Dopo settimane dove non leggevo nulla ecco oggi che ho ripreso e finito in poche ore, il libro è Giochiamo ancora di Alessandro Del Piero edito dalla Mondadori.
"Forse è cominciato tutto con quel tema alle
elementari. Cosa farò da grande? Io volevo scrivere 'il calciatore',
però mi sembrava troppo. Cosa avrebbe pensato la maestra? Così scrissi
che mi sarebbe piaciuto diventare elettricista come papà. E dissi che
avrei anche voluto fare il cuoco, oppure il camionista." Non ha avuto il
coraggio di scrivere il suo sogno in quel tema, Alessandro Del Piero.
Ma ha poi trovato il coraggio di viverlo davvero, e lo vive ancora.
Tutta la sua straordinaria carriera, in fondo, "è" quel tema. La storia
del ragazzino più piccolo e timido del paese, San Vendemiano, Treviso,
che diventa uno dei più grandi giocatori al mondo. Adesso, dopo
vent'anni di Juventus, Del Piero non esce dal campo, ma è pronto a
giocare un'altra partita: il suo mondo interiore è intatto, i suoi
valori non sono cambiati. Del Piero capace di colpi da artista ispirato.
Del Piero che risponde con stile ai colpi della vita. Del Piero che si
allena con l'entusiasmo di sempre e si sacrifica per i compagni di
squadra. Del Piero che pensa sempre alla prossima sfida. Che ha voglia
di giocare ancora. In questo libro coraggioso e sincero, per la prima
volta il campione racconta uno per uno i dieci valori che lo hanno
sempre guidato. Dieci: la cifra della sua vita. Talento, passione,
amicizia, resistenza, lealtà, bellezza, spirito di squadra, sacrificio,
stile, sfida sono i punti di riferimento che Del Piero vede guardando
allo specchio il suo volto e la sua storia irripetibile.
Ma lui la ripeterà: è un passaggio, è una linguaccia, è il sorriso di un bimbo con una palla. Così quel vecchio compito di italiano, finalmente, può essere scritto con le parole giuste: "Da grande voglio fare il calciatore, da grande voglio giocare a pallone. Perché è un mestiere bellissimo. Perché è un sogno."
Cosa si può dire di un libro così? Poche pagine ma piene di emozioni intense, sull'uomo Alessandro Del Piero sul suo sogno di diventare un calciatore, sul suo voler continuamente migliorarsi sia come giocatore che come uomo. Un giocatore mai sopra le righe mai a far la diva, amato dai sui tifosi, ma anche dai suoi avversari, sia in campo che sugli spalti. La gioia dopo un gol, il dolore dopo il terribile infortunio, il difficile recupero, le vittorie e le sconfitte, tutte tappe che lo hanno portato a essere quello che è, a crescere come persona. Lo stile di una persona unica sia in campo che fuori, bellissimo il riferimento a Paolo Montero nel momenti più brutto al ritorno in campo dopo l'infortunio di Udine. Non nego che leggendolo mi sono commosso e non poco. dalla sua infanzia ai suoi allenamenti in garage alla sua voglia di giocare ancora a 37 anni, in fondo è ancora un bambino che ha realizzato il suo sogno, giocare a calcio e nella Juventus, un bambino che è anche padre che spera di essere per i suoi figli quello che suo padre è stato per lui.
E finalmente è riuscito a scrivere il suo tema
venerdì 11 maggio 2012
lunedì 9 aprile 2012
Il cimitero dei vangeli segreti - Ted Dekker
Bene, ben ritrovati ed eccoci con la mia ultima lettura.
Due anime. Un solo nemico. Il giorno del giudizio e della vendetta arriverà per tutti. A quindici anni sua madre e le sue sorelle sono state trucidate sotto i suoi occhi. La guerra tra serbi e bosniaci non conosceva pietà e non risparmiava nessuno: anche lui è stato costretto a uccidere chi ha annientato la sua famiglia. Poi si è trasferito in America, è diventato sacerdote e ha cercato di ricominciare. Ma per Danny Hansen il passato è troppo carico di odio per poter essere dimenticato. E ci sono peccati che neppure un uomo di Dio può perdonare. Danny segue gli stupratori, i pedofili, gli assassini. Li rapisce e li tortura ma lascia loro una possibilità di redenzione. Se rifiutano, Danny è pronto a ucciderli per fare giustizia. Anche Renee Gilmore è una vittima. La droga ha distrutto la sua vita, pericolosi criminali le danno la caccia. Un giorno sulla sua strada appare Lamont, un uomo potente e protettivo, che la salva da chi vuole ucciderla e sembra offrirle finalmente tranquillità e amore. Per la prima volta Renee si sente al sicuro. Ma la pace che ha conquistato è forse l’inizio di un nuovo inferno? Renee e Danny sono destinati a incontrarsi spinti dalla stessa pulsione: il desiderio di giustizia e di vendetta. Un istinto che può trasformare una vittima in un carnefice. Ma fino a dove può spingersi l’uomo per difendere il bene? E se fosse il male l’unica arma per porre rimedio al male?
