Eccoci all'ottavo libro della seria di Erica e Patrick.
Decisa a cominciare una nuova vita, Ebba fa
ritorno a Valö, la splendida isola della sua infanzia affacciata sulle
casette bianche e le rocce scoscese di Fjällbacka, nell'idillio
dell'arcipelago svedese. Vuole rimettere a posto la colonia che le
appartiene e che non ha più rivisto dal giorno in cui, una vigilia di
Pasqua di molti anni prima, la sua famiglia scomparve nel nulla,
lasciando dietro di sé solo una tavola apparecchiata a festa e una
bambina di un anno che vagava smarrita. Nessuno li rivide più; nessuno
fu mai in grado di stabilire cosa fosse realmente accaduto. Un mistero
che da sempre stuzzica la curiosità di Erica Falck, ora entusiasta
all'idea di poter riprendere in mano la sua personale indagine su
quell'oscura storia. Ma sembra che per Ebba non ci sia pace. Qualcuno
vuole allontanarla, disposto a tutto per proteggere il segreto
dell'isola. Dopo un incendio scoppiato nella notte, le minacce si fanno
sempre più incalzanti: Ebba ha già perso tutto, eppure c'è ancora
qualcuno che desidera la sua morte. A Erica e Patrik non resta che unire
le forze per trovare le ragioni di un rancore che gli anni non hanno
placato, cominciando da un debole indizio: vecchie tracce di sangue che i
lavori di restauro hanno portato alla luce nella colonia di Valö. Una
sorta di filo rosso che si snoda a ritroso, conducendo a un passato
lontano quando, all'inizio del secolo scorso, Fjällbacka conobbe una
misteriosa "fabbricante di angeli".
Rispetto ai libri precedenti parte un pò con il freno a mano tirato, con la vicenda di Ebba e del solito sguardo al passato, ma con il passare della pagine prende vigore arrivando ad un gran finale. Mellber prende punti per come ha trattato John degli Amici della Svezia, mentre Erica in questo libro ne ha conbinate di cotte e di crude tra intralci alle indagini di Patrick, mettendo a rischio la vita e via dicendo, e Patrick che accenna solamente a un lieve incazzatura c'ha una pazienza come pochi. Molto intrigante la storia di Ebba e delle sue antenate. Riguardo il filone narrativo dedicato agli "Amici della Svezia che il libro sia stato scritto poco prima dei fatti di Oslo 2011 come scritto nei ringraziamenti dalla stessa autrice. Promosso.
martedì 24 novembre 2015
martedì 6 ottobre 2015
Trieste Rosso Sangue n° 1-2-3
Avevo già preso di mira l'acquisto di questo nuovo fumetto con uscita bimestrale dalle locandine delle edicole della mia città ma in questi giorni ho finalmente preso il terzo in edicola e i primi due son andato alla sede della casa editrice che è la Hemmerle.
Gli autori e disegnatori di questi primi 3 numeri sono: Zivorad Misic, Michele Colucci, Vesna Papic, Ilenia Bossi, Alessandro Starace, Lino Monaco e Giulio Riosa.
http://www.triesterossosangue.it/
La descrizione dei primi 3 numeri
N°1
La prima puntata. La caduta di Isidor sconfitto da Robert a causa della sua ossessione per le donne. Inoltre inizia la storia di Deborah come cacciatrice di vampiri parallelamente alla sua storia da bambina. Un'introduzione a Trieste Rosso Sangue.
N°2
Continua la storia interrotta alla fine del primo episodio che svela ulteriormente due personaggi con caratteristiche molto simili: Mario e Deborah..
N°3
Il terzo capitolo della saga di Trieste Rosso Sangue. Lino Monaco e Giulio Riosa hanno disegnato una storia scritta da Alessandro Starace che si ispira ad un personaggio triestino realmente esistito: Odilo Lothar Ludwig Globočnik. Un viaggio tra l'antica Roma e la Trieste dell'occupazione tedesca nella Seconda Guerra Mondiale.
