Chiedo scusa per la mia assenza ma a livello personale gli ultimi tempi non son stati certo il massimo. La mia ultima lettura è stata il terzo capitolo della saga di Camilla Läckberg, ma come solito un accenno al contenuto del libro.
Al largo di Fjällbacka, nella nassa di un pescatore a caccia di aragoste rimane impigliato il corpo senza vita di una bambina. Nei suoi polmoni ci sono tracce d'acqua dolce e sapone: qualcuno l'ha annegata in una vasca da bagno prima di gettarla in mare. Mentre Erica, mamma da poche settimane, è completamente assorbita da una neonata che tutto le offre fuorché le "gioie deliranti della maternità" che si aspettava, Patrik guida le indagini. Ma chi può aver voluto la morte della piccola Sara? Il paese è alla ricerca di un capro espiatorio, la gente bisbiglia, i conflitti nutriti negli anni si fanno più aspri: dentro le case dalle facciate perfette affiorano drammi famigliari che il tempo non ha saputo placare. Al terzo romanzo della sua serie pubblicata in trentadue paesi, Camilla Làckberg, con occhio attento agli esseri umani e alla loro psicologia, intreccia le colpe del passato agli effetti devastanti sul presente, tracciando il ritratto lacerante di una psiche femminile sfrenata, affascinante, e mostruosa.
La Läckberg senza se, e senza ma è il miglior autore nordico di thriller, anche questa volta ci fornisce un thriller ad alta tensione con numerosi intrecci di vita vera, anche in questo caso come nel secondo capitolo Erica è in disparte con la piccola Maya, e le indagini sono ad opera esclusiva del suo compagno Patrick, che a il suo bl da fare per scoprire il colpevole del delitto. Numerosi gli intrecci narrativi tra le varie trame e sottotrame dedicate alle indagini, alla vita con la babina di Erica, alla vita personale del burbero e arrivista capo della polizia Mellberg. Intrcci di vita vera per un thriller in cui ti fai mille ipotesi ma non penseresti mai chi è il colpevole, certo il dubbio in un certo punto ti viene, ma viene spazzato via subito da alti sospetti. Grande intensità e spero che si affrettino tradurre gli altri cinque libri (per ora) della serie.
martedì 14 febbraio 2012
giovedì 26 gennaio 2012
B Il Burattinaio - Torsten Pettersen
Questa volta vi parlerò di "B Il Burattinaio" di Torsten Petterson seguito di "A L'alfabetista" entrambi editi dalla Newton, ma prima di tutto un accenno al tema del libro.
In una fredda mattina di ottobre, la piccola Petra Nilsson scompare. Le sue tracce si perdono nel bosco che circonda il palazzo in cui vive, alla periferia della cittadina finlandese di Forshälla. I primi sospetti ricadono proprio sui genitori, due alcolizzati che vivono ai margini della società. Ma all’orizzonte appare un’ombra più inquietante: stranamente da qualche giorno manca all’appello anche Nils Dunander, vicino di casa e allenatore della squadra di floorball in cui gioca Petra. Un uomo schivo, che solo pochi anni prima ha perso la moglie, violentata e uccisa brutalmente, sempre in quel bosco.
Spetterà al commissario Harald Lindmark indagare, insieme alla collega Sonja Alder, cercando la verità tra false piste e prove contradditorie. Ma il tempo stringe: ogni ora, ogni giorno in più potrebbe essere fatale per la bambina… Riuscirà Lindmark a scoprire quale mistero si nasconde sotto la sua sparizione e a metterla in salvo?
POSSIBILI SPOILER
Secondo capitolo della indagini del commissario Harald Lindmark e della sua squadra, nella cittadina finlandese di Forshälla, a mio avviso pure migliore del primo capitolo, ma ormai si sa i thriller nordici a parte qualche raro caso non deludono mai. Le indagini procedono verso varie piste tutte raccontate con dovizia di particolari, certi ti spiazza un pò che la bambina venga trovata a metà libro ma questo fa parte delle numerose sorprese che la trama prima e dopo ti riserva. Classico stile nordico molto accattivante, che ti trascina nelle fredde e innevate terre di cui parla e nelle indagini, un gioco di incastri che fino alla fine ti tiene con il fiato sospeso. Sono decisamente soddisfatto, Torsten Pettersen posso dirlo è la risposa finlandese alla svedese Camilla Läckberg.
