martedì 17 maggio 2011

Nelle terre estreme - Jon Krakauer

La mia ultima lettura è stata Nelle terre estreme di Jon Krakauer in edizione Corbaccio, libro divenuto famoso anche grazie allo stupendo film Into the wild, ma com'è ormai consuetudine prima la seconda di copertina.

Nell'aprile del 1992 Chris McCandless si incamminò da solo negli immensi spazi selvaggi dell'Alaska. Due anni prima, terminati gli studi, aveva abbandonato tutti i suoi averi e donato i suoi risparmi in beneficenza: voleva lasciare la civiltà per immergersi nella natura. Non adeguatamente equipaggiato, senza alcuna preparazione alle condizioni estreme che avrebbe incontrato, venne ritrovato morto da un cacciatore, quattro mesi dopo la sua partenza per le terre a nord del Monte McKinley. Accanto al cadavere fu rinvenuto un diario che Chris aveva inaugurato al suo arrivo in Alaska e che ha permesso di ricostruire le sue ultime settimane. Jon Krakauer si imbattè quasi per caso in questa vicenda, rimanendone quasi ossessionato, e scrisse un lungo articolo sulla rivista "Outside" che suscitò enorme interesse. In seguito, con l'aiuto della famiglia di Chris, si è dedicato alla ricostruzione del lungo viaggio del ragazzo: due anni attraverso l'America all'inseguimento di un sogno. Questo libro, in cui Krakauer cerca di capire cosa può aver spinto Chris a ricercare uno stato di purezza assoluta a contatto con una natura incontaminata, è il risultato di tre anni di ricerche.
Ma "Nelle terre estreme", però, non è solo la ricostruzione degli eventi che portarono Chris McCandless alla morte, è anche una metafora sul rapporto tra la nostra civiltà e la natura che la circonda, è un formidabile tentativo di penetrare le segrete vibrazioni che percorrono tutte le giovinezze, è un viaggio del corpo e dell'anima scritto da un maestro del racconto d'avventura che qui si mette in gioco lasciandosi coinvolgere - assieme al lettore - dalle figure eroiche di cui si narra.

Delusione totale, avevo desiderato leggere il libro fin da quando vidi il meraviglioso film al cinema, ma decisamente avrei potuto evitarlo. Tanto è bello il film tanto è insulso il libro, manca di empatia, di emozioni, sembra quasi un elenco di dati e cifre con aggiunto alcune annotazioni su altri peronaggi alpinisti e non solo, che prima di Chris "Alex Supetram" fecero avventure analoghe facendo tutti la medesima fine. Forse scritto da altri sarebbe stato decisamente migliore, senza contare che i dati contenuti nel libro non seguono un ordine cronologico ma sono messi alla rinfusa. Diciamo che l'unica parte interessante e quando parla dei predecessori di Chris, il resto è solo una mera raccolta di dati, sarò una mosca bianca ma ho solo sprecato tempo con questo libro. E aggiungiamo che il libro non menziona o analizza minimamenet le motivazioni di Chris e predessori, il loro desiderio di libertà  indipendenza.
Per rifarmi dovrò rivedermi il film e dimenticare di aver letto questo libro insulso.

1 commento:

  1. Cavolo.... menomale ho beccato questo commento... proprio in questi giorni stavo cercando un modo per farlo rientrare tra le mie letture perché m'è capitato tra le mani il film.... vorrà dire che lo cancello e impiego il tempo per leggere altro. Da come ne parli non mi piace proprio per niente.

    RispondiElimina

Grazie della visita, se mi lasci un commento a me fa piacere :)

Ti potrebbero interessare

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...