Ho trovato questi primi tre numeri veramente fenomenali, stupenda l'impostazione grafica con il bianco e nero, ormai abituale di questo formato di fumetti, con l'aggiunta del rosso del sangue, anche lo stile dei vai disegnatori mi è piaciuto molto.
Anche la storia è molto intrigante, e non solo perchè ambientata nella mia città, il che da quel qualcosa in più, ma tra vampiri la guerriera e il macellaio è un bel inizio. Con il primo numero che introduce i personaggi di Robert, Isidor, Deborah e Mario e il secondo che spiega il passato di Deborah e Mario e il terzo quello di Robert.
Attendo con ansia l'uscita del numero 4 che dovrebbe essere imminente.
Gli autori e disegnatori di questi primi 3 numeri sono: Zivorad Misic, Michele Colucci, Vesna Papic, Ilenia Bossi, Alessandro Starace, Lino Monaco e Giulio Riosa.
http://www.triesterossosangue.it/
La descrizione dei primi 3 numeri
N°1
La prima puntata. La caduta di Isidor sconfitto da Robert a causa della sua ossessione per le donne. Inoltre inizia la storia di Deborah come cacciatrice di vampiri parallelamente alla sua storia da bambina. Un'introduzione a Trieste Rosso Sangue.
N°2
Continua la storia interrotta alla fine del primo episodio che svela ulteriormente due personaggi con caratteristiche molto simili: Mario e Deborah..
N°3
Il terzo capitolo della saga di Trieste Rosso Sangue. Lino Monaco e Giulio Riosa hanno disegnato una storia scritta da Alessandro Starace che si ispira ad un personaggio triestino realmente esistito: Odilo Lothar Ludwig Globočnik. Un viaggio tra l'antica Roma e la Trieste dell'occupazione tedesca nella Seconda Guerra Mondiale.
Ho trovato questi primi tre numeri veramente fenomenali, stupenda l'impostazione grafica con il bianco e nero, ormai abituale di questo formato di fumetti, con l'aggiunta del rosso del sangue, anche lo stile dei vai disegnatori mi è piaciuto molto.
Anche la storia è molto intrigante, e non solo perchè ambientata nella mia città, il che da quel qualcosa in più, ma tra vampiri la guerriera e il macellaio è un bel inizio. Con il primo numero che introduce i personaggi di Robert, Isidor, Deborah e Mario e il secondo che spiega il passato di Deborah e Mario e il terzo quello di Robert.
Attendo con ansia l'uscita del numero 4 che dovrebbe essere imminente.
lunedì 3 agosto 2015
La stagione degli innocenti - Samuel Bjork
Nel folto di una foresta norvegese immersa nel
silenzio, c'è qualcosa di inatteso. Qualcosa di crudele. La
giovanissima vittima è impiccata a un albero e ha al collo l'unica
traccia lasciata dall'assassino: un cartello con scritto "Io viaggio da
sola". La gravità del crimine spinge la polizia di Oslo a riaprire una
speciale unità investigativa, la più efficace ma anche la più
irregolare, e a richiamare in servizio il veterano Holger Munch.
Sovrappeso, divorziato, solitario e appassionato di enigmi, Munch è un
uomo all'apparenza gioviale che però dentro di sé nasconde un abisso. Ma
è anche il secondo miglior investigatore della polizia norvegese. Il
migliore in assoluto è la sua collaboratrice, Mia Krüger, e Munch sa di
aver bisogno di lei per venire a capo di quel terribile enigma. Ma deve
riuscire a convincerla a tornare in azione. Mia infatti sta
attraversando il momento peggiore della sua vita. Eppure, anche nella
più cupa disperazione, niente può fermare le sue capacità di intuizione.
È lei a cogliere l'indizio che era sotto gli occhi di tutti e che
nessuno ha visto, il segno più terrificante lasciato dal killer. Un
segno che non lascia spazio a dubbi: questa vittima è soltanto la prima
di una lunga serie. Solo Mia e Holger possono impedire che la fine
dell'inverno diventi una strage di innocenti, soltanto loro possono
fermare una mano omicida che presto colpirà vicino... Molto vicino.