L'unica cosa che mi da da pensare è che dopo "a L'alfabetista" e "B il burattinaio" non è che la serie durerà per tutte le lettere dell'alfabeto?
In una fredda mattina di ottobre, la piccola Petra Nilsson scompare. Le sue tracce si perdono nel bosco che circonda il palazzo in cui vive, alla periferia della cittadina finlandese di Forshälla. I primi sospetti ricadono proprio sui genitori, due alcolizzati che vivono ai margini della società. Ma all’orizzonte appare un’ombra più inquietante: stranamente da qualche giorno manca all’appello anche Nils Dunander, vicino di casa e allenatore della squadra di floorball in cui gioca Petra. Un uomo schivo, che solo pochi anni prima ha perso la moglie, violentata e uccisa brutalmente, sempre in quel bosco.
Spetterà al commissario Harald Lindmark indagare, insieme alla collega Sonja Alder, cercando la verità tra false piste e prove contradditorie. Ma il tempo stringe: ogni ora, ogni giorno in più potrebbe essere fatale per la bambina… Riuscirà Lindmark a scoprire quale mistero si nasconde sotto la sua sparizione e a metterla in salvo?
POSSIBILI SPOILER
Secondo capitolo della indagini del commissario Harald Lindmark e della sua squadra, nella cittadina finlandese di Forshälla, a mio avviso pure migliore del primo capitolo, ma ormai si sa i thriller nordici a parte qualche raro caso non deludono mai. Le indagini procedono verso varie piste tutte raccontate con dovizia di particolari, certi ti spiazza un pò che la bambina venga trovata a metà libro ma questo fa parte delle numerose sorprese che la trama prima e dopo ti riserva. Classico stile nordico molto accattivante, che ti trascina nelle fredde e innevate terre di cui parla e nelle indagini, un gioco di incastri che fino alla fine ti tiene con il fiato sospeso. Sono decisamente soddisfatto, Torsten Pettersen posso dirlo è la risposa finlandese alla svedese Camilla Läckberg.
L'unica cosa che mi da da pensare è che dopo "a L'alfabetista" e "B il burattinaio" non è che la serie durerà per tutte le lettere dell'alfabeto?
sabato 21 gennaio 2012
La profezia Vaticana - Jon Trace
Ecco la mia ultima lettura "La profezia Vaticana" di Jon Trace della Newton
Un potere soprannaturale, più antico della Città Eterna, opprime ancora le vie della capitale, macchia di sangue i luoghi sacri, uccide e terrorizza i cittadini. Nella chiesa di santa Maria in Cosmedin, dove è custodita la Bocca della Verità, viene rinvenuta una mano mozzata: si è forse avverata la macabra leggenda? Solo una donna, sporca di sangue, bellissima, in evidente stato di shock, si trova sulla scena del delitto. Il caso viene affidato a Valentina Morassi, giovane ufficiale dei carabinieri. Mentre altro sangue si riversa nelle strade di Roma, le indagini sembrano a un punto morto, perché l'unica testimone, la donna arrestata, soffre di gravi disturbi psichici: nel suo animo vivono molteplici identità, la sua voce racconta le gesta di molte donne diverse e nella sua mente si annidano le oscure profezie di Cassandra. Al fianco di Valentina c'è solo Tom, un ex sacerdote ora suo amante. Insieme i due scopriranno indizi custoditi in buie catacombe, attraverseranno le fondamenta della città, lo sfarzo delle basiliche e la squallida miseria di prigioni sotterranee, lotteranno contro una setta pagana, alla ricerca del terribile segreto che Roma custodisce da migliaia di anni.
ATTENZIONE SPOILER
Il primo aggettivo che mi viene in mente per questo libro è: insipido. Si perché paradossalmente forse sarebbe stato meglio se fosse stato brutto, almeno mi avrebbe scatenato una quAlche reazione emotiva; come per i libri che trovo belli anche quelli brutti ti regalano quelche emozioni, certo saranno di fastidio o peggio, ma sempre meglio del nulla lasciato da questo libro.
