martedì 18 settembre 2012

Ice Limit - Douglas Preston e Lincoln Child

A Isla Desolacion, terra inospitale al largo di Capo Horn, viene localizzatoun gigantesco meteorite. Un eccentrico miliardario americano vuole a tutti icosti quel reperto e finanzia una spedizione navale di "recupero". Lamissione diventa presto una sfida pericolosa, ai gelidi confini dell'Antartide,sotto il tiro della Marina cilena decisa a impedire con ogni mezzo che ilmeteorite venga sottratto al governo sudamericano. E bisogna risolverel'enigma sull'origine e la natura dell'ingombrante carico, un enigmache va risolto al più presto se si vuole salvare la vita.

Del duo Preston-Child avevo letto solo molti dei vari thriller con protagonista l'agente Pendergast, quindi questo il mio primo libro fuori da quella serie, e mi aspettavo anche in questo caso un thriller, invece mi son ritrovato con un piacevole libro d'avventura. La grande sfida di trasportare via mare un pesantissimo meteorite con una nave da guerra cilena alle calcagna, on mare in burrasca e chi più ne ha più ne metta. Direi che il libro si può dire molto avvincente e piacevole, tra grandi opere di ingegneria e tecnologia e la furia della natura, con l'intersecarsi dei personaggi principali.

sabato 15 settembre 2012

L'ombra di Edgar - Matthew Pearl

Baltimora, 3 ottobre 1849. Edgar Allan Poe - scrittore di genio e inventore del prototipo di tutti gli investigatori, C. Auguste Dupin - viene trovato in stato confusionale e con indosso vestiti non suoi. All'ospedale, prima di morire, pronuncia frasi incoerenti e grida più volte "Reynolds!". Dal mistero tuttora insoluto degli ultimi giorni di Poe prende l'avvio il nuovo thriller letterario di Matthew Pearl, autore del "Circolo Dante". Quentin Hobson Clark, ricco ammiratore dello scrittore, vuole scoprire la verità sulla sua morte. Si mette così sulle tracce di Auguste Duponte, l'investigatore francese presunto ispiratore del personaggio di Dupin.

Dopo "Il Circolo Dante" Matthew Pearl ci propone un altro thriller ambientato nel 1800 con collegamenti letterari, infatti se nel primo un gruppo di letterati si impegnava per risolvee degli omicidi ispirati a Dante, qui ci troviamo un giovane avvocato di Baltimora, Quentin Clark appassionato di Poe che cerca di scoprire le cause della sua morte  e dei suoi ultimi giorni di vita. E per farlo cosa di meglio se non ingaggiare il detective che ha ispirato uno dei suo personaggi? Peccato che ci siano due candidati il mite Auguste Duponte e il cinico barone Claude Dupin. Dopo la sua scelta ormai è una corsa per battere l'avversario a chi troverà per primo la soluzione, in una ragnatela di intrighi che metterà nei guai il giovane Quentin Clark sia con la legge che con la sua futura sposa e le rispettive famiglie e amici. Il libro propone un grande lavoro investigativo, ma ha lo stesso difetto del libro precedente, il grosso scoglio sono le prime 100 pagine poi tutto diventa più scorrevole. Buon libro comunque con tutti i personaggi molto curati. Vediamo di leggere pure il terzo libro dove si ha a che fare con Dickens

venerdì 7 settembre 2012

Follia profonda - Wulf Dorn


Un mazzo di bellissime rose rosse senza biglietto. Un inquietante disegno sotto il tergicristallo dell’auto... Lo psichiatra Jan Forstner è l’oggetto delle attenzioni insistenti di una sconosciuta. All’inizio pensa si tratti semplicemente dei sentimenti innocui di una paziente. Ma quando un amico giornalista, che stava per fargli delle rivelazioni sconvolgenti che lo riguardavano da vicino, viene trovato barbaramente ucciso, Forster comincia a temere di essere il bersaglio finale di una pazza omicida. Una stalker che non si ferma davanti a nulla pur di ottenere ciò che vuole. E ciò che vuole è lui, Jan, per sempre... 
Dal re del thriller psicologico tedesco, una nuova sconvolgente storia di tensione e di follia.

