Inghilterra, autunno del 1537. Mastro Shardlake viene inviato
nell'abbazia benedettina di Scarnsea per indagare su due crimini
inquietanti. Nella stessa notte, infatti, qualcuno ha decapitato con una
spada il commissario regio Robin Singleton, in missione segreta nel
convento, e una mano sacrilega ha messo il cadavere insanguinato di un
gallo nero sull'altare. Ma chi possiede una simile arma in quello che
dovrebbe essere un tranquillo luogo di meditazione e preghiera?
Discreto ma non eccelso giallo storico ambientato in un monastero, tra omicidi e misteri Shardlake deve disintricare una complicata indagine e sullo sfondo la riforma della chiesa inglese.
La prima parte non è proprio il massimo con l'inizio dell'indagine nel monastero e anche la parte centrale lascia molto a desiderare, specialmente per quanto riguarda lo svolgimento dell'indagine, ma la parte finale è veramente eccelsa con la soluzione dei molteplici misteri nascosti nelle mura del monastero. Lo stile di scrittura diciamo che non è ne eccelso ne pessimo, ma non è che ti faccia incollare alle pagine del libro. ho letto di meglio.
venerdì 23 maggio 2014
venerdì 9 maggio 2014
Sotto la città - Arnaldur Indridason
C'è un biglietto dal significato misterioso accanto al corpo del vecchio
Holberg, trovato col cranio sfondato nel suo appartamento di Reykjavík.
Al commissario Erlendur, solitario cinquantenne divorziato, a cui
vengono affidate le indagini, sembra un caso banale, ma non appena
comincia a scavare nella vicenda, emergono sul conto dell'uomo dettagli
inquietanti che conducono a un passato torbido, fatto di stupri e di
perversioni. Ma non solo. Indizio dopo indizio, Erlendur scoprirà che
sotto una città apparentemente tranquilla si cela un mondo sotterraneo,
macabro e sconosciuto: la «città dei barattoli», la sezione della
facoltà di Medicina in cui un tempo venivano conservati organi umani a
scopi scientifici e didattici.
Libro che avevo letto qualche anno fa che ho riletto in questi giorni. Ottima indagine di Erlendur che si scontra che onun delitto che lo riporta indietro a delle vicende di 30 anni prima. Ottimo anche l'approccio delle sue vicende personali con la figlia tossicodipendente. Si legge velocemente a piacevolmente.
Libro che avevo letto qualche anno fa che ho riletto in questi giorni. Ottima indagine di Erlendur che si scontra che onun delitto che lo riporta indietro a delle vicende di 30 anni prima. Ottimo anche l'approccio delle sue vicende personali con la figlia tossicodipendente. Si legge velocemente a piacevolmente.
lunedì 5 maggio 2014
La voce - Arnaldur Indridason
Il Natale è alle porte, fervono i preparativi, ma la festosa atmosfera
di un lussuoso albergo di Reykjvík viene turbata dal ritrovamento del
corpo di un uomo ucciso a coltellate. Svolte le prime verifiche del
caso, l'agente investigativo Erlendur e la sua squadra scoprono che si
tratta di Gudlaugur Egilsson, portiere e tuttofare alle dipendenze
dell'hotel, morto in circostanze a dir poco misteriose: l'uomo, infatti,
indossava un costume da Babbo Natale e aveva i pantaloni calati…
Scavando nel suo passato, Erlendur ricostruisce la vicenda di Gulli, ex
bambino prodigio, talentuoso solista di un coro di voci bianche,
acclamato dal grande pubblico internazionale, con la prospettiva di una
brillante carriera nel mondo del bel canto. Ma evidentemente qualcosa è
andato storto…
Dell'autore islandese avevo già letto qualche anno fa "Sotto la città" e anzi probabilmente adesso me lo rileggerò, anche se forse andava letto prima de "La voce" visto è precendente nella serie di libri, ma poco importa. Una bella indagine piacevole con Erlendur e la sua squadra alle prese con un omicidio natalizio, di un ex bambino prodigio, tra vari misteri e intrighi. Certo forse non è a livello dei thriller di Giallo Svezia ma è comunue un ottimo libro. Ottimi i risvolti psicologici di vittime, carnefici e squadra investigativa. Si legge tutto d'un fiato.