Tutte le pagine scorrono come manco lE avessi lete tanto la storia ti rimane distante, non riesci a provare nessuna empatia per i vari protagonisti come il capitano dei carabinieri Valentina, l'ex prete Tom, la psichiatra Luisa o la paziente Anna.
Il ritmo direi che è incalzante per tutto il libro ma non basta, la storia della paziente con disturbi disociativi è anche curata con le sue personalità multiple, con le indagini di Valentina e Tom sugli gli omicidi, e la setta di un antico culto, gli eunuchi e quant'altro, ma tutto risulta anonimo.
Poi vogliamo parlare come un carabiniere, seppur capitano, sospeso e un ex prete disoccupato (anche se a inizio libro aveva vinto dei soldi combattendo) possano in un pomeriggio spedere mille euro per i vestiti firmati per lui per non parlare dei vestiti per lei?
C'è un miglioramente nelle ultime 100 pagine quando le setta entra in gioco visibilmente, e non più nell'ombra, ma decisamente non è un libro che consiglierei.
Non è bello, non è brutto è anonimo.
Un potere soprannaturale, più antico della Città Eterna, opprime ancora le vie della capitale, macchia di sangue i luoghi sacri, uccide e terrorizza i cittadini. Nella chiesa di santa Maria in Cosmedin, dove è custodita la Bocca della Verità, viene rinvenuta una mano mozzata: si è forse avverata la macabra leggenda? Solo una donna, sporca di sangue, bellissima, in evidente stato di shock, si trova sulla scena del delitto. Il caso viene affidato a Valentina Morassi, giovane ufficiale dei carabinieri. Mentre altro sangue si riversa nelle strade di Roma, le indagini sembrano a un punto morto, perché l'unica testimone, la donna arrestata, soffre di gravi disturbi psichici: nel suo animo vivono molteplici identità, la sua voce racconta le gesta di molte donne diverse e nella sua mente si annidano le oscure profezie di Cassandra. Al fianco di Valentina c'è solo Tom, un ex sacerdote ora suo amante. Insieme i due scopriranno indizi custoditi in buie catacombe, attraverseranno le fondamenta della città, lo sfarzo delle basiliche e la squallida miseria di prigioni sotterranee, lotteranno contro una setta pagana, alla ricerca del terribile segreto che Roma custodisce da migliaia di anni.
ATTENZIONE SPOILER
Il primo aggettivo che mi viene in mente per questo libro è: insipido. Si perché paradossalmente forse sarebbe stato meglio se fosse stato brutto, almeno mi avrebbe scatenato una quAlche reazione emotiva; come per i libri che trovo belli anche quelli brutti ti regalano quelche emozioni, certo saranno di fastidio o peggio, ma sempre meglio del nulla lasciato da questo libro.
Tutte le pagine scorrono come manco lE avessi lete tanto la storia ti rimane distante, non riesci a provare nessuna empatia per i vari protagonisti come il capitano dei carabinieri Valentina, l'ex prete Tom, la psichiatra Luisa o la paziente Anna.
Il ritmo direi che è incalzante per tutto il libro ma non basta, la storia della paziente con disturbi disociativi è anche curata con le sue personalità multiple, con le indagini di Valentina e Tom sugli gli omicidi, e la setta di un antico culto, gli eunuchi e quant'altro, ma tutto risulta anonimo.
Poi vogliamo parlare come un carabiniere, seppur capitano, sospeso e un ex prete disoccupato (anche se a inizio libro aveva vinto dei soldi combattendo) possano in un pomeriggio spedere mille euro per i vestiti firmati per lui per non parlare dei vestiti per lei?
C'è un miglioramente nelle ultime 100 pagine quando le setta entra in gioco visibilmente, e non più nell'ombra, ma decisamente non è un libro che consiglierei.
Non è bello, non è brutto è anonimo.
mercoledì 11 gennaio 2012
Il marchio del diavolo - Gleen Cooper
Ecco la mia ultima lettura, il quarto libro di Gleen Cooper, "Il marchio del diavolo" edito dalla Nord, ma veniamo alla seconda di copertina.
