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sabato 15 settembre 2012

L'ombra di Edgar - Matthew Pearl

Baltimora, 3 ottobre 1849. Edgar Allan Poe - scrittore di genio e inventore del prototipo di tutti gli investigatori, C. Auguste Dupin - viene trovato in stato confusionale e con indosso vestiti non suoi. All'ospedale, prima di morire, pronuncia frasi incoerenti e grida più volte "Reynolds!". Dal mistero tuttora insoluto degli ultimi giorni di Poe prende l'avvio il nuovo thriller letterario di Matthew Pearl, autore del "Circolo Dante". Quentin Hobson Clark, ricco ammiratore dello scrittore, vuole scoprire la verità sulla sua morte. Si mette così sulle tracce di Auguste Duponte, l'investigatore francese presunto ispiratore del personaggio di Dupin.

Dopo "Il Circolo Dante" Matthew Pearl ci propone un altro thriller ambientato nel 1800 con collegamenti letterari, infatti se nel primo un gruppo di letterati si impegnava per risolvee degli omicidi ispirati a Dante, qui ci troviamo un giovane avvocato di Baltimora, Quentin Clark appassionato di Poe che cerca di scoprire le cause della sua morte  e dei suoi ultimi giorni di vita. E per farlo cosa di meglio se non ingaggiare il detective che ha ispirato uno dei suo personaggi? Peccato che ci siano due candidati il mite Auguste Duponte e il cinico barone Claude Dupin. Dopo la sua scelta ormai è una corsa per battere l'avversario a chi troverà per primo la soluzione, in una ragnatela di intrighi che metterà nei guai il giovane Quentin Clark sia con la legge che con la sua futura sposa e le rispettive famiglie e amici. Il libro propone un grande lavoro investigativo, ma ha lo stesso difetto del libro precedente, il grosso scoglio sono le prime 100 pagine poi tutto diventa più scorrevole. Buon libro comunque con tutti i personaggi molto curati. Vediamo di leggere pure il terzo libro dove si ha a che fare con Dickens

sabato 23 ottobre 2010

Il circolo Dante - Matthew Pearl

Boston, 1865. In un'America appena uscita dalla guerra civile, un gruppo di letterati, tra i quali il poeta Longfellow, lavora alla traduzione inglese della "Divina Commedia". Il comitato direttivo dell'università di Harvard, di ferrei principi protestanti e conservatori, cerca di ostacolare la diffusione delle superstizioni "papiste" di Dante, ma quando la città viene insanguinata da una serie di efferati delitti, i membri del Circolo Dante saranno gli unici in grado di scoprire il colpevole. Sembra infatti che l'assassino si ispiri alle torture e alle pene descritte nell'"Inferno" per martoriare le sue vittime.

Buon libro di ambientazione bostoniana del 1800 subito dopo la guerra di secessione. L'unico ostacolo sono le prime 100 pagine un pò ostiche poi il libro prende un notevole spicco catturando il lettore proponento una storia molto interessante dal ritmo incalzante.
La storia prende spunto dalla vera storia di 4 letterati di Boston che fecero la prima traduzione della divina Commedia di Dante aggiungendoci una storia di omicidi che ha come modello l'inferno di Dante. Tutti i personaggi sono molto sfaccettati e realistici e lo stile di scrittura è molto piacevole.

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