Devo dire che questa ultima lettura di un autore esordiente è stata una bella sorpresa, certo pur essendo un autore nordico si discosta molto dai miei amati thriller nordici, ma lo ho comunque apprezzato. La storia agghiacciante di omicidi di piccole bambine con le indagini del duo investigativo formato da Holger Munch e Mia Kruger e dalla loro squadra.
Proprio i due sono il fulcro del libro dove si alternano le fasi investigative a quelle che descrivono la loro personalità e i loro tormenti interiori, in particolare quelli di Mia. La storia è anche bella inticrata come ogni thriller che si rispetti è con un colpevole inaspettato e il libro si legge tutto d'un fiato.
Direi che il libro è promosso.
Devo dire che questa ultima lettura di un autore esordiente è stata una bella sorpresa, certo pur essendo un autore nordico si discosta molto dai miei amati thriller nordici, ma lo ho comunque apprezzato. La storia agghiacciante di omicidi di piccole bambine con le indagini del duo investigativo formato da Holger Munch e Mia Kruger e dalla loro squadra.
Proprio i due sono il fulcro del libro dove si alternano le fasi investigative a quelle che descrivono la loro personalità e i loro tormenti interiori, in particolare quelli di Mia. La storia è anche bella inticrata come ogni thriller che si rispetti è con un colpevole inaspettato e il libro si legge tutto d'un fiato.
Direi che il libro è promosso.
giovedì 30 luglio 2015
Sognando le aquile - Manda Scott
Il destino di ogni guerriero è racchiuso nella visione mandata dagli
dei. E la visione che è giunta a Breaca - una feroce battaglia tra gli
antenati del suo popolo e uno stormo di aquile - non ha lasciato dubbi
sul futuro di quella fanciulla di stirpe reale: a lei è stato affidato
il compito di salvare la propria gente e la propria civiltà da un nemico
che rischierà di annientarle per sempre. Così, ancora adolescente, ma
già con la penna di falco dei guerrieri intrecciata ai capelli rosso
fiamma, Breaca si trova costretta a percorrere un sentiero segnato
dall'ombra del tradimento, dall'incubo del sospetto, dalla morsa del
pericolo. E, insieme con la schiacciante solitudine del comando, arriva
anche la consapevolezza che nessuno può aiutarla a cambiare il suo
destino: neppure Bán, il fratellastro cui è legata da un affetto
indissolubile e che le sarà strappato in modo crudele; neppure Caradoc,
figlio ribelle di Cunobelin - il possente Segugio del Sole -, unito a
lei da un giuramento sacro e da un amore tanto profondo quanto
impossibile; neppure Airmid, l'unica amica fidata, che tutto ha già
visto nei suoi sogni profetici. E allora, sostenuta soltanto dall'onore e
dal coraggio del suo popolo, Breaca incontrerà le aquile della sua
visione, pronte a colpire e a uccidere. Le aquile che sono il simbolo
del potere più grande che la terra abbia mai visto: quello dell'Impero
romano...
Scusate l'assenza ma tra caldo e altri impegni non sono riuscito a leggere, se le temperature mi aiutano forse riesco a rimettermi in carreggiata. Questo è la mia ultima lettura che avevi in lista di lettura da moltissimo tempo, il primo di una quadrilogia dedicata a Boudicca.
Devo dire che lo stile di scrittura mi è molto piaciuto e la storia di Boudicca mi interessa molto, ti porta in prima persona a vivere le vicende, con i vari stati danimo di Breaca, Ban, Caradoc ma non solo, mescolando le scene di crescita dei protagonisti, con tutte le loro emozioni e sensazioni alle scene di battaglia ed eroismo.
Spero di prosehuiere al più presot la serie
Scusate l'assenza ma tra caldo e altri impegni non sono riuscito a leggere, se le temperature mi aiutano forse riesco a rimettermi in carreggiata. Questo è la mia ultima lettura che avevi in lista di lettura da moltissimo tempo, il primo di una quadrilogia dedicata a Boudicca.
Devo dire che lo stile di scrittura mi è molto piaciuto e la storia di Boudicca mi interessa molto, ti porta in prima persona a vivere le vicende, con i vari stati danimo di Breaca, Ban, Caradoc ma non solo, mescolando le scene di crescita dei protagonisti, con tutte le loro emozioni e sensazioni alle scene di battaglia ed eroismo.