Roma, 1139. Inquieto, un uomo alza gli occhi alla volta celeste. Seguendo le indicazioni dei suoi predecessori, è arrivato nella Città Eterna per assistere all'eclissi che mostrerà un allineamento astrale unico. All'ora stabilita, la luna a poco a poco si dissolve nell'oscurità, rivelando 112 stelle. È il segno che l'uomo aspettava: ancora 112 papi, poi, sulle rovine della Chiesa, sorgerà un nuovo mondo.
Roma, 2000. Incredula, una giovane archeologa fissa il cielo. Poche ore prima, il Vaticano le ha ordinato d'interrompere gli scavi nelle catacombe di San Callisto, mettendo così fine alla sua carriera accademica. E adesso lei giace sull'asfalto, in una pozza di sangue. Tuttavia, nell'istante in cui l'aggressore le ha conficcato il pugnale nel petto, Elisabetta ha notato un dettaglio agghiacciante. Un dettaglio impossibile da dimenticare.
Roma, oggi. Sconcertata, una suora studia i simboli astrologici tracciati sul muro. Ma quello non è il solo enigma custodito dall'antico colombario di San Callisto. Intorno a lei, infatti, ci sono decine di scheletri caratterizzati da un'anomalia inquietante: la stessa anomalia del sicario che, anni prima, aveva cercato di ucciderla. Decisa a far luce sul mistero, suor Elisabetta entra in possesso di un rarissimo esemplare del Dottor Faust di Marlowe e intuisce che quei versi sono il codice per svelare il cerchio diabolico che lega passato, presente e futuro. Perché il papa è morto, il conclave è alle porte e la profezia sta per compiersi...
Bello, bello bello!!. Possiamo dire che Gleen Cooper ci ha abituati molto bene, e posso affermare che questo suo ultimo libri sia ai livelli se non addirittura superiore a "La biblioteca dei morti".
I suoi classici sbalzi temporali sono molto limitati in questo libro ma la storia ai giorni nostri è a dir poco sublime, anche se per certi versi strizza l'occhio ad Anglei & demoni di Dan Brown. Il libro si fa divorare in poco tempo, tanto ti prende che non riesci staccarti dalle pagine, tutti gli intrecci di trame e sottotrame sono perfetti, il ritmo è serrato. Le vicende di suor Elisabetta di suo fratello nell indacini per salvare il Vaticano in pieno Conclave dai misteiosi esseri codati come ho detto pocanzi, ricordano molto Angeli e Demoni solo ahce la posto degli Illuminati qua abbiamo i misteriosi esseri codati, i Lemuri.
Consigliatissimo.
Roma, 1139. Inquieto, un uomo alza gli occhi alla volta celeste. Seguendo le indicazioni dei suoi predecessori, è arrivato nella Città Eterna per assistere all'eclissi che mostrerà un allineamento astrale unico. All'ora stabilita, la luna a poco a poco si dissolve nell'oscurità, rivelando 112 stelle. È il segno che l'uomo aspettava: ancora 112 papi, poi, sulle rovine della Chiesa, sorgerà un nuovo mondo.
Roma, 2000. Incredula, una giovane archeologa fissa il cielo. Poche ore prima, il Vaticano le ha ordinato d'interrompere gli scavi nelle catacombe di San Callisto, mettendo così fine alla sua carriera accademica. E adesso lei giace sull'asfalto, in una pozza di sangue. Tuttavia, nell'istante in cui l'aggressore le ha conficcato il pugnale nel petto, Elisabetta ha notato un dettaglio agghiacciante. Un dettaglio impossibile da dimenticare.
Roma, oggi. Sconcertata, una suora studia i simboli astrologici tracciati sul muro. Ma quello non è il solo enigma custodito dall'antico colombario di San Callisto. Intorno a lei, infatti, ci sono decine di scheletri caratterizzati da un'anomalia inquietante: la stessa anomalia del sicario che, anni prima, aveva cercato di ucciderla. Decisa a far luce sul mistero, suor Elisabetta entra in possesso di un rarissimo esemplare del Dottor Faust di Marlowe e intuisce che quei versi sono il codice per svelare il cerchio diabolico che lega passato, presente e futuro. Perché il papa è morto, il conclave è alle porte e la profezia sta per compiersi...
Bello, bello bello!!. Possiamo dire che Gleen Cooper ci ha abituati molto bene, e posso affermare che questo suo ultimo libri sia ai livelli se non addirittura superiore a "La biblioteca dei morti".