Dell'autore islandese avevo già letto qualche anno fa "Sotto la città" e anzi probabilmente adesso me lo rileggerò, anche se forse andava letto prima de "La voce" visto è precendente nella serie di libri, ma poco importa. Una bella indagine piacevole con Erlendur e la sua squadra alle prese con un omicidio natalizio, di un ex bambino prodigio, tra vari misteri e intrighi. Certo forse non è a livello dei thriller di Giallo Svezia ma è comunue un ottimo libro. Ottimi i risvolti psicologici di vittime, carnefici e squadra investigativa. Si legge tutto d'un fiato.
venerdì 2 maggio 2014
La sirena - Camilla Läckberg
Un mazzo di gigli bianchi e una busta con un
biglietto. L'ennesimo. Impegnato nel lancio del suo romanzo d'esordio,
Christian Thydell riconosce sul cartoncino bianco che gli viene
recapitato prima di una presentazione la stessa calligrafia elaborata
che da oltre un anno lo perseguita, e finisce per crollare. A Erica
Falck, sua preziosa consulente nella stesura del libro, confessa di
ricevere da tempo oscure lettere anonime. Uno sconosciuto lo minaccia di
morte, e il pericolo si fa sempre più vicino. Quando dal ghiaccio lungo
la costa viene ripescato il corpo di un vecchio amico di Christian
misteriosamente scomparso tre mesi prima, l'ispettore Patrik Hedström si
convince che tra i due episodi ci sia una relazione e comincia a
indagare. Intanto Erica, in faticosa attesa di due gemelli, decide di
seguire una pista tutta sua. Chi meglio di lei conosce la psicologia di
uno scrittore? Sa bene che, quando si scrive, si finisce sempre per
infilare nella trama anche qualcosa della propria vita. Il presente di
Fjällbacka torna a intrecciarsi a drammi che hanno la loro origine in
tempi lontani, una fumosa e tormentata concatenazione di cause ed
effetti che si trascina negli anni, a conferma che i segreti non si
lasciano mai seppellire per sempre e che il passato, inesorabilmente,
finisce coll'agguantarti.
Niente da dire, la Läckberg non sbaglia un colpo, altro libro ad alta intensità con altri casi complessi e affascinati da risolvere da Erica e da Patrick. Un'altra indagine con mille risvolti nascosti con i vari personaggi analizzati e ognuno con un notevole spessore. Solita cura dei dettagli nella descrizione del tutto, sia a livello di personaggi che di indagine, una grande indagine. A Fjällbacka ormai ci si sente a casa propria, sembra di conoscerla alla perfezione, i vari personaggi sia da parte di Erica e famiglia, sia da parte della polizia di Patrick sono ormai entrati come dei famigliari, anche se il burbero e nullafacente Melberg in questo libro e rimasto molto in disparte. Ma anche i colpevoli sono sono a un livello tale che ogni volta ti catturano in queste storie avvincenti.
Adesso attendiamo ottobre per "Il guardiano del faro" anche se restiamo ancora molto indietro nella serie delle indigini di Erica e Patrick.
Niente da dire, la Läckberg non sbaglia un colpo, altro libro ad alta intensità con altri casi complessi e affascinati da risolvere da Erica e da Patrick. Un'altra indagine con mille risvolti nascosti con i vari personaggi analizzati e ognuno con un notevole spessore. Solita cura dei dettagli nella descrizione del tutto, sia a livello di personaggi che di indagine, una grande indagine. A Fjällbacka ormai ci si sente a casa propria, sembra di conoscerla alla perfezione, i vari personaggi sia da parte di Erica e famiglia, sia da parte della polizia di Patrick sono ormai entrati come dei famigliari, anche se il burbero e nullafacente Melberg in questo libro e rimasto molto in disparte. Ma anche i colpevoli sono sono a un livello tale che ogni volta ti catturano in queste storie avvincenti.
Adesso attendiamo ottobre per "Il guardiano del faro" anche se restiamo ancora molto indietro nella serie delle indigini di Erica e Patrick.
domenica 27 aprile 2014
Dialoghi con Vasco Rossi Tra anarchia e contingenze - Antonio Malerba
Questa è la mia ultima lettura, e ringrazio l'autore per avermi inviato il libro.
Avevo già letto l'opera prima dedicata a Vasco dell'autore e anche questo libro risulta filosofico, ponendo molte riflessione su Vasco in una chiaccherata sull'impterpretazione dell'autore dei testi ma non solo di Vasco. c'è molto da riflettere ed un ottimo spunto per trovare le proprie riflessioni, perchè come dice anche l'autore ognuno può trovare significati diversi da un testo, e non per questo meno giusti in quanto son soggettivi. Si spazia su molti argomenti, religione, scienza, sentimenti personali, esperienze e quant'altro, messi in una sorta di chiaccherata tra amici, in un libro che come stile è un pò atipico. In alcune riflessioni mi sono ritrovato in altre no, ovviamente son soggettive, ma è un libro che un Vaschista non può che apprezzare.