Spero di prosehuiere al più presot la serie
lunedì 9 febbraio 2015
Misteri e Manieri d'Oltrepò - Autori vari
Con colpevole ritardo eccomi a parlare di una raccolta di racconti incentrati sull'Oltrepò, e ringrazio Rici per avermi fornito il libro per la dedica sullo stesso.
Ma prima di tutto aggiugiamo la quarta di copertina del libro.
Dopo il successo ottenuto nel 2013 con "Storie in piccoli voli" imperniato sulla "Cittadella" di Alessandria, la nostra casa editrice ha rinnovato l'appuntamento con il Concorso per scrittori o aspiranti tali che, profondendo ogni energia, si sono espressi con passione sul tema "Misteri e Manieri dell'Oltrepò". l'apprezabile adesione di nuove "firme" e l'entusiastico approccio per arricchire di contenuti il nostro territorio già secolarmente animato da cultura, arte e preziosi momenti storici, ci ha consegnato uno spaccato di rilevante interesse. Da sempre affermiamo che il nostro Oltrepò necessita di una crescente rivalutazione e comunque di maggiore attenzione. Noi, nel nostro piccolo, ci siamo mossi in questa direzione attivando tutte le dinamiche di cui possiamo disporre. Questa piccola iniziativa vuol significare tutto l'amore per il nostro territorio che si esprime anche attraverso queste forme di partecipazione semplice ma di grande intensità emotiva. I Manieri insediati ed edificati in questa nostra zona sono permeati di mistero ed al tempo stesso di solari componenti storiche. Le novelle che troverete in questa opera letteraria sono frutto della fantasiosa ma nel contempo reale creatività letteraria degli autori. Un mosaico di tonalità espressive variegate che rendono il volume appetibile e gustoso tanto da soddisfare anche i palati più raffinati ed esigenti.
Non conosco le zone di ambientazione ma posso dire che i vari racconti, ambientati nella zona tra fantasmi e castelli mi sono piaciuti molto. In particolare ho apprezzato "Lia", "Visita alla mostra fotografica" e "La ragazza di Oramala". Racconti pieni che tra fantasmi e quant'altro portano una buona dose di mistero e suspence.
Ma prima di tutto aggiugiamo la quarta di copertina del libro.
Dopo il successo ottenuto nel 2013 con "Storie in piccoli voli" imperniato sulla "Cittadella" di Alessandria, la nostra casa editrice ha rinnovato l'appuntamento con il Concorso per scrittori o aspiranti tali che, profondendo ogni energia, si sono espressi con passione sul tema "Misteri e Manieri dell'Oltrepò". l'apprezabile adesione di nuove "firme" e l'entusiastico approccio per arricchire di contenuti il nostro territorio già secolarmente animato da cultura, arte e preziosi momenti storici, ci ha consegnato uno spaccato di rilevante interesse. Da sempre affermiamo che il nostro Oltrepò necessita di una crescente rivalutazione e comunque di maggiore attenzione. Noi, nel nostro piccolo, ci siamo mossi in questa direzione attivando tutte le dinamiche di cui possiamo disporre. Questa piccola iniziativa vuol significare tutto l'amore per il nostro territorio che si esprime anche attraverso queste forme di partecipazione semplice ma di grande intensità emotiva. I Manieri insediati ed edificati in questa nostra zona sono permeati di mistero ed al tempo stesso di solari componenti storiche. Le novelle che troverete in questa opera letteraria sono frutto della fantasiosa ma nel contempo reale creatività letteraria degli autori. Un mosaico di tonalità espressive variegate che rendono il volume appetibile e gustoso tanto da soddisfare anche i palati più raffinati ed esigenti.