I suoi classici sbalzi temporali sono molto limitati in questo libro ma la storia ai giorni nostri è a dir poco sublime, anche se per certi versi strizza l'occhio ad Anglei & demoni di Dan Brown. Il libro si fa divorare in poco tempo, tanto ti prende che non riesci staccarti dalle pagine, tutti gli intrecci di trame e sottotrame sono perfetti, il ritmo è serrato. Le vicende di suor Elisabetta di suo fratello nell indacini per salvare il Vaticano in pieno Conclave dai misteiosi esseri codati come ho detto pocanzi, ricordano molto Angeli e Demoni solo ahce la posto degli Illuminati qua abbiamo i misteriosi esseri codati, i Lemuri.
Consigliatissimo.
lunedì 9 gennaio 2012
Il tribunale delle anime - Donato Carrisi
Cari lettori eccoci giunti alla mia ultima lettura, "Il tribunale delle anime" di Donato Carrisi, edito dalla Longanesi, ma come consuetudine iniziamo con la seconda di copertina.
Roma è battuta da una pioggia incessante. In un antico caffè, vicino a piazza Navona, due uomini esaminano lo stesso dossier. Una ragazza è scomparsa. Forse è stata rapita, ma se è ancora viva non le resta molto tempo. Uno dei due uomini, Clemente, è la guida. L'altro, Marcus, è un cacciatore del buio, addestrato a riconoscere le anomalie, a scovare il male e a svelarne il volto nascosto. Perché c'è un particolare che rende il caso della ragazza scomparsa diverso da ogni altro. Per questo solo lui può salvarla. Ma, sfiorandosi la cicatrice sulla tempia, Marcus è tormentato dai dubbi. Come può riuscire nell'impresa a pochi mesi dall'incidente che gli ha fatto perdere la memoria? Anomalie. Dettagli. Sandra è addestrata a riconoscere i dettagli fuori posto, perché sa che è in essi che si annida la morte. Sandra è una fotorilevatrice della Scientifica e il suo lavoro è fotografare i luoghi in cui è avvenuto un fatto di sangue. Il suo sguardo, filtrato dall'obiettivo, è quello di chi è a caccia di indizi. E di un colpevole. Ma c'è un dettaglio fuori posto anche nella sua vita personale. E la ossessiona. Quando le strade di Marcus e di Sandra si incrociano, portano allo scoperto un mondo segreto e terribile, nascosto nelle pieghe oscure di Roma. Un mondo che risponde a un disegno superiore, tanto perfetto quanto malvagio. Un disegno di morte. Perché quando la giustizia non è più possibile, resta soltanto il perdono. Oppure la vendetta. Questa è la storia di un segreto invisibile eppure sotto gli occhi di tutti. Questa è la storia di un male antico ed eterno e di chi lotta per contrastarlo. Questa è una storia basata su fatti veri, ispirata ad eventi reali: la sfida non è crederci, ma accettarlo.
Alla sua seconda opera Carrisi si conferma un ottimo scrittore, la storia è infarcita di trame e sottotrame, con Marcus il penitenziera che indaga per trovare la ragazza scomparsa e si imbatte in un misterioso individuo che offre a vittime di crimini la possibilità di vendicarsi, ma anche con la giovane poliziotta della scientifica che vuol far luce sulla morte del marito. Numerose le trame e sottotrame tutte incastrate tra loro come in un mosaico perfetto. Anche l'ambientazione romana fa il suo, trasudando un alone di mistero, tra vicoli oscuri, monumenti e chiese, il ritmo parte come un diesel per poi non dare un attimo di respiro finendo con il finale shok. Non so voi ma io avevo tutta un'altra idea di chi fosse il trasformista.
Finisco con una frase del libro che viene ripetuta più volte e che da una certa idea del libro e che spero vi invogli all'acquisto, è raro trovare nei confini italici uno scrittore che renda mistero e suspance in questo modo.
"C'è un luogo in cui il mondo della luce incontra quello delle tenebre. E' lì che avviene ogni cosa: nella terra delle ombre, dove tutto è rarefatto, confuso, incerto. Noi siamo i guardiani posti a difesa di quel confine. Ma ogni tanto qualcosa riesce a passare."