Qurto libro ha fatto molto discutere per il titolo, titolo che non centra nulla con il contenuto, ma io direi che non è ne il primo e nemmeno sarà l'ultimo ad avere di questi problemi. Se uno si compera un libro senza leggere la trama in breve nella seconda o terza di copertina allora se le cerca, li era evidentemente spiegato il tema del libro.
Ma finita questa riflessione veniamo al commento, ultimamente i libri della Newton non mi hanno lasciato molto soddifatto, si costeranno la metà degli altri ma spesso la qualità dei libri propèosti lascia molto a desiderare. Questa volta invece sono rimasto ampiamente soddifatto, la storia di Danny e Renee è a dir poco avvincente. Storie di ordinaria violenza per lei prima tossica, poi progioniera inconsapevole di un uomo apparentemente buono, e traumi di guerra per lui che h visto uccidere e stuprare madre e sorelle prima di compiere la usa prima vendetta-giustizia.
Si perchè è questo il tema principale, un uomo che decide di ergersi a giustiziere e della sua allieva, un storia tormentata per entrambi, con loro due che si pongono sempre il quesito se sono ancora una mano della giustizia o se sono passati dell'altra parte diventando anche loro dei mostri. Ottimo ritmo, si legge in un soffio per una storia bella e inquietante, pescie perl storia di lei e della sua priguione di vetro.
Due anime. Un solo nemico. Il giorno del giudizio e della vendetta arriverà per tutti. A quindici anni sua madre e le sue sorelle sono state trucidate sotto i suoi occhi. La guerra tra serbi e bosniaci non conosceva pietà e non risparmiava nessuno: anche lui è stato costretto a uccidere chi ha annientato la sua famiglia. Poi si è trasferito in America, è diventato sacerdote e ha cercato di ricominciare. Ma per Danny Hansen il passato è troppo carico di odio per poter essere dimenticato. E ci sono peccati che neppure un uomo di Dio può perdonare. Danny segue gli stupratori, i pedofili, gli assassini. Li rapisce e li tortura ma lascia loro una possibilità di redenzione. Se rifiutano, Danny è pronto a ucciderli per fare giustizia. Anche Renee Gilmore è una vittima. La droga ha distrutto la sua vita, pericolosi criminali le danno la caccia. Un giorno sulla sua strada appare Lamont, un uomo potente e protettivo, che la salva da chi vuole ucciderla e sembra offrirle finalmente tranquillità e amore. Per la prima volta Renee si sente al sicuro. Ma la pace che ha conquistato è forse l’inizio di un nuovo inferno? Renee e Danny sono destinati a incontrarsi spinti dalla stessa pulsione: il desiderio di giustizia e di vendetta. Un istinto che può trasformare una vittima in un carnefice. Ma fino a dove può spingersi l’uomo per difendere il bene? E se fosse il male l’unica arma per porre rimedio al male?
Qurto libro ha fatto molto discutere per il titolo, titolo che non centra nulla con il contenuto, ma io direi che non è ne il primo e nemmeno sarà l'ultimo ad avere di questi problemi. Se uno si compera un libro senza leggere la trama in breve nella seconda o terza di copertina allora se le cerca, li era evidentemente spiegato il tema del libro.
Ma finita questa riflessione veniamo al commento, ultimamente i libri della Newton non mi hanno lasciato molto soddifatto, si costeranno la metà degli altri ma spesso la qualità dei libri propèosti lascia molto a desiderare. Questa volta invece sono rimasto ampiamente soddifatto, la storia di Danny e Renee è a dir poco avvincente. Storie di ordinaria violenza per lei prima tossica, poi progioniera inconsapevole di un uomo apparentemente buono, e traumi di guerra per lui che h visto uccidere e stuprare madre e sorelle prima di compiere la usa prima vendetta-giustizia.
