lunedì 10 novembre 2014

Paziente 64 - Jussi Adler-Olsen

Una piccola isola remota dove un tempo non molto lontano venivano relegate donne scomode, o semplicemente sfortunate, umiliate e maltrattate in nome del mantenimento di un ordine folle. Nete Hermansen era riuscita a scappare - o almeno è quello che credeva. Il giorno in cui il passato la riagguanta, la sua sete di vendetta si fa incontenibile, e la Sezione Q guidata da Carl Mørck si trova ad affrontare uno dei casi più difficili che abbia mai avuto tra le mani. Cosa successe, veramente, su quell'isola cinquant'anni prima? Con una vita privata a dir poco ingarbugliata e un caso di omicidio che lo coinvolge in prima persona, Carl Mørck non è nello stato d'animo adatto per affrontare una nuova indagine. Ma il macabro scenario che emerge dopo la riapertura di un cold case sull'inspiegabile scomparsa di una prostituta, piccola tessera di un mosaico molto più grande, non gli dà alternativa. All'origine di un vero e proprio fenomeno di dipendenza tra i lettori, le inchieste della Sezione Q hanno fatto di Jussi Adler-Olsen una figura imprescindibile nel panorama del thriller scandinavo. La nuova indagine del trio formato dall'ispettore Carl Mørck e dai suoi assistenti Assad e Rose ci fa sprofondare in uno degli episodi più oscuri della storia recente danese, i cui effetti devastanti rivelano il volto di una società molto lontana dalla sua immagine esemplare.

La mia ultima lettura finita qualche giorno fa è l'ultimo libro di Jussi Adler-Olsen.
Tornano i casi "Cold case" dela Sezione Q e lo fanno con un libro che giudicare favoloso è poco, a mio parere il miglior libro della serie. Il caso di cui devono occuparsi questa volta Carl, Assad e Rose va a toccare temi di un certo rilievo, come la violenza sulle donne, ma anche i crimini di gruppo di fanatici neonazisti danesi.
La storia di Nete è veramente toccante, con tutte le serie di violenza subite nel corso degli anni e anche il solito stile con cui svolgono le indagini Carl e soci è ad alta tensione. Non mancano come a ogni libro piccoli dettagli in più sui suoi due colleghi Rose e Assad, ma anche sul caso dove il vecchio collega di Carl è rimasto paralizzato.
Grande libro con una grande storia, che si legge tutto d' un fiato.

sabato 25 ottobre 2014

Il guardiano del faro - Camilla Läckberg

In una notte d'inizio estate, un'auto percorre a gran velocità la strada che collega Stoccolma alla costa occidentale. La donna al volante ha le mani sporche di sangue. Insieme al figlio, Annie sta fuggendo verso Gråskär, nell'arcipelago di Fjällbacka. Quell'isola scabra, con il faro bianco e la vecchia casa del guardiano dove crescono le malvarose, appartiene alla sua famiglia, ed è l'unico posto in cui lei si sente al sicuro, lontano da tutto. La leggenda popolare vuole che lì si aggirino gli spiriti dei morti, ma questo non la turba, anzi, in quel luogo così solitario, dove il suo sguardo può spaziare solo su scogli e mare salato, ad Annie piace pensare che i fantasmi siano rimasti per farle compagnia. Intanto, a Fjällbacka, Erica Falck è totalmente assorbita dai suoi gemelli di pochi mesi, tanto più che Patrik, da poco rientrato in servizio, è alle prese con un'indagine piuttosto spinosa: il dirigente del settore finanze del comune è stato ucciso nel suo appartamento con un colpo di pistola alla nuca. Il movente dell'omicidio sfugge e la vittima, che poco prima di morire aveva fatto visita ad Annie all'isola degli spettri, sembra essere stato un uomo dai mille segreti. Sfidando un muro di silenzi, la polizia di Tanum scava nel suo passato e trova un collegamento con un'associazione di sostegno a donne maltrattate. Una pista che permetterà a Patrik, sostenuto dal calore di una famiglia solida e sempre più numerosa, di portare alla luce i mondi calpestati di persone a cui la parola casa desta soltanto il ricordo di cicatrici, deboli ombre che solo nell’amore per un fi glio possono trovare la forza per continuare la loro fuga dal dolore che annienta ogni emozione, da caos e distruzione.