Roma è battuta da una pioggia incessante. In un antico caffè, vicino a piazza Navona, due uomini esaminano lo stesso dossier. Una ragazza è scomparsa. Forse è stata rapita, ma se è ancora viva non le resta molto tempo. Uno dei due uomini, Clemente, è la guida. L'altro, Marcus, è un cacciatore del buio, addestrato a riconoscere le anomalie, a scovare il male e a svelarne il volto nascosto. Perché c'è un particolare che rende il caso della ragazza scomparsa diverso da ogni altro. Per questo solo lui può salvarla. Ma, sfiorandosi la cicatrice sulla tempia, Marcus è tormentato dai dubbi. Come può riuscire nell'impresa a pochi mesi dall'incidente che gli ha fatto perdere la memoria? Anomalie. Dettagli. Sandra è addestrata a riconoscere i dettagli fuori posto, perché sa che è in essi che si annida la morte. Sandra è una fotorilevatrice della Scientifica e il suo lavoro è fotografare i luoghi in cui è avvenuto un fatto di sangue. Il suo sguardo, filtrato dall'obiettivo, è quello di chi è a caccia di indizi. E di un colpevole. Ma c'è un dettaglio fuori posto anche nella sua vita personale. E la ossessiona. Quando le strade di Marcus e di Sandra si incrociano, portano allo scoperto un mondo segreto e terribile, nascosto nelle pieghe oscure di Roma. Un mondo che risponde a un disegno superiore, tanto perfetto quanto malvagio. Un disegno di morte. Perché quando la giustizia non è più possibile, resta soltanto il perdono. Oppure la vendetta. Questa è la storia di un segreto invisibile eppure sotto gli occhi di tutti. Questa è la storia di un male antico ed eterno e di chi lotta per contrastarlo. Questa è una storia basata su fatti veri, ispirata ad eventi reali: la sfida non è crederci, ma accettarlo.
Alla sua seconda opera Carrisi si conferma un ottimo scrittore, la storia è infarcita di trame e sottotrame, con Marcus il penitenziera che indaga per trovare la ragazza scomparsa e si imbatte in un misterioso individuo che offre a vittime di crimini la possibilità di vendicarsi, ma anche con la giovane poliziotta della scientifica che vuol far luce sulla morte del marito. Numerose le trame e sottotrame tutte incastrate tra loro come in un mosaico perfetto. Anche l'ambientazione romana fa il suo, trasudando un alone di mistero, tra vicoli oscuri, monumenti e chiese, il ritmo parte come un diesel per poi non dare un attimo di respiro finendo con il finale shok. Non so voi ma io avevo tutta un'altra idea di chi fosse il trasformista.
Finisco con una frase del libro che viene ripetuta più volte e che da una certa idea del libro e che spero vi invogli all'acquisto, è raro trovare nei confini italici uno scrittore che renda mistero e suspance in questo modo.
"C'è un luogo in cui il mondo della luce incontra quello delle tenebre. E' lì che avviene ogni cosa: nella terra delle ombre, dove tutto è rarefatto, confuso, incerto. Noi siamo i guardiani posti a difesa di quel confine. Ma ogni tanto qualcosa riesce a passare."
venerdì 30 dicembre 2011
meme libri
Da un'idea di Rowan tirato in ballo da Sarah facciamo questo giochino sui libri del 2011 anche se negli ultimi 2-3 mesi mi son bloccato di brutto. Si tratta di rispondere ad alcune domande e poi pasarle ad altri 5 amici.
1 Quanti libri hai letto nel 2011?
Secondo anobii 27 per un totale di 9477 pagine ma in realtà sono di più perchè venduti e cancellati dalla libreria, meglio che controlli l'archivio del blog per una cifra più precisa. Ah ecco sono 40.
2 Quanti erano fiction e quanti no?
Non so cosa voglia dire fiction...
3 Quanti scrittori e quante scrittrici?
Sto iniziando a pentirmi di aver iniziato questo gioco, controlliamo sull'archivio del blog. Vediamo 13 scrittrici e 20 scrittori.