Eccoci alla mia ultima lettura, il terzo libro di Wulf Dorn, che dopo aver stupito con "La psichiatra" ed essersi confermato con "Il supersite" ci porta nuovamente nei meandri della mente umana. Ci ritroviamo di nuovo a seguire le vicende di Jan Forstner gia visto nel "Il supersite" questa volta alle prese con una pericolosa stalker o almeno questo è quello che pensa all'inizio. Ma nei libri di Wulf niente è mai come sembra, il colpo di scena è sempre dietro l'angolo, scavando nella psiche di peronaggi mentalmente disturbati. La stalker è pazza, innamorata e pericolosa, un miscuglio letale. Wulf si conferma il maestro nel thriller psichiatrico e come si iniza a legger il libro non ci si riesce più a staccarsi dalle pagine. Dopo la seconda avventura di Jan ce ne saranno altre? Spero vivamente di si. L'autore descrive il caso sia dal punto investigativo che da quello psichiatrico, con la follia senza limiti della misteriosa persona con grande perizia, ormai è gia nella lista dei miei autori preferiti.

giovedì 6 settembre 2012

Irlandese al 57% - Roddy Doyle

In una divertente parodia tutta irlandese di "Indovina chi viene a cena", un padre di ampie vedute entra in crisi quando scopre che la figlia frequenta un ragazzo di colore. E, peggio ancora, l'ha invitato a cena. Jimmy Rabbitte, già protagonista dei "Commitments", ha messo su famiglia, ha qualche etto in più sulla pancia e non ha perso gli ideali giovanili. Decide di fondare una nuova band, ma stavolta i membri saranno stranieri, possibilmente non bianchi. In un sequel corale, ritmato e multietnico, si alternano le vicende drammatiche e insieme esilaranti della nuova formazione: i Deportees. Ray, un ragazzo senza qualità, inventa un nuovo sistema audiovisivo per misurare l'effettiva "irlandesità" di una persona. Il suo programma Fàilte serve a un ministro senza scrupoli per arginare l'afflusso di stranieri. Ma nessun irlandese doc supera il poco brillante punteggio del 57%, mentre un candidato del Ghana raggiunge il 97%. Questi sono alcuni dei racconti di Roddy Doyle, che mostrano un'Irlanda in rapido mutamento. A oltre vent'anni da "I Commitments", gli irlandesi non sono più i "neri d'Europa" ma si ritrovano a vivere in uno dei paesi più prosperi del continente. E a fare i conti con una geografia umana molto cambiata, che a tratti si scontra con la loro forte identità nazionale. Tra amore e curiosità, sfruttamento e incomprensione, amicizia o diffidenza si dipanano storie che, nella loro varietà, sono accomunate da un elemento: l'incontro con l'"altro". 

Poco tempo fa avevo letto "Una stella di nome Henry" che nonostante trattasse un argomento a me caro non mi aveva entusiasmato molto, questa volta ho apprezzato molto di più il lavoro di Doyle. Lo stile di scrittura mi è parso molto più leggero, e i vari racconti del libro mi han fatto una bella impressione, dalla versione irlandese di Indovina chi viene a cena al ritorno di Jimmy Rabbitte con Deporteese, anche se di Commintments ho visto solo il film. Interessante anche Irlandese al 57%  ma anche Cappuccio nero e La carrozzina. Tutti i racconti hanno in comune il fatto che pralano di persone di colore irlandesei o di immigrati dell'est in Irlanda. Diciamo che dopo aver letto queto libro posso dare altre possibilità a Doyle magari leggendo di due liri di cui ho visto solo i film come The Snapper e i Commintments.

mercoledì 5 settembre 2012

La legione - Simon Scarrow

Dall'autore de "II gladiatore" e "Il centurione", un nuovo romanzo in grado di evocare la grandezza di Roma, dei suoi eroi e dei suoi nemici. Spinto dall'odio per Roma, il gladiatore Aiace percorre l'impero seminando morte e distruzione, massacrando civili inermi al pari dei soldati. Ancora una volta, Macrone e Catone sono incaricati di un compito ai limiti dell'impossibile: fermare le sue gesta, catturarlo o ucciderlo prima che la rivolta si estenda a tutto il Medioriente. Ma l'ex schiavo è abile, sfuggente, furbo, capace di evitare le trappole come di tenderle; l'inseguimento si spinge fino in Egitto, in un ambiente ostile, tra le paludi e i deserti lungo il Nilo, sotto un sole cocente, in zone infestate da zanzare e coccodrilli, dove i due protagonisti devono badare alla sopravvivenza prima ancora che al nemico. Tra scontri, imboscate, agguati e battaglie, Macrone e Catone arriveranno alla resa dei conti sospinti dalla disperazione e dallo spirito di vendetta. 