Un altro grande libro della Läckberg, probabilmente tra i migliori della serie, secondo solo a "Il bambino segreto".
Solita dovizia di particolari nel  raccontare le indagini di Patrick e soci e come di consueto anche il ramo della vita personale di Patrick ed Erica. Una storia ad alta intensità con il consueto sguardo nel passato inerente al caso, personaggi vivi reali, con la loro caretteristiche psicologiche ottimamente descritte sia per quanto riguarda il colpevole, sia per le vittime sia per i vari agenti della polizia.
Un'indagine molto più ampia delle precedenti con  collegamenti con Goteborg e Stoccolma toccando anche temi come la violenza domestica sulle donne.
La Lackberg è unica, il libro è veramente ottimo, l'unico lato negativo è, che è finito, e ora attendiamo con ansia il prossimo.

giovedì 16 ottobre 2014

Respiro dopo respiro - Caterina Simonsen

Quando stai tanto male, quando ti capita spesso di sentirti come un pesce che boccheggia sulla spiaggia, a volte avresti voglia di mollare, di alzare le mani e dire: "Okay, mi arrendo". Troppa fatica, troppo dolore. Che se una cosa ce l'hai, tipo la vita, devi poterla usare, altrimenti che senso ha? E quando sei malata, malata per davvero, sei come i bambini poveri davanti alla pasticceria. Tanto vale che rinunci, che smetti di alitare sui vetri. Di sognare una vita che non afferrerai mai davvero. Poi, però, basta una parola, uno sguardo, una carezza. Un messaggio su Facebook o un sms hanno il potere di ribaltare il mondo. Ti rimettono al tuo posto, ti ricollocano sullo sfondo. Capisci che non sei sola, che sei come una tesserina del domino e la tua vita condiziona quella degli altri. Che se cadi tu lo fanno anche loro. La tua famiglia, i tuoi amici, il tuo fidanzato. Tutte le persone che ti hanno voluto bene o si sono prese cura di te. E non vuoi farlo, non puoi farglielo. E poi ci sei tu. Va bene che stai male e sei stanca e tutto il resto, ma come la metti con la vita? Voglio dire, come fai? Ti siedi sul ciglio della strada e ci rinunci? Io, Caterina Simonsen? Impossibile. Amo troppo la vita e tutto ciò che mi ha dato.Ogni istante, ogni respiro, ogni colpo di tosse. Con il tempo sono arrivata persino ad amare le cicatrici che punteggiano il mio corpo, a trovarne un significato. Molti pensano che la malattia, una come la mia specialmente, sia sintomo di tristezza e rassegnazione. Una sorta di attesa. Invece è tutto il contrario. 

Faccio una premessa per chi non sapesse chi sia Caterina. Lo scorso anno questa ragazza di 26 anni affetta fin dalla tenera età da quattro malattie rare ha fatto un video per supportare la vera ricerca e la sperimentazione, ha postato una foto sui social, come ha fatto anche il sottoscritto, per lo stesso motivo e per questo è stata attaccata da dei fanatici su facebook, fanatici che la insultavano e la minacciavano forse perché vedendola malata la consideravano un obiettivo debole. Niente di più sbagliato come si evince dalle pagine del libro Caterina avrà anche quattro malattie rare, ma il suo spirito e la sua volonta sono forti, diventanto suo malgado un esempio per tanti altri malati.
Il libro parla della sua convivenza con le malattie da quando è nata quando ancora non le erano state diagnosticate, della sua famiglia, del suo padre biologico e del padre adottivo che invece la ha supportata, di sua madre di sua sorella e per finire del caso sopra citato.
Commovente è dir poco, nonostante le malattie, i continui ricoveri, i problemi respiratori, tutte le terapie che deve fare ogni giorno  Caterina dimostra una gran voglia di vivere, non di sopravvivere, di vivere, con tutte le difficoltà che la vità le ha riservato lei non si da per vinta ma continua a combatter e a godersi tutti i momenti che le sono concessi come dice il suo tatuaggio che è poi anche il titolo del libro "
Breath by breath" respiro dopo respiro.
E oltre ad avere un contenuto pieno di significato, il libro è anche scritto in maniera impeccabile e aggiungiamoci che il ricavato delle venditè andra alle associazioni AIP Onlus e Alfa1 - At Onlus.