Si perchè è questo il tema principale, un uomo che decide di ergersi a giustiziere e della sua allieva, un storia tormentata per entrambi, con loro due che si pongono sempre il quesito se sono ancora una mano della giustizia o se sono passati dell'altra parte diventando anche loro dei mostri. Ottimo ritmo, si legge in un soffio per una storia bella e inquietante, pescie perl storia di lei e della sua priguione di vetro.
venerdì 6 aprile 2012
Belle anime porche - Francesca Ferrando
La mia ultima lettura "Belle anime porche" di Francesca Ferrando edito dalla Kowalsky.
Terry, sfaccendata adolescente di periferia con il mito di Vasco Rossi, un giorno scappa di casa. Cerca e trova la vita spericolata: "In pochi mesi sono diventata ladra, barbona, mogliettina, detenuta... No. Non mi sento male. Anzi, sto decisamente meglio di quando sono partita". Un mondo all'eccesso, fatto di personaggi estremi e miserabili, perversi e angelici, animaleschi e divini. Un viaggio rocambolesco in cui satira, violenza e sesso si accostano a traumatica dolcezza. Un romanzo cinematografico, fortemente pulp, tutto italiano.
Una spirale sempre più vorticosa in cui confluiscono Kerouac, Bukowski e, non ultimo Tarantino.
Autoprodotto, poi pubblicato da Mimesis/Pressùtopia, Belle anime porchè approda in Kowalski dopo essere diventato un caso letterario. I diritti cinematografici sono gia stati acquistati, e il libro presto si trasformerà in un film: l'autrice stessa ne curera la regia.
Ci sono ricascato di nuovo, di nuovo mia nipote mi ha costretto a prendere in prestito un suo libro, dopo "Nel bosco di Aus" è toccato a questo. Ma se l'altra volta il libro aveva notevoli spunti positivi, qua ce ne sono veramente pochi. Nella seconda di copertina posta qua sopra si leggono i nomi di Bukowski e Tarantino, certo se uno è ubriaco mentre legge può sembrare di tutto... Il voler in un certo senso fare un libro alla Bukowski è abbastanza evidente, peccato che poi alla fine il risultato sia un libro alla Melissa P....
Il lato positivo è che come scrittura è molto scorrevole, lo ho letto in un sera, ma è aiutato anche dal fatto che il libro gia breve di suo (285 pagine) ha capitoli brevissimi, quindi con l'impaginazione degli stessi, se non si dimezzano poco ci manca. Poi le vicende della protagonista alla deriva nella vita di strada tra alcoool, sesso, droga, violenze, sono quanto di più surreale si possa leggere sul tema.
Terry, sfaccendata adolescente di periferia con il mito di Vasco Rossi, un giorno scappa di casa. Cerca e trova la vita spericolata: "In pochi mesi sono diventata ladra, barbona, mogliettina, detenuta... No. Non mi sento male. Anzi, sto decisamente meglio di quando sono partita". Un mondo all'eccesso, fatto di personaggi estremi e miserabili, perversi e angelici, animaleschi e divini. Un viaggio rocambolesco in cui satira, violenza e sesso si accostano a traumatica dolcezza. Un romanzo cinematografico, fortemente pulp, tutto italiano.
Una spirale sempre più vorticosa in cui confluiscono Kerouac, Bukowski e, non ultimo Tarantino.
Autoprodotto, poi pubblicato da Mimesis/Pressùtopia, Belle anime porchè approda in Kowalski dopo essere diventato un caso letterario. I diritti cinematografici sono gia stati acquistati, e il libro presto si trasformerà in un film: l'autrice stessa ne curera la regia.
Ci sono ricascato di nuovo, di nuovo mia nipote mi ha costretto a prendere in prestito un suo libro, dopo "Nel bosco di Aus" è toccato a questo. Ma se l'altra volta il libro aveva notevoli spunti positivi, qua ce ne sono veramente pochi. Nella seconda di copertina posta qua sopra si leggono i nomi di Bukowski e Tarantino, certo se uno è ubriaco mentre legge può sembrare di tutto... Il voler in un certo senso fare un libro alla Bukowski è abbastanza evidente, peccato che poi alla fine il risultato sia un libro alla Melissa P....
Il lato positivo è che come scrittura è molto scorrevole, lo ho letto in un sera, ma è aiutato anche dal fatto che il libro gia breve di suo (285 pagine) ha capitoli brevissimi, quindi con l'impaginazione degli stessi, se non si dimezzano poco ci manca. Poi le vicende della protagonista alla deriva nella vita di strada tra alcoool, sesso, droga, violenze, sono quanto di più surreale si possa leggere sul tema.
giovedì 5 aprile 2012
Il viaggiatore nel vento - Mara Bomben
Scusate la lunga assenza,a ma la mia ultima lettura seppur non certo lunga la ho trovata di dificile digestione, si tratta di un libro ambientato nella mia terra, Trieste, "Il viaggiatore nel vento" di Mara Bomben. Ma prima vediamo cosa ci dice la seconda di copertina.