Eccomi alla mia ultima lettura. Devo dire che quando comprai i libro non sapevo che facesse parte di una serie, ma per fortuna il libro si può leggere anche da solo, ci sono alcuni riferimenti a fatti avventi prima che ha inimicato i due romani con il gladiatore ribelle, ma tutto sommanto non influiscono sulla lettura del libro, che si può quindi leggere pure da solo. Devo dire che  ho trovato lo stile dell'autore molto conivolgente, anche se la prima parte non mi ha molto entusiasmato, ma probabilemnte perchè si parlava di navi e le battaglie erano marine cosa che non amo particolarmente. Poi quando si è tornati a terra ho apprezzato tutto di più, la caccia al perfido ribelle e la guerra contro il principe nubiano, con intrighi tradimenti tattiche militari e gran battaglia finale. Direi che il libro è stato appassionate, è il mio giudizio è comunque positivo, anche se non è uno di quei libri che poi rileggerei.

venerdì 24 agosto 2012

Il prezzo dell'innocenza - Gerry Conlon

Gerry Conlon aveva solo vent'anni quando gli agenti lo presero. Era un vagabondo, un ladruncolo, gli piaceva bere e giocare d'azzardo, ma non erano questi i motivi per cui l'avevano trascinato in prigione. Semplicemente era colpevole di essere un irlandese su suolo inglese al momento dell'esplosione di alcune bombe piazzate dall'IRA: una ragione sufficiente perchè la polizia - smaniosa di troare un capro espiatorio sotto la crescente spinta dell'opinione pubblica - gli estorcesse una confessione, una giuria lo accusasse di omicidio e un giudice gli infliggesse il massimo dela pena. Nel frattempo anche altre persone innocenti - fra le quali il padre di Conlon, Giuseppe - furono condannate perché ritenute complici, in modi diversi, dell'attentato. In seguito a uno dei più clamorosi e scandalosi errori giudiziari del secolo, il protagonista della vicenda narrta in questo libro trascorse, da innocente, quindici terribili anni dietro le sbarre, riscoprendeo a pprofondendo il rapporto con il padre. La tragica morte di Giuseppe Conlon e l'infaticabile energia di un avvocato inglese hanno portato finalmente alla luce la verità, restituendo a Gerry la libertà. Profondamente sconvolgente, questa è una storia vera, narrata dalla viva voce della vittima. Un teso, commovente racconto che si traduce in un potente, implacabile atto d'accusa contro la legge britannica e le forze dell'ordine, ma che è anche la drammatica odissea di un uomo dalla disperazione per un'ingiusta condanna al trionfo per la aus completa riabilitazione.

Eccoci qua con la mia ultima lettura, l'autobiografia di Gerry Conlon da cui è stato tratto il film "Nel nome del padre". Un libro intenso in tutta la sua drammaticità e disperazione, tra soprusi carcerari, violenza ma anche qualche raro caso di umanità di pochi direttori o secondini tra i numerosi carceri che il protagonista girà in quindici anni. Lui Gerry un giovane sbandato che tra un lavoro e un altro, tra una bevura e una scomessa si ritrova suo malgrado coinvolto in una faccenda più grande di lui. Tutto il suo dramma dalla fiducia nelle autorità, alla presa di coscienza che sarà condannato come capro espiatorio insieme agli altri  tre dei quattro di Guildford. La dura vita carceraria che lo tempra e li fa riscoprire l'affetto per il padre e la cui morte lo porta continuare con più convinzione la sua lotta per la giustizia.
Intenso e commovente.