Un libro che consiglio a tutti di leggere

lunedì 29 settembre 2014

Phobia - Wulf Dorn

Londra, una fredda notte di dicembre nell'elegante quartiere di Forest Hill. Sarah sta dormendo quando sente rientrare il marito, che sarebbe dovuto restare via per lavoro ancora qualche giorno. Ma l'uomo che trova in cucina intento a prepararsi un panino non è Stephen. Eppure indossa gli abiti di Stephen, ha la sua valigia, ed è arrivato fin lì con l'auto di Stephen, parcheggiata come al solito davanti alla casa. Sostiene di essere Stephen, e conosce particolari della loro vita che solo lui può conoscere. Elemento ancora più agghiacciante, l'uomo ha il volto deturpato da orribili cicatrici. Per Sarah e per Harvey, il figlio di sei anni, incomincia un incubo atroce, anche perché lo sconosciuto scompare così come era apparso e nessuno crede alla sua esistenza. Anche la polizia è convinta che Sarah sia vittima di un forte esaurimento nervoso e che non voglia accettare che il marito sia andato via di casa volontariamente e che presto tornerà. Sola e disperata, Sarah si rivolge all'unica persona che, forse, può aiutarla, il suo amico d'infanzia Mark Behrendt, psichiatra che conosce gli abissi dell'animo umano. Insieme Mark e Sarah iniziano a indagare, mentre il misterioso sconosciuto è sempre un passo avanti a loro e sembra divertirsi a tormentarli, a lasciare piccoli segnali e scomparire. Chi è l'uomo sfigurato? Che cosa vuole da Sarah?

Questo ultimo libro di Wulf Dorn mi è parso molto sottotono, è evidente che essere al pari di libri come "La psichiatra" o di "Follia profondo" era praticamente impossibile, ma non lo è nemmeno degli altri suoi due libri "Il superstite" e "Il mio cure cattivo". Le cose che mi hanno fatto amare l'autore qui sono assenti, mi riferisco in particolare all'ambiente psichiatrico che è totalmente assente se non per la presenza di Mark lo psichiatra già visto ne "La psichaitra".
La tensione è presente solo nelle prime pagina con la comparsa dell'uomo misterioso, ma poi il libro scema notevolmente. Manco totlamente il fattore follia, perchè l'uomo misterioso di folle ha ben poco, e spero che con i prossimi libri torni alle tamatiche dei primi.
Lostile di scrittura resta comunque intrigante e incuriosisce sulla storia, e i personagi son molto ben caratterizati, ma come ho già detto manca la tensione e il tema della follia.

giovedì 25 settembre 2014

Dannati - Glenn Cooper

Immagina di trovarti all’improvviso in un mondo simile al nostro, ma completamente diverso.
Un mondo dove sono confinati tutti i malvagi vissuti sulla Terra dall’inizio dei tempi.
Un mondo dove tu sei l’unico «vivo».
Quel mondo è l’Inferno e tu hai un solo obiettivo: tornare a casa.