«Luca Viviani è uno scrittore-sceneggiatore di film che torna dall'America nella sua città natale: Trieste. Ritrova vecchi amici, ma soprattutto vecchi nemici che, nel giro di pochi giorni, vengono uccisi da una mano sconosciuta. Sospettato dalla polizia, Luca decide di avviare una propria indagine che lo porterà a conoscere antiquari e studiosi, membri di una setta oscura. Quest'organizzazione, composta da boss della criminalità dell'Est, ricchi professionisti ed occultisti è alla ricerca del segreto di un potente alchimista del 700': Cagliostro. Tra assassinii ed inseguimenti mozzafiato Luca parteciperà. suo malgrado, alla scoperta di manufatti da cui dipende la sua vita e quella della sua famiglia. Viviani e suo fratello Enrico, novelli Sherlock Holmese Watson, si ritroveranno così catapultati in avventure notturne fra lapidi romane, tempietti longobardi e regge principesche. Un viaggio nel tempo che li porterà dall'antica Roma al Medioevo, dalla Rivoluzione francese agli Asburgo fino alla Rivoluzione d'ottobre. Luca seguirà le orme di regine e "principesse che piangono amori lontani", tracce di cavalieri templari, segni lasciati dagli alchimisti e dalla Massoneria, intrighi di ex-nazisti che vogliono un tesoro antico, in un crescendo di suspence e omicidi. Percorrerà le strade di una Trieste misteriosa, piena di simboli arcani su palazzi, piazze, fontane illuminate da luce e oscurità. Frequenterà la malavita, visiterà ville padronali sulle colline, finché arriverà a una verità dolorosa.
Una spy-story, un thriller storico, un mistery dove s'intrecciano passione e morte, corse contro il tempo e ricerche di oggetti dagli strani poteri, avventura e sentimento,congiure e tensione, rebus ed enigmi dal passato, colpi di scena e momenti di analisi interiore. Una storia che continuerà nel prossimo volume di questa intricata saga di un uomo che, pian piano, divenne custode di una straordinaria forza occulta.
Come dicevo ho avuto molta difficoltà, non perchè fosse difficile come contenuti, ma perchè mi era pesante, e lo stile di scrittura non aiutava di certo. Forse l'unico motivo per cui ho comperato il libro è stata proprio l'ambientazione triestina, da una sensazione strana leggere di storie, di sette, di omicidi, in vie e zone che attraversi quotidianamente. Teoricamente anche il genere del libro dovrebbe essere di mio gradimento ma sa molto di incompiuto e poi come ho già detto lo stile narrativo non è piaciuto affatto. C'è però qualcosa di vero in mezzo a tante vicende di fantasia nel libro, Trieste è una città che si ama e si odia allo stesso tempo, chi ci vive o chi ci ha passato comunque del tempo lo sa. Peccato scritto da quualcun'altro poteva venir fuori in discreto libro.
«Luca Viviani è uno scrittore-sceneggiatore di film che torna dall'America nella sua città natale: Trieste. Ritrova vecchi amici, ma soprattutto vecchi nemici che, nel giro di pochi giorni, vengono uccisi da una mano sconosciuta. Sospettato dalla polizia, Luca decide di avviare una propria indagine che lo porterà a conoscere antiquari e studiosi, membri di una setta oscura. Quest'organizzazione, composta da boss della criminalità dell'Est, ricchi professionisti ed occultisti è alla ricerca del segreto di un potente alchimista del 700': Cagliostro. Tra assassinii ed inseguimenti mozzafiato Luca parteciperà. suo malgrado, alla scoperta di manufatti da cui dipende la sua vita e quella della sua famiglia. Viviani e suo fratello Enrico, novelli Sherlock Holmese Watson, si ritroveranno così catapultati in avventure notturne fra lapidi romane, tempietti longobardi e regge principesche. Un viaggio nel tempo che li porterà dall'antica Roma al Medioevo, dalla Rivoluzione francese agli Asburgo fino alla Rivoluzione d'ottobre. Luca seguirà le orme di regine e "principesse che piangono amori lontani", tracce di cavalieri templari, segni lasciati dagli alchimisti e dalla Massoneria, intrighi di ex-nazisti che vogliono un tesoro antico, in un crescendo di suspence e omicidi. Percorrerà le strade di una Trieste misteriosa, piena di simboli arcani su palazzi, piazze, fontane illuminate da luce e oscurità. Frequenterà la malavita, visiterà ville padronali sulle colline, finché arriverà a una verità dolorosa.
