martedì 30 luglio 2013

I muri di Belfast. Cronaca di una tregua infranta - Marina Petrillo

Scusate l'assenza ma il caldo mi blocca nella lettura. a veniamo al libro che ho letto "I muri di Belfast" di Marina Petrillo.

Concepito come un reportage, sofferto come un diario, I muri di Belfast porta sulla scena i volti e le voci di una città sconvolta dall'odio e dall'incomprensione. A parlare sono soprattutto gli abitanti dei quartieri più disederati, cattolici e protetanti, che all'ombra della presenza britannica pagano da venticinque anni il prezzo di un conflitto che li allontana di nuovo da un concreta possibilità di pace. Raccontano la presenza della guerra nella vita di tutti i giorni, l'abitudine all'emergenza, la stanchezza di una lotta che sempre più spesso sembra aver perso significato. E sopratutto le speranze e i dubbi, i progetti e le difficoltà di una ttegua che non si pensava potesse finire.
Dal cessate il fuoco proclamato dall'IRA nell'agosto del 1995 alla ripresa delle ostilità diciotto mesi dopo. Marina Petrillo ccoglie, tra eventi pubblici e spaccati di vita quotidiana, la paura e la volontà di ricominciare della gente di Belfast sullo sfondo di un remoto proceso di pace.

Vito la temaitca del libro c'è poco da commentare, è una lettura molto interessante, un reportage accurato sul cessate il fuoco e la sua fine, con racconto della popolazione sia cattolica e repubblicana, sia protestante e unionista, sul periodo di guerra  con le violenze all'ordine del giorno e sulle speranze del cessate il fuoco.

venerdì 19 luglio 2013

Giveaway su The bookshelf

Partecipo a questo giveaway :D

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domenica 19 maggio 2013

Le ceneri di Angela - Frank McCourt

Scusate la lunga assenza, ma non era un periodo molto adatto alla lettura, e per di più l'ultimo libro non è che mi abbia entusiasmato, si tratta de "Le ceneri di Angela" di Frank McCourt.

Siamo negli anni fra le due guerre e le travagliate vicende coinvolgono una famiglia così misera che può guardare dal basso la povertà, fra un padre perennemente ebbro e vociferante contro il mondo, gli inglesi e i protestanti e una madre che sbrigativamente trascina la sua tribù verso la sopravvivenza. Tutto ci arriva attraverso gli occhi e la voce del protagonista mentre vive le sue avventure. Questo ragazzino indistruttibile, sfrontato, refrattario a ogni sentimentalismo, implacabile osservatore crea con le sue parole un prodigio di comicità e vitalità contagiose, dove tutte le atrocità diventano episodi e apparizioni di un viaggio battuto dal vento verso la terra promessa. 

Avevo visto il film tratto dal libro 3 anni fa, e lo avevo subito adorato e da allora volevo leggere il libro; beh sinceramente potevo pure risparmiarmelo...  Tanto il film era bello e conivolgente, tanto il libro è pesante e monotono. Ovviamente la storia è sempore la stesa, ma il modo di porla decisamente diversa, lo stile di scrittura di McCourt mi risulta altamente indigesto, e anche se da amante d'Irlanda non potevo non leggerlo, mi sa che molto difficilmente leggerò altri suoi libri.

sabato 30 marzo 2013

Il silenzio del carnefice - Jørgen Brekke

Stoccolma, 1767. Deve lasciare la città, subito. Per il giovane compositore, l'unica possibilità di salvezza è affrontare un lungo cammino e rifugiarsi a Trondheim. Lì cambierà identità e, con il nome di Jon Blund, potrà dedicarsi anima e corpo al suo grande amore: la musica. Ma il destino è sempre in agguato e, alla fine, le strade della vita conducono tutte alla stessa destinazione: la morte...
Trondheim, oggi. Il detective Odd Singsaker stenta a crederci. Eppure è proprio lì: un antico carillon - risalente al XVIII secolo - adagiato sul petto di una donna barbaramente assassinata, cui sono state asportate le corde vocali. Oltre a quell'indizio inquietante, i suoi uomini non hanno trovato nulla: non ci sono impronte digitali né tracce di DNA, né testimoni che possano fornire un identikit del killer. Per risolvere il mistero, Singsaker deve quindi aggrapparsi a quell'unica, flebile traccia: l'ipnotica melodia suonata dal carillon. E ben presto scopre non solo chi l'ha composta - un certo Jon Blund -, ma anche che, nel corso dei secoli, è stata considerata una musica maledetta. Perché promette il sonno eterno a chiunque l'ascolti... 