Non conosco le zone di ambientazione ma posso dire che i vari racconti, ambientati nella zona tra fantasmi e castelli mi sono piaciuti molto. In particolare ho apprezzato "Lia", "Visita alla mostra fotografica" e "La ragazza di Oramala". Racconti pieni che tra fantasmi e quant'altro portano una buona dose di mistero e suspence.
lunedì 10 novembre 2014
Paziente 64 - Jussi Adler-Olsen
Una piccola isola remota dove un tempo non molto lontano venivano
relegate donne scomode, o semplicemente sfortunate, umiliate e
maltrattate in nome del mantenimento di un ordine folle. Nete Hermansen
era riuscita a scappare - o almeno è quello che credeva. Il giorno in
cui il passato la riagguanta, la sua sete di vendetta si fa
incontenibile, e la Sezione Q guidata da Carl Mørck si trova ad
affrontare uno dei casi più difficili che abbia mai avuto tra le mani.
Cosa successe, veramente, su quell'isola cinquant'anni prima? Con una
vita privata a dir poco ingarbugliata e un caso di omicidio che lo
coinvolge in prima persona, Carl Mørck non è nello stato d'animo adatto
per affrontare una nuova indagine. Ma il macabro scenario che emerge
dopo la riapertura di un cold case sull'inspiegabile scomparsa
di una prostituta, piccola tessera di un mosaico molto più grande, non
gli dà alternativa. All'origine di un vero e proprio fenomeno di
dipendenza tra i lettori, le inchieste della Sezione Q hanno fatto di
Jussi Adler-Olsen una figura imprescindibile nel panorama del thriller
scandinavo. La nuova indagine del trio formato dall'ispettore Carl Mørck
e dai suoi assistenti Assad e Rose ci fa sprofondare in uno degli
episodi più oscuri della storia recente danese, i cui effetti devastanti
rivelano il volto di una società molto lontana dalla sua immagine
esemplare.
La mia ultima lettura finita qualche giorno fa è l'ultimo libro di Jussi Adler-Olsen.
Tornano i casi "Cold case" dela Sezione Q e lo fanno con un libro che giudicare favoloso è poco, a mio parere il miglior libro della serie. Il caso di cui devono occuparsi questa volta Carl, Assad e Rose va a toccare temi di un certo rilievo, come la violenza sulle donne, ma anche i crimini di gruppo di fanatici neonazisti danesi.
La storia di Nete è veramente toccante, con tutte le serie di violenza subite nel corso degli anni e anche il solito stile con cui svolgono le indagini Carl e soci è ad alta tensione. Non mancano come a ogni libro piccoli dettagli in più sui suoi due colleghi Rose e Assad, ma anche sul caso dove il vecchio collega di Carl è rimasto paralizzato.
Grande libro con una grande storia, che si legge tutto d' un fiato.
La mia ultima lettura finita qualche giorno fa è l'ultimo libro di Jussi Adler-Olsen.
Tornano i casi "Cold case" dela Sezione Q e lo fanno con un libro che giudicare favoloso è poco, a mio parere il miglior libro della serie. Il caso di cui devono occuparsi questa volta Carl, Assad e Rose va a toccare temi di un certo rilievo, come la violenza sulle donne, ma anche i crimini di gruppo di fanatici neonazisti danesi.
La storia di Nete è veramente toccante, con tutte le serie di violenza subite nel corso degli anni e anche il solito stile con cui svolgono le indagini Carl e soci è ad alta tensione. Non mancano come a ogni libro piccoli dettagli in più sui suoi due colleghi Rose e Assad, ma anche sul caso dove il vecchio collega di Carl è rimasto paralizzato.
Grande libro con una grande storia, che si legge tutto d' un fiato.