Una spy-story, un thriller storico, un mistery dove s'intrecciano passione e morte, corse contro il tempo e ricerche di oggetti dagli strani poteri, avventura e sentimento,congiure e tensione, rebus ed enigmi dal passato, colpi di scena e momenti di analisi interiore. Una storia che continuerà nel prossimo volume di questa intricata saga di un uomo che, pian piano, divenne custode di una straordinaria forza occulta.
Come dicevo ho avuto molta difficoltà, non perchè fosse difficile come contenuti, ma perchè mi era pesante, e lo stile di scrittura non aiutava di certo. Forse l'unico motivo per cui ho comperato il libro è stata proprio l'ambientazione triestina, da una sensazione strana leggere di storie, di sette, di omicidi, in vie e zone che attraversi quotidianamente. Teoricamente anche il genere del libro dovrebbe essere di mio gradimento ma sa molto di incompiuto e poi come ho già detto lo stile narrativo non è piaciuto affatto. C'è però qualcosa di vero in mezzo a tante vicende di fantasia nel libro, Trieste è una città che si ama e si odia allo stesso tempo, chi ci vive o chi ci ha passato comunque del tempo lo sa. Peccato scritto da quualcun'altro poteva venir fuori in discreto libro.
lunedì 26 marzo 2012
Normativa giveaway
Vi invito a dare un'occhiata alla normativa sui giveaway che mette sullo stesso piano privati che magari metteno in palio piccoli oggetti fatti da se, con aziende che organizzano a fini commerciali, c'è anche una raccolta di firme con proposte di modifica che vi invito a firmare
domenica 11 marzo 2012
La casa dei destini intrecciati - Erica Bauermeister
Bene rieccoci qua per la mia ultima lettura "La casa deidestini incrociati" di Erica Bauermeister gia autrice de "La scuola degli ingredienti segreti" ma prima di commentarlo mettiamoci un pizzico di curiosità accennando a cosa andrete incontro leggendolo.
La luce del tramonto colora di rosso la siepe intorno alla veranda. I piatti sul tavolo di ferro battuto sono quasi vuoti, e tutt'intorno aleggia ancora un profumo denso di enchiladas, pollo arrosto e pomodori grigliati. Kate inala ricordi e si guarda intorno. Oggi è un giorno speciale, la fine di un anno difficile e pieno di dolore, e le sue amiche sono lì, riunite accanto a lei per festeggiare la sua forza e il suo coraggio. Tutte loro nascondono un regalo inaspettato. Una sorpresa e una sfida. Una settimana di rafting in una profondissima gola del Grand Canyon. Kate è molto impaurita, ma accetta. A un patto, però. Ognuna delle sue amiche, nel corso dell'anno a venire, dovrà fare qualcosa che la terrorizza o che non vorrebbe mai affrontare. Qualcosa di difficile, forse impossibile, ma che le può aiutare a ritrovare la strada per il sogno, anche se sembra perduta. Come Caroline, una libraia che non riesce a disfarsi dei libri dell'ex marito; o Daria, che deve inventare una nuova ricetta per il pane e per la sua vita; Sara, che decide di perdersi tra le calli di Venezia per ricordare com'è il gusto dell'avventura; Hadley, che prendendosi cura del suo giardino deve scoprire la pianta giusta per curare la sua anima. Tutte quante devono mettersi in gioco e superare sé stesse. Compresa Kate, che, in piedi in cima al dirupo, guarda con terrore gli speroni di roccia e il cupo blu del fiume ancora più in basso, e si chiede se riuscirà a trovare di nuovo il coraggio di volare…
Dopo il successo internazionale della Scuola degli ingredienti segreti, per mesi nella classifica dei bestseller grazie al solo passaparola, Erica Bauermeister ci regala un altro piccolo gioiello.
In uscita contemporanea mondiale in più di venti paesi, è stato proclamato il romanzo preferito dei librai indipendenti americani.
Una storia sulla forza dell'amicizia, la voglia di ricominciare e la speranza.