sabato 18 agosto 2012

La legione delle bambole - Philip Le Roy

Parigi: Annabelle si assenta da una cena per portare fuori il cane e da quel momento gli invitati non la rivedranno più. Washington: Galan sale su un taxi, l'uomo che vorrebbe sedurla riesce a raggiungere l'auto dopo un centinaio di metri, ma lei è scomparsa. Tokyo: Suyani si infila in un vicolo, due malviventi ne bloccano le uscite, ma si ritrovano faccia a faccia nella viuzza deserta. A Seattle, a Mosca, a New York, altre donne spariscono senza lasciare traccia. Sono giovani, belle, brillanti, laureate nelle migliori università. E tutte occupano posizioni chiave presso uomini molto potenti, o capi di Stato. Le indagini sono a un punto fermo, la polizia brancola nel buio, le pressioni si moltiplicano. A Sylvie Bautch, profiler belga, non resta che rivolgersi a Nathan Love, l'affascinante investigatore cultore dello zen e delle arti marziali, ritiratesi in un luogo remoto dell'Australia, sempre che riesca a snidarlo dal volontario esilio in cui ha scelto di vivere. Ma con un po' di psicologia, molto charme e una ferrea determinazione ce la farà. In un crescendo di azioni che lo condurranno ai quattro angoli del pianeta, dal Giappone all'Africa, dal Mar della Cina ai Balcani, Love viene trascinato in un mondo tanto pericoloso quanto insospettabile. Nel quale sarà costretto a immergersi, per scoprire che fine abbiano fatto le 247 donne svanite nel nulla. Lo attende una verità ben più sconvolgente di quanto avesse immaginato. 

Avevo letto è apprezzato già il primo libro su Nathan Love, "L'ultimo testamento" e anche di questo son rimasto molto soddisfatto. Nathan il profiler, investigatore esperto di arti marziali e cultore dello zen viene richiamato dal suo auto-esilio per indagare sulle sparizioni di numerose donne legate a personaggi influenti del mondo sia politico che economico, le stesse donne che avevano una certa influenza su gli stessi. Certo il libro sta molto più sul genere azione che sul thriller e Nathan love come nel libro precedente è indistruttibile degno erde di Chuck Norris e Rambo, ma il libro è veramente adrenalinico, e la storia è molto originale, con le su indagini di queste superdonne addestrate per controllare gli uomini loro affidati. Non mancano ogni tanto come gia visto nell'altro libro quelche nozione zen. Tra corse tra ia vari continenti, ganate colpi di mitra, nuovo ordine mondiale, sfruttamente della prosituzione e via dicendo, il libro corre tasmettendo adrenalina pura al lettore.
Direi che il libro è promosso.

mercoledì 15 agosto 2012

Una stella di nome Henry - Roddy Doyle

Rieccomi qui dopo la pausa di elttura dovuta all'afa, ma in questi giorni un pò ha rinfrescato e son tornato a leggere, ed eccomi qua con "Una stella di nome Henry" di Roddy Doyle edito dalla Guanda.

È il lunedì di Pasqua del 1916, a Dublino, quando un manipolo di rivoluzionari indipendentisti, asserragliato nell'edificio delle poste centrali della città, viene decimato dall'esercito britannico. Proprio dietro quelle barricate il giovanissimo Henry Smart ' figlio di un losco buttafuori di bordello e di una madre consumata dalle troppe gravidanze ' conosce la sua iniziazione alla politica, alla lotta armata, alla vita. Scampato alle fucilazioni che seguirono la repressione, Henry diventerà uno degli uomini di fiducia del celebre Michael Collins e unirà il proprio destino a quello di un'indomita maestra rivoluzionaria. Sospeso tra invenzione e realtà Una stella di nome Henry è un romanzo politico, ma è anche una storia d'amore e di grande passione.

Il mio primo Roddy Doyle, tra reltà è fantasia la storia del fantomatico Henry Smart figlio di Henry Samrt con la gamba di legno spaccateste di un bordello. Ci racconta la sua vita, prima come piccolo ladruncolo vagabondo, e poi alla rivolta di Pasqua di dublino quando si unisce ai volontari dell'esercito repubblicano e poi successivamente nella guerra d'indipendenza irlandese, conoscendo personaggi  storici come Michael Collins. La sua vita divisa tra l'attivismo indipendentista, le sua con quiste amorose e l'amore della sua vita. Potrei definirlo senza infamia e senza lode, prendeo molti punti per il tema dell'indipendenza irlandese, ma decisamente non mi è piaciuto lo stile di scrittura. molti alti e basi durante tutta la lettura.

Erìn go bragh

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