Sito dedicato ai due libri dell'autore: http://www.antoniomalerba.it/
Avevo già letto l'opera prima dedicata a Vasco dell'autore e anche questo libro risulta filosofico, ponendo molte riflessione su Vasco in una chiaccherata sull'impterpretazione dell'autore dei testi ma non solo di Vasco. c'è molto da riflettere ed un ottimo spunto per trovare le proprie riflessioni, perchè come dice anche l'autore ognuno può trovare significati diversi da un testo, e non per questo meno giusti in quanto son soggettivi. Si spazia su molti argomenti, religione, scienza, sentimenti personali, esperienze e quant'altro, messi in una sorta di chiaccherata tra amici, in un libro che come stile è un pò atipico. In alcune riflessioni mi sono ritrovato in altre no, ovviamente son soggettive, ma è un libro che un Vaschista non può che apprezzare.
Sito dedicato ai due libri dell'autore: http://www.antoniomalerba.it/
sabato 26 aprile 2014
Il giardino delle erbe proibite - Titania Hardie
È una mattina d'inverno e la nebbia si dirada
lenta nella baia di San Francisco. Madeline si sveglia carica di
eccitazione per l'arrivo del fidanzato, dopo mesi di lontananza. Ma un
terribile incidente infrange tutti i suoi sogni. Ora che nulla sembra
avere più senso, è solo con sua nonna Isabella, in quella casa che odora
di fiori e di fresco, che riesce a ritrovare un po' di pace. Isabella
sa che quando la vita ti strappa le ali, l'unico modo per ricominciare è
cercare le tue radici, ed è in Toscana, in un antico borgo nei pressi
di Volterra, che si trovano quelle di sua nipote. Quando raggiunge
l'antica villa di famiglia, Madeline resta affascinata dall'aura di
mistero che la avvolge. Qualcosa di magico e potente trapela da quel
luogo, e le piante dell'incantevole giardino nascondono una storia che
settecento anni prima ha portato con sé dolore e morte. La storia di una
ragazzina, Mia, che, dal giorno in cui ha visto uccidere sua madre, ha
rinunciato alla parola, ma ha trovato nella natura e nei suoi segreti un
rifugio sicuro. La storia di una donna che per amore ha sfidato le
convenzioni e, in una notte di tempesta, si è conquistata la libertà.
Conoscitrice delle erbe e delle loro proprietà medicinali, detentrice di
un sapere antico e pagano, il suo arrivo nella villa cambia per sempre
il destino di Mia. Attraverso la vicenda di queste donne, la scoperta dei loro segreti, e del elgame che la unisce a loro, Madeline saprà restituire un senso alla propria vita e, forse, aprire il cuore a un nuovo amore.
Dell'autrice avevo letto tempo fa "Il labirinto della rosa" e devo dire che anche in questo caso come nel libro precedente la lettura a mio parere risulta anonima. Per esser scritto bene lo è, e la descrizione del libro pareva anche molto interessante, ma risulta tutto troppo freddo e impersonale mancando completamente di coinvolgere il lettore. A fine lettura la prima frase che ho pensato è stata "e quindi?" il che la dice lunga, perché come nell'altro libro manca un qualcosa che renda la storia di un certo spessore, il che è un peccato viste le premesse, il bel titolo poteva avere un miglior contenuto. Detto questo se mi capiterà un altro libro dell'autrice dubito fortemente che me lo prenderò.
Dell'autrice avevo letto tempo fa "Il labirinto della rosa" e devo dire che anche in questo caso come nel libro precedente la lettura a mio parere risulta anonima. Per esser scritto bene lo è, e la descrizione del libro pareva anche molto interessante, ma risulta tutto troppo freddo e impersonale mancando completamente di coinvolgere il lettore. A fine lettura la prima frase che ho pensato è stata "e quindi?" il che la dice lunga, perché come nell'altro libro manca un qualcosa che renda la storia di un certo spessore, il che è un peccato viste le premesse, il bel titolo poteva avere un miglior contenuto. Detto questo se mi capiterà un altro libro dell'autrice dubito fortemente che me lo prenderò.
lunedì 14 aprile 2014
Il vichingo - Tim Severin
Il mio nome è Thorgils Leiffson e provengo dalle terre dell'estremo nord.