Per certi versi il libro ricorda molta il precedente "La scuola degli ingredienti segreti" sia per struttura, con l'antefatto e un capitolo a testa per i vari personaggi, sia per il contenuto. Certo il primo era in ambito culinario, ma la tematica di fondo è la stessa, un gruppo di persone in cerca di se stesse, prima attraveso un corso di cucina che le mettesse a confronto con il proprio io, mentre qui ognuna deve affrontare una propria paura, che sia il fare il pane, oppure sfidare le rapide del Gran Canyon. Ognuna delle amiche deve trovare la forza dentro di se per superare un ostacolo profondo del suo io. una sfida verso se stesse per poter superare i propri limiti o semplicemente per sentirsi vive, per risistemare la propria vita.
La luce del tramonto colora di rosso la siepe intorno alla veranda. I piatti sul tavolo di ferro battuto sono quasi vuoti, e tutt'intorno aleggia ancora un profumo denso di enchiladas, pollo arrosto e pomodori grigliati. Kate inala ricordi e si guarda intorno. Oggi è un giorno speciale, la fine di un anno difficile e pieno di dolore, e le sue amiche sono lì, riunite accanto a lei per festeggiare la sua forza e il suo coraggio. Tutte loro nascondono un regalo inaspettato. Una sorpresa e una sfida. Una settimana di rafting in una profondissima gola del Grand Canyon. Kate è molto impaurita, ma accetta. A un patto, però. Ognuna delle sue amiche, nel corso dell'anno a venire, dovrà fare qualcosa che la terrorizza o che non vorrebbe mai affrontare. Qualcosa di difficile, forse impossibile, ma che le può aiutare a ritrovare la strada per il sogno, anche se sembra perduta. Come Caroline, una libraia che non riesce a disfarsi dei libri dell'ex marito; o Daria, che deve inventare una nuova ricetta per il pane e per la sua vita; Sara, che decide di perdersi tra le calli di Venezia per ricordare com'è il gusto dell'avventura; Hadley, che prendendosi cura del suo giardino deve scoprire la pianta giusta per curare la sua anima. Tutte quante devono mettersi in gioco e superare sé stesse. Compresa Kate, che, in piedi in cima al dirupo, guarda con terrore gli speroni di roccia e il cupo blu del fiume ancora più in basso, e si chiede se riuscirà a trovare di nuovo il coraggio di volare…
Dopo il successo internazionale della Scuola degli ingredienti segreti, per mesi nella classifica dei bestseller grazie al solo passaparola, Erica Bauermeister ci regala un altro piccolo gioiello.
In uscita contemporanea mondiale in più di venti paesi, è stato proclamato il romanzo preferito dei librai indipendenti americani.
Una storia sulla forza dell'amicizia, la voglia di ricominciare e la speranza.
Per certi versi il libro ricorda molta il precedente "La scuola degli ingredienti segreti" sia per struttura, con l'antefatto e un capitolo a testa per i vari personaggi, sia per il contenuto. Certo il primo era in ambito culinario, ma la tematica di fondo è la stessa, un gruppo di persone in cerca di se stesse, prima attraveso un corso di cucina che le mettesse a confronto con il proprio io, mentre qui ognuna deve affrontare una propria paura, che sia il fare il pane, oppure sfidare le rapide del Gran Canyon. Ognuna delle amiche deve trovare la forza dentro di se per superare un ostacolo profondo del suo io. una sfida verso se stesse per poter superare i propri limiti o semplicemente per sentirsi vive, per risistemare la propria vita.
domenica 4 marzo 2012
La donna in gabbia - Jussi Adler-Olsen
Dopo molto tempo ecco la mia ultima lettura "La donna in gabbia" primo di una serie di libri di Jussi Adler-Olsen. Ma prima di tutto iniziamo con una breve descirizione del contenuto del libro.
La voce distorta proviene da un altoparlante piazzato da qualche parte nel buio: "Buon compleanno, Merete. Oggi sono centoventisei giorni che sei qui, e questo è il nostro regalo per te. Lasceremo la luce accesa per un anno, a meno che tu non sia capace di rispondere a una domanda. Perché ti abbiamo rinchiusa?" Merete Lynggaard, giovane parlamentare danese di successo, è a bordo di un traghetto il giorno in cui scompare senza lasciare tracce. I media si lanciano avidamente sulla storia e le ipotesi si avvicendano nei titoli: dal suicidio all'omicidio, dal tragico incidente al rapimento, fino alla sparizione volontaria. La polizia mette in campo tutte le forze, ma senza risultato: la donna sembra inghiottita dalla terra. Merete però non è morta. Chi la tiene segregata in modo tanto disumano in una prigione di cemento? E perché? Cinque anni dopo, Carl Morck, poliziotto svogliato e burbero, una spina nel fianco per tutti i colleghi, decide di riaprire le indagini con la sua Sezione Q, il nuovo reparto speciale per i casi irrisolti. Procedendo a ritroso nel tempo fra trame politiche e drammi familiari, Morck e il suo misterioso assistente siriano Assad si lanciano in una battaglia contro il disegno delirante di un criminale folle.