sabato 25 ottobre 2014
Il guardiano del faro - Camilla Läckberg
In una notte d'inizio estate, un'auto
percorre a gran velocità la strada che collega Stoccolma alla costa
occidentale. La donna al volante ha le mani sporche di sangue. Insieme
al figlio, Annie sta fuggendo verso Gråskär, nell'arcipelago di
Fjällbacka. Quell'isola scabra, con il faro bianco e la vecchia casa del
guardiano dove crescono le malvarose, appartiene alla sua famiglia, ed è
l'unico posto in cui lei si sente al sicuro, lontano da tutto. La
leggenda popolare vuole che lì si aggirino gli spiriti dei morti, ma
questo non la turba, anzi, in quel luogo così solitario, dove il suo
sguardo può spaziare solo su scogli e mare salato, ad Annie piace
pensare che i fantasmi siano rimasti per farle compagnia. Intanto, a
Fjällbacka, Erica Falck è totalmente assorbita dai suoi gemelli di pochi
mesi, tanto più che Patrik, da poco rientrato in servizio, è alle prese
con un'indagine piuttosto spinosa: il dirigente del settore finanze del
comune è stato ucciso nel suo appartamento con un colpo di pistola alla
nuca. Il movente dell'omicidio sfugge e la vittima, che poco prima di
morire aveva fatto visita ad Annie all'isola degli spettri, sembra
essere stato un uomo dai mille segreti. Sfidando un muro di silenzi, la
polizia di Tanum scava nel suo passato e trova un collegamento con
un'associazione di sostegno a donne maltrattate. Una pista che permetterà a Patrik, sostenuto dal calore di una famiglia
solida e sempre più numerosa, di portare alla luce i mondi calpestati di
persone a cui la parola casa desta soltanto il ricordo di cicatrici,
deboli ombre che solo nell’amore per un fi glio possono trovare la forza
per continuare la loro fuga dal dolore che annienta ogni emozione, da
caos e distruzione.
Un altro grande libro della Läckberg, probabilmente tra i migliori della serie, secondo solo a "Il bambino segreto".
Solita dovizia di particolari nel raccontare le indagini di Patrick e soci e come di consueto anche il ramo della vita personale di Patrick ed Erica. Una storia ad alta intensità con il consueto sguardo nel passato inerente al caso, personaggi vivi reali, con la loro caretteristiche psicologiche ottimamente descritte sia per quanto riguarda il colpevole, sia per le vittime sia per i vari agenti della polizia.
Un'indagine molto più ampia delle precedenti con collegamenti con Goteborg e Stoccolma toccando anche temi come la violenza domestica sulle donne.
La Lackberg è unica, il libro è veramente ottimo, l'unico lato negativo è, che è finito, e ora attendiamo con ansia il prossimo.
Un altro grande libro della Läckberg, probabilmente tra i migliori della serie, secondo solo a "Il bambino segreto".
Solita dovizia di particolari nel raccontare le indagini di Patrick e soci e come di consueto anche il ramo della vita personale di Patrick ed Erica. Una storia ad alta intensità con il consueto sguardo nel passato inerente al caso, personaggi vivi reali, con la loro caretteristiche psicologiche ottimamente descritte sia per quanto riguarda il colpevole, sia per le vittime sia per i vari agenti della polizia.
Un'indagine molto più ampia delle precedenti con collegamenti con Goteborg e Stoccolma toccando anche temi come la violenza domestica sulle donne.
La Lackberg è unica, il libro è veramente ottimo, l'unico lato negativo è, che è finito, e ora attendiamo con ansia il prossimo.
giovedì 16 ottobre 2014
Respiro dopo respiro - Caterina Simonsen
Quando stai tanto male, quando ti capita
spesso di sentirti come un pesce che boccheggia sulla spiaggia, a volte
avresti voglia di mollare, di alzare le mani e dire: "Okay, mi arrendo".
Troppa fatica, troppo dolore. Che se una cosa ce l'hai, tipo la vita,
devi poterla usare, altrimenti che senso ha? E quando sei malata, malata
per davvero, sei come i bambini poveri davanti alla pasticceria. Tanto
vale che rinunci, che smetti di alitare sui vetri. Di sognare una vita
che non afferrerai mai davvero. Poi, però, basta una parola, uno
sguardo, una carezza. Un messaggio su Facebook o un sms hanno il potere
di ribaltare il mondo. Ti rimettono al tuo posto, ti ricollocano sullo
sfondo. Capisci che non sei sola, che sei come una tesserina del domino e
la tua vita condiziona quella degli altri. Che se cadi tu lo fanno
anche loro. La tua famiglia, i tuoi amici, il tuo fidanzato. Tutte le
persone che ti hanno voluto bene o si sono prese cura di te. E non vuoi
farlo, non puoi farglielo. E poi ci sei tu. Va bene che stai male e sei
stanca e tutto il resto, ma come la metti con la vita? Voglio dire, come
fai? Ti siedi sul ciglio della strada e ci rinunci? Io, Caterina
Simonsen? Impossibile. Amo troppo la vita e tutto ciò che mi ha dato.Ogni istante, ogni respiro, ogni colpo di tosse. Con il tempo sono arrivata persino ad amare le cicatrici che
punteggiano il mio corpo, a trovarne un significato. Molti pensano che
la malattia, una come la mia specialmente, sia sintomo di tristezza e
rassegnazione. Una sorta di attesa. Invece è tutto il contrario.