4 Miglior libro letto?
Ba sono indeciso tra "La scacchiera nera" di Miki Monticelli, "568 D.C I Longobardi (La grande marcia)" di Sabina Colloredo e "Angelology " di Danielle Trussoni
5 E il più brutto?
Anche qui una bella lotta tra molti ma credo vinca "Adorabile bastardo" di Steven Winn
6 Il libro più vecchio che hai letto?
Credo sia "La leggenda di Earthsea" di Ursula K. Le Guin perchè se è vero che la raccolta dei 5 libri è del 2007 (e ho letto libri più datati) è anche vero che i primi libri sono a cavallo tra il 1968 e 1972.
7 E il più recente?
Quest'anno letto diversi libri appena usciti, almeno una decina, ma quello uscito per ultimo credo sia "La stanza del male"
8. Qual è il libro con il titolo più lungo?
"568 D.C I Longobardi (La grande marcia)" di Sabina Colloredo
9 E quello con il titolo più corto?
"Chimaira" di Valerio Massimo Manfredi
10 Quanti libri hai riletto?
Quest'anno neanche uno
11 E quali vorresti rileggere?
Quelli di Tolkjen e di Morgan Llywelyn
12 I libri più letti dello stesso autore quest'anno?
Immagino si vogli sapere quele autore ho più letto nell'anno, mi pare Bernard Cornwell con 5 libri, quelli del Romanzo di Excalibur.
13 Quanti libri scritti da autori italiani?
Sette.
14 E quanti libri letti sono stati presi in biblioteca?
Nessuno
15 Dei libri letti quanti erano e-book?
Nessuno
Veniamo agli amici a cui passare il giochino, escludendo chi mi ha passato il gioco e chi è stato nominato da lei.
-Muireann87
-The Banshee/ Aishwarya*
-Lorelay
-follettina76
-Ari
1 Quanti libri hai letto nel 2011?
Secondo anobii 27 per un totale di 9477 pagine ma in realtà sono di più perchè venduti e cancellati dalla libreria, meglio che controlli l'archivio del blog per una cifra più precisa. Ah ecco sono 40.
2 Quanti erano fiction e quanti no?
Non so cosa voglia dire fiction...
3 Quanti scrittori e quante scrittrici?
Sto iniziando a pentirmi di aver iniziato questo gioco, controlliamo sull'archivio del blog. Vediamo 13 scrittrici e 20 scrittori.
4 Miglior libro letto?
Ba sono indeciso tra "La scacchiera nera" di Miki Monticelli, "568 D.C I Longobardi (La grande marcia)" di Sabina Colloredo e "Angelology " di Danielle Trussoni
5 E il più brutto?
Anche qui una bella lotta tra molti ma credo vinca "Adorabile bastardo" di Steven Winn
6 Il libro più vecchio che hai letto?
Credo sia "La leggenda di Earthsea" di Ursula K. Le Guin perchè se è vero che la raccolta dei 5 libri è del 2007 (e ho letto libri più datati) è anche vero che i primi libri sono a cavallo tra il 1968 e 1972.
7 E il più recente?
Quest'anno letto diversi libri appena usciti, almeno una decina, ma quello uscito per ultimo credo sia "La stanza del male"
8. Qual è il libro con il titolo più lungo?
"568 D.C I Longobardi (La grande marcia)" di Sabina Colloredo
9 E quello con il titolo più corto?
"Chimaira" di Valerio Massimo Manfredi
10 Quanti libri hai riletto?
Quest'anno neanche uno
11 E quali vorresti rileggere?
Quelli di Tolkjen e di Morgan Llywelyn
12 I libri più letti dello stesso autore quest'anno?
Immagino si vogli sapere quele autore ho più letto nell'anno, mi pare Bernard Cornwell con 5 libri, quelli del Romanzo di Excalibur.
13 Quanti libri scritti da autori italiani?
Sette.
14 E quanti libri letti sono stati presi in biblioteca?
Nessuno
15 Dei libri letti quanti erano e-book?
Nessuno
Veniamo agli amici a cui passare il giochino, escludendo chi mi ha passato il gioco e chi è stato nominato da lei.
-Muireann87
-The Banshee/ Aishwarya*
-Lorelay
-follettina76
-Ari
mercoledì 30 novembre 2011
Il mercante di libri maledetti - Marcello Simoni
Innanzittuo chiedo scusa per la mia assenza, ma è stato un periodo un pò cosi dove non ho avuto ne tempo ne sopratutto voglia di leggere, ma adesso vediamo di riprendere. La lettura di cui vi parlo oggi è "Il mercante di libri maledetti" di Marcello Simoni edito dalla Newton Compton.