Primo libro di una serie di casi della neonata sezione Q dedita a indigini su vecchi casi irrisolti, qui vediamo la sua nascita con il detective cui viene assegnata Carl Mork e dal suo improbabile assistente Assan e dall'ex collega di Carl paralizzato in un letto d'ospedale Hardy. Un thriller nordico di altissimo livello anche se a dire il vero ha poco di nordico come struttura, non si vede la fredda atmosfera che trapela da altri autori nordici, ma dipende dal fatto che siamo in Danimarca e non in Svezia o Islanda. Ma nonostante questo è favoloso, il ritmo è incalzante, e seppur sia difficile creare novità in questo ramo, il tutto ha una nuova visione. Il dosaggio evidentemente premeditato della storia e descrizione dei personaggi lascia quella suspence necessaria, al mantere viva l'attenzione per i seguiti. Il loro primo caso risalente a 5 anni prima alla misteriosa scompara di un giovane, bella e intelligente parlamentare, Merete Lynggaard non può che essere una partenza con il botto. La storia si alterna tra la creazione della squadra Q, l'inizio un pò svogliato delle indagini fino ai primi spiragli, alla prigionaia della donna per mano di misteriosi quanto spietati aguzzini. Alta tensione e ottima scrittura condiscono questo ottimo libro d'esordio. Si legge che è una meraviglia e non puoi non appasionarti alle vicende di Carl, Assan e Merete.
Aspettando con trepidazione i nuovi casi della sezione Q.
La voce distorta proviene da un altoparlante piazzato da qualche parte nel buio: "Buon compleanno, Merete. Oggi sono centoventisei giorni che sei qui, e questo è il nostro regalo per te. Lasceremo la luce accesa per un anno, a meno che tu non sia capace di rispondere a una domanda. Perché ti abbiamo rinchiusa?" Merete Lynggaard, giovane parlamentare danese di successo, è a bordo di un traghetto il giorno in cui scompare senza lasciare tracce. I media si lanciano avidamente sulla storia e le ipotesi si avvicendano nei titoli: dal suicidio all'omicidio, dal tragico incidente al rapimento, fino alla sparizione volontaria. La polizia mette in campo tutte le forze, ma senza risultato: la donna sembra inghiottita dalla terra. Merete però non è morta. Chi la tiene segregata in modo tanto disumano in una prigione di cemento? E perché? Cinque anni dopo, Carl Morck, poliziotto svogliato e burbero, una spina nel fianco per tutti i colleghi, decide di riaprire le indagini con la sua Sezione Q, il nuovo reparto speciale per i casi irrisolti. Procedendo a ritroso nel tempo fra trame politiche e drammi familiari, Morck e il suo misterioso assistente siriano Assad si lanciano in una battaglia contro il disegno delirante di un criminale folle.
Primo libro di una serie di casi della neonata sezione Q dedita a indigini su vecchi casi irrisolti, qui vediamo la sua nascita con il detective cui viene assegnata Carl Mork e dal suo improbabile assistente Assan e dall'ex collega di Carl paralizzato in un letto d'ospedale Hardy. Un thriller nordico di altissimo livello anche se a dire il vero ha poco di nordico come struttura, non si vede la fredda atmosfera che trapela da altri autori nordici, ma dipende dal fatto che siamo in Danimarca e non in Svezia o Islanda. Ma nonostante questo è favoloso, il ritmo è incalzante, e seppur sia difficile creare novità in questo ramo, il tutto ha una nuova visione. Il dosaggio evidentemente premeditato della storia e descrizione dei personaggi lascia quella suspence necessaria, al mantere viva l'attenzione per i seguiti. Il loro primo caso risalente a 5 anni prima alla misteriosa scompara di un giovane, bella e intelligente parlamentare, Merete Lynggaard non può che essere una partenza con il botto. La storia si alterna tra la creazione della squadra Q, l'inizio un pò svogliato delle indagini fino ai primi spiragli, alla prigionaia della donna per mano di misteriosi quanto spietati aguzzini. Alta tensione e ottima scrittura condiscono questo ottimo libro d'esordio. Si legge che è una meraviglia e non puoi non appasionarti alle vicende di Carl, Assan e Merete.