Sono nato in un giorno d'estate dell'anno 999, in un'isola spazzata dal vento al largo della costa settentrionale della Scozia. Mio padre è Leif Eriksson, figlio del grande Erik il rosso, fondatore della piccola colonia vichinga in mezzo ai ghiacci della Groenlandia. E' in questa terra che sono cresciuto ed è qui che ho conosciuto il culto di Odino e Thor, e ho appreso l'alfabeto segreto del nostro popolo, il linguaggio delle rune.
Come mia madre, possiedo la seconda vista, la capacità di vedere il futuro: un dono, quando mi indica la strada da percorrere nel grande disegno degli dei, ma anche dannazione, perché a volte mi travolge, e mi mostra sangue e desolazione. Ho percorso i mari del nord in cerca di una patria, spingendomi fino alla lontana Vinland. Ho conosciuto la guerra, ho combattuto contro popoli feroci, mi sono imbattuto nei seguaci della nuova religione del Cristo Bianco, ho incontrato l'amore e la prigionia. E adesso, se è vero che le parole hanno più potere delle armi, sono pronto a raccontare al mondo la mia storia.
Avevo da tempo questo libro in attesa di lettura, e finalmente mi son deciso a leggerlo, e devo dire che non mi ha deluso. La storia dei primi anni di vita, dalla nascita alla maggiore età, del protagonista Thorgils, tra avventura dall'Islanda alla Groenlandia per poi finire in Irlanda nella battaglia contro Brian Boru e infine schiavo e poi novizio ma senza mai rinnegare gli antichi dei dei come Odino e Thor, e con i suoi maestri sulle antiche credenze e il il suo dono della seconda vista ereditata dalla madre. Il suo voler imparare le usanze prima vichinghe poi irlandesi sul fatto di gedtione della giustizia da un qualcosa in più. Certo forse manca un pò a livello di battaglie dove si accenna solo vagamente a quella in Irlanda contro Brian Boru ma il libro resta molto avvincente e coinvolgente. Peccato non aver in casa, oltre ovviamente questo primo libro anche il secondo volume della trilogia, ma solo il terzo quindi dovrò attendere per proseguire la serie.
Sono nato in un giorno d'estate dell'anno 999, in un'isola spazzata dal vento al largo della costa settentrionale della Scozia. Mio padre è Leif Eriksson, figlio del grande Erik il rosso, fondatore della piccola colonia vichinga in mezzo ai ghiacci della Groenlandia. E' in questa terra che sono cresciuto ed è qui che ho conosciuto il culto di Odino e Thor, e ho appreso l'alfabeto segreto del nostro popolo, il linguaggio delle rune.
Come mia madre, possiedo la seconda vista, la capacità di vedere il futuro: un dono, quando mi indica la strada da percorrere nel grande disegno degli dei, ma anche dannazione, perché a volte mi travolge, e mi mostra sangue e desolazione. Ho percorso i mari del nord in cerca di una patria, spingendomi fino alla lontana Vinland. Ho conosciuto la guerra, ho combattuto contro popoli feroci, mi sono imbattuto nei seguaci della nuova religione del Cristo Bianco, ho incontrato l'amore e la prigionia. E adesso, se è vero che le parole hanno più potere delle armi, sono pronto a raccontare al mondo la mia storia.
Avevo da tempo questo libro in attesa di lettura, e finalmente mi son deciso a leggerlo, e devo dire che non mi ha deluso. La storia dei primi anni di vita, dalla nascita alla maggiore età, del protagonista Thorgils, tra avventura dall'Islanda alla Groenlandia per poi finire in Irlanda nella battaglia contro Brian Boru e infine schiavo e poi novizio ma senza mai rinnegare gli antichi dei dei come Odino e Thor, e con i suoi maestri sulle antiche credenze e il il suo dono della seconda vista ereditata dalla madre. Il suo voler imparare le usanze prima vichinghe poi irlandesi sul fatto di gedtione della giustizia da un qualcosa in più. Certo forse manca un pò a livello di battaglie dove si accenna solo vagamente a quella in Irlanda contro Brian Boru ma il libro resta molto avvincente e coinvolgente. Peccato non aver in casa, oltre ovviamente questo primo libro anche il secondo volume della trilogia, ma solo il terzo quindi dovrò attendere per proseguire la serie.
sabato 5 aprile 2014
Partecipazione giveaway del blog Tra le righe e oltre
Partecipo a questo giveaway sul blog Tra le righe e oltre
http://follettina76.blogspot.it/2014/04/birthdays-giveaway.html
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