Come ben sapete son un amante dei thriller nordici, ma devo dire che per me questo autore è nuovo, anzi, a dire il vero pensavo fosse un' opera prima, ma dopo aver preso il libro ho scoperto che si trattava di un secondo libro di una serie. Comunque si può tranquillamente leggere da solo, ci sono solo alcuni vaghi accenni a un caso dell'autunno prima. La  storia è molto interesasnte ma forse è troppo semplicistica come indagine, ci son pochi colpi di scena, e l'atmosfra nordica che amo si vede solo a tratti nella parte finale del libro. Ci son alcune lacune, rispetto ai thriller nordici che leggo di solito la caratterizzazione del killer di turno è molto approssimativa e le possibili motivazioni scatenati sono solo accennate. La scrittura è scorrevole e semplice, decisamente troppo semplice, di certo non regge il confronto con la Lackberg,  Adler Olsen, Indridason e via dicendo, ma tuttavia è comunque una piacevole lettura.

lunedì 25 marzo 2013

Le pietre magiche di Shannara - Terry Brooks

Nel giardino della vita appassiscono le foglie dell'Eterea, la magica pianta che da secoli mantiene il divieto contro il ritorno dei demoni e assicura la pace al popolo degli Elfi. Nessuno potrà impedire la morte dell'Eterea, ma c'è l'esile speranza che l'incantesimo si rinnovi, se uno degli Eletti riuscirà a bagnarne un seme nella fontana del Fuoco di Sangue. È un'impresa ai limiti dell'impossibile, una sfida contro il tempo e contro il Male. Tra poesia e avventura, tra sortilegi e terrore continua la meravigliosa leggenda di Shannara.

Veniamo a questa ultima lettura, per gran parte è veramente pesante da leggere, tutta la prima parte è noiosa come poche ma da metà in poi migliora, se non altro nella parte con Will, Amberle e Etreria, perchè nell'altro ramo narrativo nelle battaglie con Allanon e soci resta molto pesante e noioso. Will sembra una copia di suo nonno Shea, e i personaggi sono abbastanz stereotipati, ma le due figure femminili risollevano molto il tutto, Amberle e Etreria sono le uniche che hanno una certo spessore.
Non credo che leggerò altri libri dell'autore, non mi convince per niente, anche se ho ancora in casa il terzo libro del ciclo  "La canzone di Shannara". Vedremo. Di certo non sono molto soddisfatto di questi due libri, anche se questo ha da la sua che almeno non è un plagione del Signore degli anelli come il primo.

venerdì 15 marzo 2013

Absedium - Mariangela Cerrino

Trenta giorni. È il tempo che rimane a Vercingetorige e ai suoi uomini per affrontare la vendetta di Giulio Cesare. Poi non ci sarà più cibo né acqua nella città assediata dalla furia romana, e il sogno di una Gallia libera morirebbe per sempre con i guerrieri ribelli. Alesia è l'ultimo avamposto della sanguinosa rivolta che ha decimato le legioni romane e messo a dura prova la sete di conquista di Cesare. Per questo adesso i capitribù gallici che difendono la città pregano solo che i rinforzi arrivino al più presto. È stato il bardo Ceidrac a radunare da ogni angolo della Gallia l'esercito in marcia verso la roccaforte. Con loro ha cavalcato Nesia, la veggente sacra agli dèi e sposa di Vercingetorige: anche lei vuole combattere, perché il figlio che porta in grembo possa nascere da uomo libero. E ora, sotto le mura di Alesia, mentre il vento porta con sé le potenti parole di Ceidrac, gli uomini di Gallia sono pronti a lottare fino alla morte insieme al proprio capo, il "grandissimo re dei guerrieri" che ha osato sfidare l'invincibile Cesare. 

Giudizio contrastante su questo libro, il tema è un argomento a me caro, la campagna di Cesare vista dall parte dei celti gallici di Vercingetorice. Tecnicamente è stilisticamente niente da dire, la storia pure, ma manca un qualcosa, un pò di pathos, la caratterizzazione dei personaggi  lascia un pò a desiderare fatta eccezione per il bardo Ceidrac. Per il resto niente da dire con la descizione della struttura sociale si di galli che di romani, con le teniche di combattimento e le battaglie stessa. Certo avevo letto un altro libro sull'argomento anni fa ed  era di tutt'latro livello, mi riferisco a Il potere dei druidi di Morgan Llywelyn che non per niente è la mia autrice preferista specializzata in libri sui celti. Tuttavia il libro è comunque piacevole, e per gli amanti del genere è da leggere sicuramente, ma non aspettatevi una nuova Llywelyn.