Aspettando con trepidazione i nuovi casi della sezione Q.
martedì 14 febbraio 2012
Lo scalpellino - Camilla Läckberg
Chiedo scusa per la mia assenza ma a livello personale gli ultimi tempi non son stati certo il massimo. La mia ultima lettura è stata il terzo capitolo della saga di Camilla Läckberg, ma come solito un accenno al contenuto del libro.
Al largo di Fjällbacka, nella nassa di un pescatore a caccia di aragoste rimane impigliato il corpo senza vita di una bambina. Nei suoi polmoni ci sono tracce d'acqua dolce e sapone: qualcuno l'ha annegata in una vasca da bagno prima di gettarla in mare. Mentre Erica, mamma da poche settimane, è completamente assorbita da una neonata che tutto le offre fuorché le "gioie deliranti della maternità" che si aspettava, Patrik guida le indagini. Ma chi può aver voluto la morte della piccola Sara? Il paese è alla ricerca di un capro espiatorio, la gente bisbiglia, i conflitti nutriti negli anni si fanno più aspri: dentro le case dalle facciate perfette affiorano drammi famigliari che il tempo non ha saputo placare. Al terzo romanzo della sua serie pubblicata in trentadue paesi, Camilla Làckberg, con occhio attento agli esseri umani e alla loro psicologia, intreccia le colpe del passato agli effetti devastanti sul presente, tracciando il ritratto lacerante di una psiche femminile sfrenata, affascinante, e mostruosa.
La Läckberg senza se, e senza ma è il miglior autore nordico di thriller, anche questa volta ci fornisce un thriller ad alta tensione con numerosi intrecci di vita vera, anche in questo caso come nel secondo capitolo Erica è in disparte con la piccola Maya, e le indagini sono ad opera esclusiva del suo compagno Patrick, che a il suo bl da fare per scoprire il colpevole del delitto. Numerosi gli intrecci narrativi tra le varie trame e sottotrame dedicate alle indagini, alla vita con la babina di Erica, alla vita personale del burbero e arrivista capo della polizia Mellberg. Intrcci di vita vera per un thriller in cui ti fai mille ipotesi ma non penseresti mai chi è il colpevole, certo il dubbio in un certo punto ti viene, ma viene spazzato via subito da alti sospetti. Grande intensità e spero che si affrettino tradurre gli altri cinque libri (per ora) della serie.
Al largo di Fjällbacka, nella nassa di un pescatore a caccia di aragoste rimane impigliato il corpo senza vita di una bambina. Nei suoi polmoni ci sono tracce d'acqua dolce e sapone: qualcuno l'ha annegata in una vasca da bagno prima di gettarla in mare. Mentre Erica, mamma da poche settimane, è completamente assorbita da una neonata che tutto le offre fuorché le "gioie deliranti della maternità" che si aspettava, Patrik guida le indagini. Ma chi può aver voluto la morte della piccola Sara? Il paese è alla ricerca di un capro espiatorio, la gente bisbiglia, i conflitti nutriti negli anni si fanno più aspri: dentro le case dalle facciate perfette affiorano drammi famigliari che il tempo non ha saputo placare. Al terzo romanzo della sua serie pubblicata in trentadue paesi, Camilla Làckberg, con occhio attento agli esseri umani e alla loro psicologia, intreccia le colpe del passato agli effetti devastanti sul presente, tracciando il ritratto lacerante di una psiche femminile sfrenata, affascinante, e mostruosa.
La Läckberg senza se, e senza ma è il miglior autore nordico di thriller, anche questa volta ci fornisce un thriller ad alta tensione con numerosi intrecci di vita vera, anche in questo caso come nel secondo capitolo Erica è in disparte con la piccola Maya, e le indagini sono ad opera esclusiva del suo compagno Patrick, che a il suo bl da fare per scoprire il colpevole del delitto. Numerosi gli intrecci narrativi tra le varie trame e sottotrame dedicate alle indagini, alla vita con la babina di Erica, alla vita personale del burbero e arrivista capo della polizia Mellberg. Intrcci di vita vera per un thriller in cui ti fai mille ipotesi ma non penseresti mai chi è il colpevole, certo il dubbio in un certo punto ti viene, ma viene spazzato via subito da alti sospetti. Grande intensità e spero che si affrettino tradurre gli altri cinque libri (per ora) della serie.
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