Faccio una premessa per chi non sapesse chi sia Caterina. Lo scorso anno questa ragazza di 26 anni affetta fin dalla tenera età da quattro malattie rare ha fatto un video per supportare la vera ricerca e la sperimentazione, ha postato una foto sui social, come ha fatto anche il sottoscritto, per lo stesso motivo e per questo è stata attaccata da dei fanatici su facebook, fanatici che la insultavano e la minacciavano forse perché vedendola malata la consideravano un obiettivo debole. Niente di più sbagliato come si evince dalle pagine del libro Caterina avrà anche quattro malattie rare, ma il suo spirito e la sua volonta sono forti, diventanto suo malgado un esempio per tanti altri malati.
Il libro parla della sua convivenza con le malattie da quando è nata quando ancora non le erano state diagnosticate, della sua famiglia, del suo padre biologico e del padre adottivo che invece la ha supportata, di sua madre di sua sorella e per finire del caso sopra citato.
Commovente è dir poco, nonostante le malattie, i continui ricoveri, i problemi respiratori, tutte le terapie che deve fare ogni giorno Caterina dimostra una gran voglia di vivere, non di sopravvivere, di vivere, con tutte le difficoltà che la vità le ha riservato lei non si da per vinta ma continua a combatter e a godersi tutti i momenti che le sono concessi come dice il suo tatuaggio che è poi anche il titolo del libro "Breath by breath" respiro dopo respiro.
E oltre ad avere un contenuto pieno di significato, il libro è anche scritto in maniera impeccabile e aggiungiamoci che il ricavato delle venditè andra alle associazioni AIP Onlus e Alfa1 - At Onlus.
Un libro che consiglio a tutti di leggere
Faccio una premessa per chi non sapesse chi sia Caterina. Lo scorso anno questa ragazza di 26 anni affetta fin dalla tenera età da quattro malattie rare ha fatto un video per supportare la vera ricerca e la sperimentazione, ha postato una foto sui social, come ha fatto anche il sottoscritto, per lo stesso motivo e per questo è stata attaccata da dei fanatici su facebook, fanatici che la insultavano e la minacciavano forse perché vedendola malata la consideravano un obiettivo debole. Niente di più sbagliato come si evince dalle pagine del libro Caterina avrà anche quattro malattie rare, ma il suo spirito e la sua volonta sono forti, diventanto suo malgado un esempio per tanti altri malati.
Il libro parla della sua convivenza con le malattie da quando è nata quando ancora non le erano state diagnosticate, della sua famiglia, del suo padre biologico e del padre adottivo che invece la ha supportata, di sua madre di sua sorella e per finire del caso sopra citato.
Commovente è dir poco, nonostante le malattie, i continui ricoveri, i problemi respiratori, tutte le terapie che deve fare ogni giorno Caterina dimostra una gran voglia di vivere, non di sopravvivere, di vivere, con tutte le difficoltà che la vità le ha riservato lei non si da per vinta ma continua a combatter e a godersi tutti i momenti che le sono concessi come dice il suo tatuaggio che è poi anche il titolo del libro "Breath by breath" respiro dopo respiro.
E oltre ad avere un contenuto pieno di significato, il libro è anche scritto in maniera impeccabile e aggiungiamoci che il ricavato delle venditè andra alle associazioni AIP Onlus e Alfa1 - At Onlus.
Un libro che consiglio a tutti di leggere
Iscriviti a:
Post (Atom)





