, è una linguaccia, è il sorriso di un bimbo con una palla. Così quel vecchio compito di italiano, finalmente, può essere scritto con le parole giuste: "Da grande voglio fare il calciatore, da grande voglio giocare a pallone. Perché è un mestiere bellissimo. Perché è un sogno."
Cosa si può dire di un libro così? Poche pagine ma piene di emozioni intense, sull'uomo Alessandro Del Piero sul suo sogno di diventare un calciatore, sul suo voler continuamente migliorarsi sia come giocatore che come uomo. Un giocatore mai sopra le righe mai a far la diva, amato dai sui tifosi, ma anche dai suoi avversari, sia in campo che sugli spalti. La gioia dopo un gol, il dolore dopo il terribile infortunio, il difficile recupero, le vittorie e le sconfitte, tutte tappe che lo hanno portato a essere quello che è, a crescere come persona. Lo stile di una persona unica sia in campo che fuori, bellissimo il riferimento a Paolo Montero nel momenti più brutto al ritorno in campo dopo l'infortunio di Udine. Non nego che leggendolo mi sono commosso e non poco. dalla sua infanzia ai suoi allenamenti in garage alla sua voglia di giocare ancora a 37 anni, in fondo è ancora un bambino che ha realizzato il suo sogno, giocare a calcio e nella Juventus, un bambino che è anche padre che spera di essere per i suoi figli quello che suo padre è stato per lui.
E finalmente è riuscito a scrivere il suo tema
lunedì 9 aprile 2012
Il cimitero dei vangeli segreti - Ted Dekker
Bene, ben ritrovati ed eccoci con la mia ultima lettura.
Due anime. Un solo nemico. Il giorno del giudizio e della vendetta arriverà per tutti. A quindici anni sua madre e le sue sorelle sono state trucidate sotto i suoi occhi. La guerra tra serbi e bosniaci non conosceva pietà e non risparmiava nessuno: anche lui è stato costretto a uccidere chi ha annientato la sua famiglia. Poi si è trasferito in America, è diventato sacerdote e ha cercato di ricominciare. Ma per Danny Hansen il passato è troppo carico di odio per poter essere dimenticato. E ci sono peccati che neppure un uomo di Dio può perdonare. Danny segue gli stupratori, i pedofili, gli assassini. Li rapisce e li tortura ma lascia loro una possibilità di redenzione. Se rifiutano, Danny è pronto a ucciderli per fare giustizia. Anche Renee Gilmore è una vittima. La droga ha distrutto la sua vita, pericolosi criminali le danno la caccia. Un giorno sulla sua strada appare Lamont, un uomo potente e protettivo, che la salva da chi vuole ucciderla e sembra offrirle finalmente tranquillità e amore. Per la prima volta Renee si sente al sicuro. Ma la pace che ha conquistato è forse l’inizio di un nuovo inferno? Renee e Danny sono destinati a incontrarsi spinti dalla stessa pulsione: il desiderio di giustizia e di vendetta. Un istinto che può trasformare una vittima in un carnefice. Ma fino a dove può spingersi l’uomo per difendere il bene? E se fosse il male l’unica arma per porre rimedio al male?
Qurto libro ha fatto molto discutere per il titolo, titolo che non centra nulla con il contenuto, ma io direi che non è ne il primo e nemmeno sarà l'ultimo ad avere di questi problemi. Se uno si compera un libro senza leggere la trama in breve nella seconda o terza di copertina allora se le cerca, li era evidentemente spiegato il tema del libro.
Ma finita questa riflessione veniamo al commento, ultimamente i libri della Newton non mi hanno lasciato molto soddifatto, si costeranno la metà degli altri ma spesso la qualità dei libri propèosti lascia molto a desiderare. Questa volta invece sono rimasto ampiamente soddifatto, la storia di Danny e Renee è a dir poco avvincente. Storie di ordinaria violenza per lei prima tossica, poi progioniera inconsapevole di un uomo apparentemente buono, e traumi di guerra per lui che h visto uccidere e stuprare madre e sorelle prima di compiere la usa prima vendetta-giustizia.
Si perchè è questo il tema principale, un uomo che decide di ergersi a giustiziere e della sua allieva, un storia tormentata per entrambi, con loro due che si pongono sempre il quesito se sono ancora una mano della giustizia o se sono passati dell'altra parte diventando anche loro dei mostri. Ottimo ritmo, si legge in un soffio per una storia bella e inquietante, pescie perl storia di lei e della sua priguione di vetro.
Due anime. Un solo nemico. Il giorno del giudizio e della vendetta arriverà per tutti. A quindici anni sua madre e le sue sorelle sono state trucidate sotto i suoi occhi. La guerra tra serbi e bosniaci non conosceva pietà e non risparmiava nessuno: anche lui è stato costretto a uccidere chi ha annientato la sua famiglia. Poi si è trasferito in America, è diventato sacerdote e ha cercato di ricominciare. Ma per Danny Hansen il passato è troppo carico di odio per poter essere dimenticato. E ci sono peccati che neppure un uomo di Dio può perdonare. Danny segue gli stupratori, i pedofili, gli assassini. Li rapisce e li tortura ma lascia loro una possibilità di redenzione. Se rifiutano, Danny è pronto a ucciderli per fare giustizia. Anche Renee Gilmore è una vittima. La droga ha distrutto la sua vita, pericolosi criminali le danno la caccia. Un giorno sulla sua strada appare Lamont, un uomo potente e protettivo, che la salva da chi vuole ucciderla e sembra offrirle finalmente tranquillità e amore. Per la prima volta Renee si sente al sicuro. Ma la pace che ha conquistato è forse l’inizio di un nuovo inferno? Renee e Danny sono destinati a incontrarsi spinti dalla stessa pulsione: il desiderio di giustizia e di vendetta. Un istinto che può trasformare una vittima in un carnefice. Ma fino a dove può spingersi l’uomo per difendere il bene? E se fosse il male l’unica arma per porre rimedio al male?
Qurto libro ha fatto molto discutere per il titolo, titolo che non centra nulla con il contenuto, ma io direi che non è ne il primo e nemmeno sarà l'ultimo ad avere di questi problemi. Se uno si compera un libro senza leggere la trama in breve nella seconda o terza di copertina allora se le cerca, li era evidentemente spiegato il tema del libro.
Ma finita questa riflessione veniamo al commento, ultimamente i libri della Newton non mi hanno lasciato molto soddifatto, si costeranno la metà degli altri ma spesso la qualità dei libri propèosti lascia molto a desiderare. Questa volta invece sono rimasto ampiamente soddifatto, la storia di Danny e Renee è a dir poco avvincente. Storie di ordinaria violenza per lei prima tossica, poi progioniera inconsapevole di un uomo apparentemente buono, e traumi di guerra per lui che h visto uccidere e stuprare madre e sorelle prima di compiere la usa prima vendetta-giustizia.
Si perchè è questo il tema principale, un uomo che decide di ergersi a giustiziere e della sua allieva, un storia tormentata per entrambi, con loro due che si pongono sempre il quesito se sono ancora una mano della giustizia o se sono passati dell'altra parte diventando anche loro dei mostri. Ottimo ritmo, si legge in un soffio per una storia bella e inquietante, pescie perl storia di lei e della sua priguione di vetro.
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