E' il mercoledì delle ceneri dell'anno 1205. Padre Vivïen de Narbonne viene braccato da un manipolo di cavalieri che indossano strane maschere. Il monaco possiede un libro molto prezioso, che non vuole cedere agli inseguitori. Sono passati tredici anni da quel terribile giorno, quando Ignazio da Toledo, n mercante di reliquie, riceve da un nobile veneziano l'incarico di mettersi sull tracce di libro rarissimo, l "Uter Ventorum". Sid ice che contenga antichi precetti della cultura talismanica orientale e permetta di evocare gli angeli e la loro divina sapienza. Inizia così l'avventuroso viaggio di Ignazio tra Italia, Francia e Spagna, sulle tracce di un manoscritto che qualcuno ha smembrato in quattro parti e accuratamente nascosto, proteggendolo con intricati enigmi.Ma il mercante non è l' unico a volerlo. Chi riuscirà per primo a scoprire dove si trova? E cosa saranno pronti a rischiare, tutti coloro che lo cercano, per svelare i suoi misteri?
L'idea di partenza è davvero interessante peccato ci metta molto a ingranare. I personaggi e la storia per la parte iniziale mi han dato un'impressione di un libro fortemente freddo e anonimo. Poi per fortuna le cose migliorano e la storia entra nel vivo e anche i personaggi cominciano ad avere un certo spessore. Magari mi aspettavo che il perchè delle loro azioni e motivazioni venisse spiegato un pò meglio, ma magari essendo il primo di una trilogia l'autore ci ha lasciato un pò in sospeso per il secondo libro. Certo che il finale, anzi forse è meglio dire epilogo, alla "C'è posta per te" lo si poteva anche evitare eh, mentre il finale vero e proprio del libro è altamente spettacolare. Discreto libro ma mi aspettavo di meglio.
E' il mercoledì delle ceneri dell'anno 1205. Padre Vivïen de Narbonne viene braccato da un manipolo di cavalieri che indossano strane maschere. Il monaco possiede un libro molto prezioso, che non vuole cedere agli inseguitori. Sono passati tredici anni da quel terribile giorno, quando Ignazio da Toledo, n mercante di reliquie, riceve da un nobile veneziano l'incarico di mettersi sull tracce di libro rarissimo, l "Uter Ventorum". Sid ice che contenga antichi precetti della cultura talismanica orientale e permetta di evocare gli angeli e la loro divina sapienza. Inizia così l'avventuroso viaggio di Ignazio tra Italia, Francia e Spagna, sulle tracce di un manoscritto che qualcuno ha smembrato in quattro parti e accuratamente nascosto, proteggendolo con intricati enigmi.Ma il mercante non è l' unico a volerlo. Chi riuscirà per primo a scoprire dove si trova? E cosa saranno pronti a rischiare, tutti coloro che lo cercano, per svelare i suoi misteri?
L'idea di partenza è davvero interessante peccato ci metta molto a ingranare. I personaggi e la storia per la parte iniziale mi han dato un'impressione di un libro fortemente freddo e anonimo. Poi per fortuna le cose migliorano e la storia entra nel vivo e anche i personaggi cominciano ad avere un certo spessore. Magari mi aspettavo che il perchè delle loro azioni e motivazioni venisse spiegato un pò meglio, ma magari essendo il primo di una trilogia l'autore ci ha lasciato un pò in sospeso per il secondo libro. Certo che il finale, anzi forse è meglio dire epilogo, alla "C'è posta per te" lo si poteva anche evitare eh, mentre il finale vero e proprio del libro è altamente spettacolare. Discreto libro ma mi aspettavo di meglio.
martedì 11 ottobre 2011
Avviso
Solo un piccolo avviso non inerente al tema di questo blog, l'altro mio blog personale su plinder lo ho trasferito qui su blogger a questo indirizzo http://tunneldipensieri.blogspot.com/ quello su splinder rimane come archivio storico http://wallace73.splinder.com/ ma non verrà più aggiornato, salvo molto improbabili ripensamenti.
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