Lo chiamano Oltre. Alcuni sono appena arrivati in quel mondo così simile al nostro eppure così diverso. Altri invece sono lì da secoli e sono ormai indifferenti alla perenne coltre di nubi che nasconde il sole e all’atmosfera cupa che li circonda. Ma ognuno di loro condivide lo stesso destino: dopo essere morti, sono stati condannati per l’eternità. Sia che abbiano scritto a caratteri di fuoco il loro nome nel grande libro della Storia – tiranni sanguinari, sovrani spietati, criminali di guerra – sia che nel corso della loro oscura esistenza si siano macchiati di colpe incancellabili, adesso sono tutti relegati in quel luogo maledetto. Tutti, tranne John Camp. Lui è «vivo», ed è lì per sua scelta. Perché ha giurato di salvare la donna che ama. Durante un audace esperimento di fisica delle particelle, la dottoressa Emily Loughty è scomparsa nel nulla e, quando si è deciso di ripetere il procedimento per capire cosa fosse successo, John si è posizionato nel punto esatto in cui lei era sparita e… in un attimo è stato catapultato all’Inferno. E ora deve affrontare un mondo sconosciuto e ostile per ritrovare Emily e riportarla indietro. Ma il tempo a sua disposizione è poco, e tutti e due rischiano di rimanere per sempre prigionieri nella terra dei Dannati… 


Eccomi con la mia ultima lettura, che esce in vendita oggi , ma ho avuto la fortuna di averlo in mano già da una settimana, dopo averlo vinto ad un giveaway sulla pagina FB Glenn Cooper - Pagina ufficiale italiana,  lo ho finito ieri sera. 
Un ritorno in grande stile per l'autore dopo il mezzo passo falso de "Il calice della vita". Una storia innovativa e particolare, come già ci ha abituato l'autore con i libri precedenti, con l'inferno che altro non è che una dimensione parallela dove stanno tutti i malvagi della storia dall'inizio dei tempi. Dove per errore durante un esperimento scientifico una donna viva finisce in quel mondo e da questa parte arriva un pericoloso killer defunto. Mentre il findanzato della persona scomparsa decide di andare in quel mondo per ritrovarla , entrambi incontano personaggi storici e artistici, ma non solo, di ogni tipo. tutti interesati a loro.
Una cura per la caratterizzazione di tutti i personaggi, sia vivi che morti, e dell'intera vicenda nella corsa contro il tempo per non rimanere bloccati li per sempre. Dal finale è evidente che ci sarà un seguito, un seguito da attendere con impazienza. Libro fantastico e decisamente promosso a pieni voti.

giovedì 18 settembre 2014

La leggenda di Sigurd & Gudrun - J.R.R. Tolkien

II libro racconta due leggende intrecciate, quella di Sigurd e quella di Gudrun, presenti anche nella saga dei Nibelunghi. Di Sigurd (Sigfrido), vengono narrate le imprese eroiche, volute dalla madre per vendicare la morte di Sigmund, fino alla conquista della valchiria Brynhildr (Brunilde), che Sigurd "risveglia" dal suo sonno simbolico. Sarà proprio per amore di Brunilde che Sigurd morirà, ucciso per volere di un suo altro pretendente. Di Gudrun, inconsolabile vedova di Sigurd, leggiamo invece la storia di vendetta; Gudrun, infatti, straziata dal dolore per la perdita di Sigurd, giura di vendicarne la morte. Sposa quindi Affila (Atli), re degli Unni, e attira i fratelli e il loro uomo di fiducia Hagen (Hogni) in una trappola mortale: dopo una feroce battaglia, riesce a catturarli e li uccide, poi li da in pasto al marito, che assassina dopo questa orribile punizione.