domenica 10 febbraio 2013

Le bambine che cercavano conchiglie - Hannah Richell

Il mare si infrange furioso sulle frastagliate coste del Dorset. In alto, su una scogliera impervia, si erge una casa colonica con le mura imbiancate che brillano come un faro sotto la luce del sole. Clifftops. Il posto che una volta Dora chiamava casa. Da dietro le ampie finestre le sembra ancora di sentire risuonare le risa di sua sorella Cassie, il rumore delle loro corse di bambine gioiose. Adesso la natura ha ripreso il sopravvento e l'edera avvolge le antiche mura della magione dei Tide, in un viluppo di silenzio, polvere e segreti. Dora è fuggita da tutto questo, schiacciata dal peso della colpa. Una colpa inafferrabile come il vento, ma che si è insinuata nelle fibre del suo essere in profondità. E non le fa dimenticare quella lunga e calda giornata d'estate di tanti anni prima. I giochi alla ricerca di conchiglie, i nascondigli tra le rocce e quella piccola, fatale distrazione che ha distrutto un'intera famiglia. Da allora Cassie non le vuole più parlare e le due sorelle si sono allontanate irrimediabilmente. La sabbia e il vento non sono riusciti a disperdere il dolore, che è rimasto sepolto, come un cuore pulsante. Ma oggi Dora non può più fuggire, il soffio di una nuova vita respira dentro di lei e per amore del suo bambino deve ritrovare i pezzi perduti della sua vita. 

Questo libro è un gioiello di rara intensità emotiva, la vita famigliare scossa da un tragico evento, la disgregazione di una famiglia vista dai tre elementi femminili nel corso dei 16 anni raccolti nel libro. Eventi raccontati dalla madre Helen, e dalla due figlie Cassie (Cassandra) e Dora (Pandora) alternandosi tra varie epoche temporali, con i sensi di colpa che ognuna di loro porta dentro e le allontana ognuna dall'altra. Il senso di colpa è il tema centrale del libro con ognuna che sente addosso tutto il fardello di una colpa incapace di confrontarsi con figlie, sorella e madre, ma anche il difficile percorso che ognuna di loro dovrà fare nel corso degli anni per ricominciare a vivere. Un dramma famigliare pregno di emozioni, che ti prende dentro per gli eventi che travolgono le tre donne della famiglia.
Bello, intenso, da leggere.

Vi lascio con il booktrailer

venerdì 8 febbraio 2013

La spada di Shannara - Terry Brooks

Il Signore degli inganni è tornato dal passato, minacciando la pace della gente di Valle d'Ombra. E il saggio Allanon accorre da lontano per svelare a Shea la nobiltà delle sue origini e i misteri della magia. Perché solo Shea potra conquistare la mitica Spada di Shannara, il talismano capace di sconfiggere il male e restituire agli uomini la libertà. la concordia e la verità. L'eterna guera tra il Bene e il Male si rinnova in questa avvincente storia ambientata nelle incantate Terre del Nord, dove si avverano i sogni e le leggende.

ATTENZIONE SPOILER
Sono perplesso è il primo libro dell'autore ma mi pare evidente che sia un plagio bello e buono del signore degli anelli, un plagio fatto a mo di riassunto. Abbiamo i due giovani protagonisti, che dopo una visita di un druido devono partire, druido che da loro delle pietre magiche che se usate attirano delle creature spettrali che danno loro la caccia. Abbiamo il viaggio dei due per un luogo di incontro dove dopo una consultazione partono per la ricerca della spada con  un "compagnia" di 8 elementi. Il signore degli inganni è incorporeo, abbiamo perfino il combattimento tra il druido e una delle creature al servizio del maligno sopra un abisso. Abbiamo la divisione del gruppo con il protagonista che si reca nella terra del nemico per la spada, e gli altri a difendere città o ricercare compagni, perfino l'attacco a Tyrsis pare un copia e incolla di quello a Minas Tirith, abbiamo un regnante con la mente ottenebrate da un 'ambiguo consigliere, e lo gnomo che tratta la spada com fosse un suo "tesoro". Se non è plagio questo...
Comunque c'è da dire che comunque lo stile di scrittura è molto piacevole, e visto che ho il cofanetto con i tre libri del ciclo, mi leggerò anche gli altri due spernado di non trovare altri plagi.
Attendo le ire di alcune amiche fan della saga tra cui sicuramente Kaleela e Rici XD

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