Con un pò di ritardo, il libro lo ho finito più di due settimane fa, eccomi a dire la mia su questo libro. Per prima cosa rispetto agli altri libri del Maestro è scritto in versi, ma io personalmente, pur non amando la scrittura in versi lo ho molto apprezzato, forse anche perchè amo molto le saghe nordiche, qui riviste alla sua maniera da Tolkien. Forse le Prefazione, Introduzione, Commento e Appendici scritte dal figlio di Tolkien, seppur importani per sapere cosa si cela dietro l'idea che aveva suo padre sono un tantinello esagerate nella quantità, e magari anche il prezzo del libro è forse un pò eccessivo  rispetto al materiale presente. Tutta via il libro di per e è molto interessante.

mercoledì 20 agosto 2014

Il sotterraneo dei vivi - Douglas Preston & Lincold Child

William Smithback, giornalista del “New York Times”, e sua moglie Nora Kelly, antropologa al Museo di Storia Naturale, subiscono una brutale aggressione nel loro appartamento di Manhattan. L’assassino, ripreso dalle telecamere di sicurezza, è identificato senza ombra di dubbio con Colin Fearing, un vicino di casa, il quale, però, risulta deceduto dieci giorni prima… Quello che sembrava un caso già risolto si trasforma presto in un’indagine inquietante e piena di sorprese. Mentre il capitano Laura Hayard conduce l‘inchiesta ufficiale, Aloysius Pendergast, l’agente speciale dell’FBI, e il tenente Vincent D’Agosta portano avanti una loro personale e poco ortodossa azione investigativa. Seguendo l’unica traccia in loro possesso – un reportage sulle sette seguaci del voodoo che il giornalista aveva realizzato poco prima di morire – Pendergast e D’Agosta si ritroveranno in un luogo di cui non avrebbero mai sospettato l’esistenza, la fantomatica “La Ville”, tetro edificio di periferia dove, ogni notte, vengono celebrati oscuri riti magici. E dove si nasconde non solo la chiave della morte di Smithback, ma anche un terrificante segreto: il segreto di chi, dalla morte, ha scoperto come ritornare…

Pur apprezzando le indagini particolari dell'agente Pendergast questo libro non è all'altezza di altre sue avventure.  La tensione manca per buona parte del libro come anche le indagini latitano, abbiamo solo questi "zombie" che vagano mietendo vittime ma il libro lo trovo abbastanza anonimo. Certo il finale risolleva un pò il tutto dall'irruzione di Pendergast e D'Agosta nel covo della setta in poi ma la part prima è abbastanza vuota.
Certo Pendegast rimane un personaggio che non si può che adorare con le sue intuizioni, ma lo preferivo quando lavorava con "civili" prima della comparsa di D'Agosta come in "La stanza degli orrori" dove abbiamo anch due peronaggi presenti pure in questo libro o in "Natura morta". Si legge ma poteva essere meglio

lunedì 11 agosto 2014

La ragazza dei fiori morti - Amy MacKinnon

Clara Marsh prepara i cadaveri. Li trucca, li veste di fiori, li rende presentabili per la veglia funebre, così chi li ha amati in vita può guardarli un'ultima volta con l'illusione che niente sia mutato. Nel passato di Clara ci sono abbandoni e violenze, e forse per questo il suo presente è popolato solo dalla discreta vicinanza dei morti e dal silenzioso dialogo con i fiori. Ma la sua vita solitaria vacilla nel momento in cui Trecie mette piete nel freddo laboratorio delle pompe funebri. Chi è quella strana bambina, troppo fragile, indifesa e giovane per un posto del genere? Una creatura che -intuisce Clara- non è stata amata asufficienza. E che le ricorda un'altra bambina, assassinata qualche anno prima, rimasta senza nome. Un giorno inspiegabilmente, Trecie non compare più, svanita nel nulla. Clara è costretta a uscire dal suo isolamento. Deve salvare Trecie, se non è troppo tardi...

Era tanto che volevo leggere questo libro, ma la lettura non ha ripagato l'attesa. L'ambientazione del thriller nel mondo delle Pompe Funebri era anche interessante, ma il libro lascia parecchio a desiderare. I personaggi sembrano tagliati con l'accetta, mancano completamente di caratterizzazione, la storia è molto farraginosa, e manca completamente di tensione. Poi il finale è assurdo, non si capisc se Trecie è uno spirito o un'allucinazione, o che altro, che poi viene vista da due persone e nessuna delle due si faccia domande su cosa sia...
Deludente.

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